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Messaggi in bottiglia

Questi ultimi, del nostro Robinson, potrebbero suonare come messaggi inquietanti e disorientanti, anche perché hanno un tono da dispaccio amministrativo di una certa ufficialità. Ma sappiamo tutti che sull’isola deserta arrivano carte e scartoffie casualmente trasportate dalle onde, chissà come e chissà quando e quindi…

di Antonio Corò

Anno X dell’era della Nuova Costituzione (2015 d.C.)
XV Ministero alla Pubblica Istruzione di Palermo
A tutte le scuole dello stato di Sicilia
Come tutti sanno, questo Ministero, così come gli altri 42 presenti nella regione, intende percorrere la strada della devolution.
In questo senso chiediamo a tutte le scuole di competenza di ottemperare a quanto segue.
1 — È necessario che tutta la documentazione sia in lingua siciliana (questo è l’ultimo documento inviato nella lingua - ormai morta — italiana);
2 — La lingua con cui relazionare con gli allievi deve essere il siciliano;
3 — Si deve provvedere a inserire come seconda lingua una lingua regionale scelta tra quelle più utili per coloro che dovessero emigrare verso regioni straniere (Lombardia, Piemonte o Veneto);
4 — Qualunque viaggio di istruzione fuori dai confini dello stato Sicilia deve essere approvato dall’ufficio competente di questo ministero che provvederà a fornire gli alunni dei rispettivi passaporti (l’interprete è a carico delle famiglie);
5 — Nelle ore facoltative è bene inserire corsi monografici che mettano in risalto le gloriose tradizioni locali (corso di pasta con le sarde, corso di granita siciliana ecc.);
6 — Per la realizzazione di stage si devono privilegiare attività della tradizione isolana, da quella delle saline a quella delle miniere di zolfo (si traduca “Rosso Malpelo” subito in siciliano).
7 — Si provveda alla traduzione in siciliano stretto delle opere di Verga e di Pirandello.
Qualunque altra azione volta a rafforzare l’autonomia siciliana sarà prontamente valutata dallo scrivente.
Baciamo le mani a tutti.

V Ministero della Pubblica Istruzione della Val Brembana
Anno XI dell’era della Nuova Costituzione (2016 d.C.)
Vista la presenza di immigrati stranieri all’interno della zona di nostra competenza e in considerazione dell’autonomia regionale che implica il linguaggio lombardo come prima lingua nelle scuole di ogni ordine e grado, si precisa quanto segue.
Tutti gli studenti provenienti da regioni straniere sono tenuti a seguire una serie di corsi obbligatori, propedeutici alla vera e propria iscrizione ai corsi organizzati dalla regione:
- corso annuale di lombardo;
- corso di polenta taragna e di pizzoccheri;
- corso di procedure per il battesimo alla sorgente del Po.
Il non superamento dei tre corsi implica la non accettazione dello studente ai corsi organizzati dalla Regione, nella consapevolezza che per fare il manovale non è necessario saper leggere né scrivere (in questo modo si eviteranno polemiche con i datori di lavoro per quanto concerne la lettura delle buste paga). Si confida nel senso della regione (non nel senso dello stato, termine desueto) dei destinatari della presente circolare, per la sua corretta applicazione.
Ciau a tücc.
Al V Ministero della Pubblica Istruzione della Val Brembana
Dal XV Ministero alla Pubblica Istruzione di Palermo
Anno XIII dell’era della nuova costituzione (2018 d.C.)

È giunto nei nostri territori un vostro studente in possesso di un titolo che indica che ha superato il corso di Polenta Taragna. Abbiamo il problema di valutare quanti crediti formativi possa valere tale titolo presso di noi. Desidereremmo aprire con voi un tavolo di trattative per addivenire ad un concordato su questi temi. Riteniamo che un corso sulla Polenta Taragna valga un quarto di corso su “Come spinare i fichi d’india”. Aspettiamo una vostra risposta in merito.

Al XV Ministero alla Pubblica Istruzione di Palermo
dal V Ministero della Pubblica Istruzione della Val Brembana
Anno XIII dell’era della nuova costituzione (2018 d.C.)

Non se ne parla nemmeno. Le civiltà inferiori hanno un valore inferiore e i corsi pure. Inoltre i fichi d’india richiamano una regione troppo lontana dai nostri ideali (gli unici veri).

Anno XV dell’era della Nuova Costituzione (2020 d.C.)
Comitato per la fondazione del Primo Ministero alla Pubblica Istruzione di via Roma 15

È bene che questo documento, per ora, non sia divulgato liberamente.
Poiché desideriamo essere padroni in casa nostra, e poiché riteniamo che la devolution nata nel 2005 debba evolversi, abbiamo intenzione di aprire un Ministero alla Pubblica Istruzione in via Roma, 15 a Roccacannuccia. Il Ministero avrà competenze su tutto il territorio di via Roma 15 a Roccacannuccia, per evitare che quelli di via Roma 13 e 17 vengano a dettare legge sulle nostre legittime istanze di istruzione che derivano da decenni di nostra storia.
Come è noto infatti il nostro condominio è sorto nel 1985, mentre i condominii vicini sono sorti nel 2005. Il provveditorato avrà competenze sull’istruzione di tutti gli allievi in età scolare del condominio (tre dai 3 ai 10 anni, due dagli 11 ai 14, tre dai 15 ai 18). Per quanto riguarda i programmi, una commissione sta valutando le materie. Per ora è sorta l’esigenza di introdurre “Pulizia delle parti comuni” (10 ore la settimana) e “Montaggio dell’antenna condominiale” (5 ore la settimana).
Fate circolare questo documento tra i condomini e rimanete in attesa di altre novità. Il futuro è nelle nostre mani.