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Matematica senza frontiere
di AnnaMaria Gilberti*
Con piacere ho accettato l’invito della redazione di
aggiornare i lettori su questa competizione già richiamata anni fa su
queste pagine a proposito di valutazione di abilità e competenze per
poter evidenziare lo stato di consapevolezza a cui siamo pervenuti, le
novità e le prospettive verso le quali ci stiamo impegnando.
L’origine e lo sviluppo
Nell’anno scolastico 2005-2006 che segna il
quindicesimo anniversario dell’edizione italiana1 e ha visto
la partecipazione sempre più numerosa e interessata da parte delle
scuole si è realizzata la nuova edizione della competizione “Matematica
senza frontiere” arricchita dagli esiti produttivi del seminario
nazionale (svoltosi a Triuggio il 13 e 14 ottobre) con la presenza delle
Direzioni Generali Regionali e di una rappresentanza francese,
finalizzato all’individuazione di opportune strategie per ottimizzare la
ricaduta didattica. La competizione2 che tradizionalmente è
stata rivolta solo agli studenti delle scuole secondarie di secondo
grado si è aperta quest’anno per la prima volta anche alle classi quinte
della scuola primaria estendendo così gli obiettivi di:
-
offrire un contributo da parte della Scuola non
solo alla “nuova grande Europa”;
-
aiutare i giovani a superare l’ostacolo
“Matematica” con esercizi divertenti e legati al mondo reale la cui
soluzione richiede fantasia ed intuizione insieme con le conoscenze
disciplinari di base;
-
favorire il lavoro di gruppo3, valorizzando anche
il contributo di ciascun allievo;
-
sviluppare le competenze di natura
logico-creativa e linguistica4.
Le consapevolezze
Nella risoluzione dei quesiti le operazioni coinvolte
sono plurime: la lettura delle istruzioni, il tentativo di ricorrere a
tecniche diverse, il rispetto dei tempi, ma, anche, l’uso delle mani con
riscontro di altrettanti molteplici atteggiamenti.
A proposito di questi diversi atteggiamenti, per altro identificabili in
letteratura come caratterizzanti approcci diversificati al femminile e
al maschile, si persegue con le attività proposte da MsF5,
usando la metafora suggestiva di Levy Strauss6, l’integrazione
dell’agire dell’ingegnere e del bricoleur. L’ingegnere pianifica a
monte, il bricoleur adatta il suo intervento ai materiali (nel nostro
caso leggasi risorse di cui dispone).
Infatti, le elaborazioni individuali (descrizioni a parole, calcoli,
grafici, ecc.) di ragazze e ragazzi, i risultati di ciascun gruppo, le
previsioni, sono registrate e confrontate.
Nella discussione collettiva l’insegnante favorisce il confronto, dà
stimoli per le soluzioni, analizza le diverse proposte. Alla fine della
attività o di un ciclo di attività ragazze e ragazzi sono invitati a
rileggere quanto elaborato ripercorrendo le fasi più significative del
percorso risolutorio, esprimendo anche commenti sul gradimento, sulla
efficacia della proposta didattica, sulla propria esperienza. Questo
lavoro individuale di sintesi diventa anche l’occasione per riflettere
sul proprio modo di operare in termini di rendimento, di motivazione e
di partecipazione.
Compito dell’insegnante è esaltare gli elementi di costruzione
collettiva dei risultati che sono tanto più ricchi quanto maggiore è la
coordinazione tra i diversi gruppi, la valorizzazione delle singole idee
e il confronto tra le diverse proposte.
Tutto ciò in preparazione della competizione il cui svolgimento è basato
sul lavoro di gruppi che in modo concertato cooperano nella formulazione
di ipotesi, nella elaborazione di risoluzioni e nel controllo di
risultati con esercizio di assunzione della responsabilità nell’autoorganizzazione
e nella decisione. Ma non solo, la stessa competizione è un modo per
catalizzare energie in un’atmosfera stimolante che dovrebbe
caratterizzare l’insegnamento quotidiano della matematica.
MSF intende così caratterizzarsi non solo come competizione ma
soprattutto, attraverso la possibilità di utilizzare nella didattica
ordinaria gli esercizi proposti nei vari anni ai partecipanti alla gara,
come una delle risposte all’esigenza, frequentemente rilevata, di
migliorare l’approccio degli studenti italiani alla matematica e, più in
generale, all’acquisizione di abilità logico-linguistiche-matematiche.
Inoltre MSF, in quanto propone esercizi che devono essere affrontati
dall’intera classe e non dal singolo studente, consente un approccio
riconducibile all’apprendimento cooperativo, che non solo valorizza le
differenti abilità presenti (come già richiamato), ma contrasta gli
atteggiamenti rinunciatari del tipo “intanto io la matematica non la
capisco”.
MsF e le altre gare matematiche
MsF non è una competizione, giocando con le parole,
in competizione con le altre, o, peggio ancora, in contrapposizione,
perché in quanto unica gara che coinvolge l’intera classe non è
indirizzata solo ai bravi.
Può essere considerata, anzi, come humus per le altre gare poiché
“concima” il terreno in cui possono germogliare e sbocciare i talenti,
nessuno escluso. In tal senso sono state raccolte conferme da tutte le
equipe straniere.
Gli incoraggiamenti
Per l’equipe internazionale che concepisce le prove7
il compito non è facile: “infatti, gli esercizi devono favorire la
voglia di ricercare, il gusto di lavorare e di dibattere in gruppo. Ogni
allievo deve potersi impegnare secondo i propri interessi e le proprie
capacità”8, nello spirito di collaborare con gli altri per il
successo di tutti nel superamento della sfida.
Alain Connes9 ha affermato: "non si può comprendere la
matematica se non la si pratica”; che cosa significa praticare la
matematica? Porsi delle questioni, cercare risposte e provare, provare….
In questo sforzo si è stati “rafforzati” da commenti raccolti, quali
quelli, ad esempio, di:
-
un gruppo di studenti che hanno affermato:
“grazie a questa competizione abbiamo scoperto un nuovo modo di
lavorare e una considerazione diversa della matematica; ognuno si è
sentito responsabile”;
-
una studentessa: “io non sono brava in
matematica, ma è super riflettere in gruppo”;
-
uno studente: “mi è piaciuto molto perché si è
lavorato tutti assieme aiutandoci; che bella e divertente
solidarietà!”;
-
un docente: “ho avuto la possibilità di scoprire
delle qualità in studenti che non avrei mai immaginato; in
particolare alcuni hanno saputo insperabilmente risolvere alcuni
esercizi e sono stati molto valorizzati”.
Esempi di esercizi e criticità nel fare matematica
La raccolta completa delle prove, arricchita di
suggerimenti per la risoluzione con esplicitazione dei parametri e dei
criteri di valutazione, è reperibile sul sito già citato10;
qui richiamo solo alcuni riferimenti esemplificativi della natura della
prova.
Abilità poco esercitate nella pratica scolastica e la cui carenza
costituisce, anche in età adulta, handicap generalizzato e riconosciuto
a livello internazionale, sono, ad esempio:
A) la stima dell’ordine di grandezza,
B) la comparazione logica/la previsione in un processo mentale,
C) la raffigurazione spaziale.
Esercizi come i seguenti stimolano tali operazioni in un contesto ludico
e, con l’apertura della competizione a partire dalla scuola primaria,
stanno permettendo di ricavare riflessioni interessanti in relazione
allo sviluppo delle potenzialità del soggetto in apprendimento e al
rischio nel caso di sviluppo negato o, anche solo, ridotto.
Riguardano, specificatamente, il primo
l’operazione A, il secondo ed il terzo, presenti, rispettivamente, nella
prova della quinta primaria e in quelle delle superiori, l’operazione B
e gli ultimi due (proposti sempre nell’ordine alle stesse classi)
l’operazione C.
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ES 1 – MsF A livello
Un acquario a forma di parallelepipedo contiene dell'acqua. Le
dimensioni interne della base, misurate in centimetri, sono
numeri interi. Giovanna pone in fondo all'acquario un cubo
avente lo spigolo di 10 centimetri. Il livello dell'acqua è
esattamente uguale all'altezza del cubo.
Sostituisce questo cubo con un cubo avente lo spigolo di 20
centimetri.
Il
livello dell'acqua è ancora uguale all'altezza di questo cubo.
Quali sono le dimensioni della base dell'acquario e quanti litri
di acqua esso contiene? Spiegare |
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ES 2 - MsFJ Mmmm!!!

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ES 32 - MsFJ Ditelo con i fiori
Qual'é il prezzo del quarto mazzo di fiori?

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ES 4 - MsFJ Rosicatura
Tarletto, il verme mangiacubi, ha rosicchiato
questo grosso cubo traversandolo 12 volte da parte a parte
cominciando dalle facce.
Quanti sono i cubetti che rimangono dopo il passaggio di questo
parassita?
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ES 5 - MsF Gruviera
Un
cubo di formaggio di lato 5 cm è perforato regolarmente da parte
a parte con 12 buchi: ogni buco ha la forma di un
parallelepipedo di sezione quadrata con lato di cm 1.
Si calcoli il volume del cubo così perforato.
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I prodotti indotti
Proprio per evitare l’idea che s’intenda spingere
nella classe ad una preparazione finalizzata alla competizione, la prima
prova fino all’anno scorso denominata in tutti le nazioni partecipanti
“prova d’allenamento” è stata denominata in Italia per la prima volta
“prova d’accoglienza” e, inoltre, per rafforzare la convinzione che la
gara non deve essere un evento episodico, si stanno raccogliendo, da due
anni a questa parte, elaborazioni di moduli didattici finalizzati ad
esemplificare segmenti di possibili percorsi didattici costruiti con
prefigurazione di competenze, in sé completi, ma assemblabili con altri,
centrati su situazioni problematiche con origine in quesiti tratti dalle
prove delle varie annate in modo che il gioco s’inserisca nella
didattica quotidiana per consolidare e potenziare non solo le competenze
matematiche, ma anche abilità logico-linguistiche11.
Nel presentare alcune proposte di lavoro siamo partiti dalla convinzione
che nel complesso e articolato processo della conoscenza scientifica i
diversi stili di apprendimento e modi di fare sono quasi sempre
necessari e arricchenti se coesistono, in particolare, modi di ragionare
diversi, approcci diversificati nell’ affrontare problemi e
l’apprendimento cooperativo.
Le prospettive
In questa prospettiva è stato realizzato e verrà
ulteriormente ottimizzato un data base che rende disponibili, sulla base
di diversi criteri di ricerca, gli esercizi “di accoglienza”12
e quelli oggetto della prova finale fin qui prodotti in modo che possano
essere utilizzati dal docente nella pratica quotidiana della
progettazione didattica.
Tutti gli esercizi delle prove sono stati catalogati in funzione delle
abilità coinvolte, del livello d’operatività implicato, dei fattori di
qualità prevalenti per l’efficacia dell’apprendimento, dei temi e degli
argomenti oggetto d’elaborazione; quindi raccolti in un archivio che per
la fine di giugno sarà “interrogabile” on line. L’attuale fase di
revisione è relativa alla verifica di applicazione degli accorgimenti
migliori per rendere accessibile la ricerca mirata anche ai non vedenti.
Passando dai docenti agli studenti non vedenti, un altro passaggio da
compiere è il controllo della forma del testo, in formato cartaceo, per
migliorarne l’accessibilità.
Quest’anno ci si è confrontati con l’esigenza di favorire l’aggregazione
nel gruppo classe di allievi stranieri di recente inserimento con
difficoltà di comprensione della lingua italiana mettendo a disposizione
il testo (oltre che nelle più diffuse lingue europee) nella versione
araba; per l’anno prossimo, su richiesta di docenti della classe
primaria, saranno disponibili, per la gara junior, testi in arabo,
ucraino, cinese e giapponese e già si sta studiando per essere preparati
ad affrontare diverse problematiche relative ai differenti contesti
culturali che richiedono non solo traduzione di testi, ma esercizio di
translazione multipla con il vincolo di mantenere l’impostazione
originaria del singolo quesito nel rispetto, però, dei riferimenti
plurimi del singolo lettore.
Tutto ciò fa parte dell’impegno a cui l’equipe non ha voluto sottrarsi
in coerenza con lo scopo di contribuire all’abbattimento delle
frontiere.
Anche questa equipe, composta da soggetti con varie competenze ed
unificati da un grande entusiasmo, è senza frontiere, aperta, cioè, ad
ogni contributo e desiderosa d’arricchirsi di nuove leve; per cui, come
messaggio finale, formulo l’invito a chi si fosse cimentato nella
lettura fedelmente fin qui a non concludere così il rapporto con noi ma
a contattarci13.
*Dirigente Tecnica — DG-USRL
1. Matematica Senza Frontiere è l’edizione italiana di Mathématiques Sans
Frontières nata per la scuola superiore nel 1990 nell’Alsazia del Nord a
cura di: Inspection Pédagogique Régionale de Mathématiques, IREM (Institut
de Recherche sur l’Enseignement des Mathématiques) e Académie de
Strasbourg, dal 1991 si è diffusa nell’Alta Alsazia, nella Germania e,
quindi, nel 1992 nella Svizzera e in Italia. Attualmente la competizione
vede coinvolti Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia,
Germania, Irlanda, Irlanda del Nord, Italia, Libano, Lussemburgo,
Messico, Nigeria, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna, Svizzera, Texas,
Tunisia, Ungheria e Ucraina con una partecipazione che è passata,
complessivamente, da 2 400 a 120 660 studenti provenienti da 4 615
classi.
In Italia l’iniziativa è promossa dall’ Ufficio Scolastico Regionale per
la Lombardia - Direzione Generale e dalla Direzione Generale degli
ordinamenti del MIUR.
2. Per approfondire la conoscenza rinvio alla frequentazione del sito
www.matematicasenzafrontiere.it
3 La partecipazione, limitata alle classi quinte della scuola primaria,
seconde e terze delle scuole secondarie di secondo grado, ha carattere
collettivo (infatti gli allievi della stessa classe lavorano tutti
insieme).
4. Gli studenti delle classi superiori seconde devono risolvere dieci
quesiti, tredici quelli delle classi terze; per la classe quinta
primaria sono previsti otto quesiti. Al primo quesito gli studenti
dovranno rispondere in lingua straniera, scelta tra quelle proposte.
5. MsF leggi “Matematica senza Frontiere”.
6. In Il pensiero selvaggio.
7. Non solo è aumentata la partecipazione italiana, ma ogni anno l’equipe
italiana contribuisce in maniera sempre più significativa, grazie a
docenti creative, alla proposizione di esercizi ben accolti.
8. Come ha affermato Remy Jost, Ispettore generale francese, “padre” di
MsF.
9. Medaglia Fields in matematica.
10. www.matematicasenzafrontiere.it
11. Nel corso degli anni l’equipe si è arricchita di competenze con il
contributo d’esperti d’educazione linguistica.
12. L’iniziativa è articolata in due fasi: la prova di accoglienza (che
si svolge in un giorno scelto autonomamente da ciascun Istituto entro il
20 dicembre di ogni anno) e la gara ufficiale (che si svolge in data
unica per tutte le Nazioni partecipanti; nel 2006 è stata il 7
febbraio).
13. msf@itcgbianchi.it
msf@itcgbianchi.it
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