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La parola ai presidi e ai professori

Come già annunciato nel numero precedente di PRAGMA, il giro dei pareri e delle osservazioni sulla riforma del secondo ciclo si apre ad altri interlocutori, oltre ai presidi anche ai professori, e con l’intenzione di non fermarsi qui. Del resto il mutamento, ancora un po’ sottotono, del contesto esterno sollecita ed impone maggior dibattito e riflessione.
Prende la parola per prima Iris Tarter, oggi non tanto in qualità di preside e partecipe attiva della scuola militante, ma nel ruolo di memoria storica milanese dei diversi processi di riforma che, se hanno investito a partire dagli anni Settanta soprattutto il settore professionale, hanno fatto comunque da “battistrada” a successivi cambiamenti avvenuti anche in altri settori. In successione, due rappresentanti dell’istruzione liceale classica, e, a concludere, altri rappresentanti del settore tecnico-professionale, il punto attualmente più nevralgico, anche se non l’unico, della futura riforma.

Iris tarter  dirigente scolastico all’Ipsctsar “P. Frisi”, Milano dal 1966 al 1996

Maria Grazia Meneghetti  dirigente scolastico al liceo bclassico “C. Beccaria”, Milano

Annamaria Braga docente al liceo classico “G. Berchet”, Milano

Luca Azzollini  dirigente scolastico all’Ipsctar “P. Frisi”, Milano

Susanna Bigari  dirigente scolastico all’Ipscts “A. Olivetti”, Rho

Michele Del Vecchio docente all’Ipia “Ferraris —Pacinotti” di Milano

Roberto Gagliardi docente all’Ipia “Ferraris — Pacinotti” di Milano