HOME.GIF (399 byte)
 

Il quaderno a quadretti e a righe: pubblicati on-line gli esiti del primo monitoraggio dell’autonomia nei Professionali


di Silvana Rizzo


(tratto dalla Presentazione a cura di AnnaMaria Gilberti)


Per i docenti impegnati nel potenziamento e nello sviluppo di competenze logico linguistiche e matematiche e per tutti coloro che oggi, a diverso titolo, sono impegnati nella scuola in progetti di valutazione degli apprendimenti è ora disponibile on-line Il quaderno a righe e a quadretti (vedi figura 1).
Il ricco e articolato rapporto, che documenta i risultati dell’indagine relativa alla verifica e al monitoraggio degli insegnamenti di Italiano e Matematica alla fine del biennio dell’Istruzione Professionale, è stato infatti pubblicato sul sito dell’Istituto "Cesare Pesenti" di Bergamo.

La messa on line del rapporto è l’ultima, anche se non conclusiva, tappa di un lungo percorso che ha avuto inizio con la proposta e la sperimentazione dei nuovi programmi di Progetto 2002. Essi comportavano e comportano la decurtazione di ore settimanali nel curricolo di Italiano e Matematica, oltre che di altre materie dell’area di indirizzo, ma con la possibilità di articolazione modulare ed inserimento di moduli aggiuntivi ed integrati con altre discipline, tutto ciò a fronte, dell’inserimento di una nuova disciplina di laboratorio, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, al mantenimento dell’area di approfondimento, potenziata anche quale area di integrazione con il territorio 


Si evidenziava allora la necessità di verificare se e in quale misura si fossero modificati gli apprendimenti delle due discipline di base, e quali fossero le caratteristiche più significative dell’organizzazione curricolare elaborata autonomamente dagli istituti.
Alla rilevazione hanno partecipato i 79 istituti professionali impegnati dall’anno scolastico 1997/98 nella sperimentazione del biennio dell’autonomia, ma nell’indagine sono stati coinvolti anche sette istituti statali non professionali della Lombardia, anch’essi coinvolti nella sperimentazione.
L’attività di monitoraggio, portata a compimento da ristretti gruppi di docenti di Italiano e Matematica di particolare esperienza e già impegnati nelle precedenti rilevazioni, coordinati dalla Ispettrice A.M. Gilberti con la consulenza del Prof. L. Radice, è stata continuamente sostenuta dalla ex Direzione Generale Istruzione Professionale non solo con lo scopo di verificare lo stato di attuazione dei nuovi programmi proposti ma soprattutto per contribuire a diffondere, nelle scuole e tra i docenti, la cultura della valutazione della qualità dell’insegnamento.
L’intento fondamentale dell’ attività di verifica svolta quindi è stato quello di raccogliere elementi conoscitivi utili soprattutto per:

  • desumere l’efficacia degli insegnamenti e il livello qualitativo di sviluppo dei programmi;
  • analizzare lo stato degli apprendimenti e le relative difficoltà incontrate dagli allievi;
  • individuare ambiti di intervento indirizzati al sostegno della sperimentazione, anche in vista dell’elevamento dell’obbligo scolastico, formativo e, più in generale, della riforma del sistema educativo.

Il campione, gli strumenti utilizzati, l’elaborazione statistica e la rappresentazione dei dati
La scelta del campione è stata, per ciascun istituto, di due classi, una sperimentale e una di ordinamento, sorteggiate nello stesso indirizzo.
Gli studenti di queste classi hanno svolto le prove di verifica di Italiano e Matematica sia all’inizio del biennio (settembre 1999) sia al termine (giugno 2001).
Agli Istituti coinvolti nell’indagine sono stati somministrati diversi questionari e precisamente:

  • un questionario per il Preside, concernente sia i dati di ingresso e di uscita degli studenti, articolati per classi parallele che le informazioni sull’impianto formativo della sperimentazione del Progetto 2002, compreso l’insegnamento delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione;
  • un questionario per i docenti di Italiano e di Matematica, volto a reperire informazioni di carattere quantitativo sulle metodologie adottate e sull’impiego del libro di testo;
  • un questionario per gli studenti, con quesiti sulle difficoltà incontrate nello studio, le preferenze riguardo l’attività didattica, l’utilizzo del libro di testo e del laboratorio di Informatica.


Il rapporto presenta e descrive gli strumenti di rilevazione, i dati raccolti, le relative elaborazioni e gli elementi di osservazione e di analisi desunti dalle verifiche effettuate.
Va segnalato che in fase di elaborazione statistica2 sono stati presi in considerazione i dati dei vari questionari e delle prove degli allievi, che hanno concluso il biennio nel giugno 2001, solo di 45 istituti professionali (dei 79 coinvolti) e dei 7 istituti non professionali della Lombardia. Era necessario infatti che le scuole garantissero le condizioni previste e richieste, quali la conformità della somministrazione dei questionari e delle prove, la completezza delle sezioni, la completezza e congruenza dei dati di risposta delle prove. Tutto ciò non è stato sempre possibile, soprattutto in scuole con significativo “turn over” di personale.
L’elaborazione dei dati è consistita nella determinazione di medie, mediane, deviazioni standard, coefficienti di variazione, e nella rappresentazione dei risultati mediante tabelle, tavole di sintesi, grafici a barre, a colonne orizzontali e verticali (a cilindri), diagrammi a torte ad anelli, box plot, istogrammi controcumulati, grafici “a nebbia”, diagrammi a dispersione particolari tipo di quadrant analysis.
La scelta del tipo di rappresentazione è stata funzionale alla incisività e peculiarità della situazione da illustrare e tale da facilitare la migliore comprensione e la visione di sintesi dell’oggetto di analisi.

Prova di verifica di Italiano: competenze testate e brani scelti
Poiché, come abbiamo ricordato, scopo fondamentale della ricerca era quello di fornire elementi di riflessione sull’andamento della sperimentazione dei nuovi programmi in relazione anche a proposte metodologiche innovative fondate sulla didattica modulare, riteniamo utile segnalare alcune pagine del Quaderno che i docenti di Italiano e Matematica possono agevolmente consultare on-line.
Più precisamente in questo articolo porremo l’attenzione sulle competenze logico-linguistiche ed espressive testate e sui relativi strumenti di verifica; in articoli sul numero successivo di Pragma metteremo invece a fuoco gli aspetti più significativi connessi con la promozione e lo sviluppo delle competenze matematiche e con l’organizzazione dell’autonomia.
La prova di uscita di Italiano, somministrata agli studenti delle classi seconde nel maggio 2001 (in continuità con la prova di ingresso somministrata nel settembre 1999), tendeva ad accertare i livelli di competenza raggiunti dagli allievi alla fine del biennio nelle abilità richieste per la comprensione della lettura; complessivamente la prova consisteva in 72 quesiti a risposta chiusa e a scelta multipla con quattro alternative.
Vista la tipologia dei quesiti utilizzati i curatori della prova precisano che non è stato possibile prevedere la verifica del possesso da parte degli studenti di alcune delle sottocompetenze in gioco nella comprensione della lettura, quali la capacità di fare inferenze e quella di cogliere la struttura del testo proposto, poiché entrambe richiedono domande a risposta aperta non gestibili su un vasto campione.
Le sottocompetenze sottoposte a verifica, pertanto, sono risultate le seguenti:
1. comprensione del significato complessivo di un testo;
2. comprensione delle unità tematiche costitutive di un testo;
3. comprensione delle singole informazioni esplicite;
4. comprensione delle informazioni implicite in un testo;
5. comprensione dei legami sintattici che corrono tra le diverse parti di un testo;
6. comprensione del lessico;
7. comprensione delle funzioni comunicative di un testo.
I testi proposti nelle prove appartengono a tipologie testuali diverse, tutte ritrovabili nella pratica didattica e nei manuali in uso per le varie discipline.

  • Il primo testo, “La bottiglia tappata” (di Mark Twain - traduzione di L. Bruni), è un testo narrativo di 331 parole; in esso compaiono diversi termini non appartenenti al vocabolario di base; per i termini più ricercati sono stati riportati in nota i sinonimi più accessibili. Dal punto di vista strutturale il testo è suddiviso in 8 capoversi che non corrispondono sempre alle fasi della narrazione. I periodi sono piuttosto brevi e le frasi spesso coordinate fra di loro.
  • Il secondo testo, “Le foreste della terra” (adattato dai curatori della prova) è un testo informativo-espositivo di 347 parole. Il lessico è caratterizzato dalla presenza di termini scientifici e di termini dell’italiano standard utilizzati con significato scientifico la cui decodifica richiede che l’allievo faccia ricorso alle sue conoscenze di “enciclopedia”. Il testo è suddiviso in 7 capoversi che corrispondono a altrettanti blocchi informativi.
  • Il terzo testo, “Benessere e alimentazione” (adattato dai curatori della prova), è un testo argomentativo di 500 parole. Il lessico presenta molti termini scientifici e alcuni termini che non appartengono al vocabolario di base. Dal punto di vista strutturale il testo è suddiviso in 5 capoversi di cui uno molto lungo: i periodi, caratterizzati da una sintassi non sempre lineare, contengono diverse frasi spesso subordinate.
  • Il quarto testo, ”La partita di pallacanestro”, è un testo regolativo di 560 parole. Il lessico è caratterizzato da termini riconducibili ad un sottocodice specialistico. Di due termini polisemici si dà in nota il significato contestualizzato. Dal punto di vista della struttura il testo è diviso in 4 blocchi facilmente identificabili.


Ricordiamo che sia i testi proposti che le prove di verifica possono essere stampati o scaricati sul proprio pc e possono quindi essere utilizzati in classe sia nella versione utilizzata nel monitoraggio sia con eventuali modifiche successive.

La rappresentazione dei dati: un esempio
I risultati del monitoraggio sono stati rappresentati in modi diversi, a seconda degli aspetti che, di volta in volta, si volevano prendere in esame: esiti complessivi, esiti per abilità, confronto fra test di ingresso e di uscita.
A titolo esemplificativo riportiamo uno dei grafici a barre che rappresenta l’insieme delle percentuali di risposte corrette risultanti per abilità testata e fornisce un primo risultato globale della prova 


Dall’analisi di questa rappresentazione grafica, riportata nel rapporto, emerge come l’abilità che ottiene il più elevato numero di risposte corrette (59% del campione) sia la comprensione delle informazioni esplicite; il grafico mostra infatti che circa il 60% del campione di studenti di fine del biennio riesce a compiere su tutti e 4 i tipi di testo proposti l’operazione di decodifica degli elementi di superficie del testo.
Analogamente si colloca al secondo posto, come media dei risultati positivi ottenuti (57% circa),anche la comprensione del significato di un termine, che è un’abilità che riguarda ancora il piano della decodifica non si addentra nel processo di comprensione profonda del testo.
Si attestano sempre al di sopra del 50% del campione, ma con esiti leggermente più bassi (e tutto sommato omogenei tra di loro) i risultati ottenuti dagli studenti nei quesiti che mirano ad accertare il possesso di abilità afferenti alla comprensione della struttura profonda di un testo; i dati mostrano infatti che è in grado di dare prestazioni positive:

  • Il 54% circa del campione per ciò che riguarda la comprensione dei significati non immediatamente espliciti di un testo (comprensione delle informazioni implicite);
  • il 53% circa del campione per ciò che riguarda la comprensione di elementi di rimando interni tra gli elementi di un testo (comprensione dei legami sintattici);
  • il 53% circa del campione per ciò che riguarda la comprensione della logica interna di un testo e della progressione tematica (comprensione delle singole unità tematiche);
  • il 46 % circa del campione, infine, dà prestazioni positive nei quesiti che testano la comprensione delle funzioni comunicative. Si tratta dell’abilità che presenta gli esiti più negativi: essa rimanda a un’operazione complessa grazie alla quale un buon lettore è capace di tenere sotto controllo tutto il testo che sta leggendo e integra ciò che legge con elementi che scaturiscono dal confronto con altri testi già letti o con aspetti extratestuali.

Gli esiti emersi sembrano confermare l’ipotesi che comprendere gli scopi di un testo e riconoscerne la tipologia testuale sia un’abilità alta, che tanto più si consolida in un lettore esperto quanto più vasta è la sua esperienza di testi letti. I dati confermano altresì come questa abilità sia ancora in fase di maturazione negli allievi di fine biennio.

Considerazioni didattiche
La riflessione analitica su altri quesiti permette anche di fare il punto sulle abilità (o disabilità) nella comprensione del testo da parte degli studenti nonché su alcune strategie da loro messe in atto nel processo di comprensione.
I curatori del rapporto mettono poi in evidenza che un’analisi attenta delle risposte date dagli studenti consente di mettere a fuoco anche alcuni aspetti problematici che riguardano sia la scelta dei brani selezionati per la prova che la formulazione dei singoli quesiti (ambiguità /genericità/ incompletezza).
Spunti utili per l’approfondimento di queste tematiche possono essere desunti anche dalla bibliografia, che seleziona alcuni testi fondamentali per affinare le competenze dei docenti in merito alla costruzione di prove oggettive di comprensione della lettura e per riflettere sulle competenze linguistiche e logico-cognitive nella lettura e nella scrittura.
Molti dunque gli stimoli che si ricavano dalla lettura del rapporto on line; spunti di lavoro, suggerimenti, suggestioni che potranno essere ripresi in classe e non solo dai docenti di Italiano, considerato che consolidare le competenze linguistiche di base è uno degli obiettivi principali di tutti i docenti dei consigli di classe impegnati nel promuovere il successo formativo di tutti gli allievi e tutte le allieve.
Va segnalato in conclusione che la messa on line di questo lavoro ci sembra tanto più utile in questo momento in cui molti sono i docenti che affrontano le problematiche connesse alla costruzione dei test oggettivi, considerato anche che, a livello centrale, è in attuazione a cura dell’INValSI la fase sperimentale della valutazione nazionale, generalizzabile dal 2004, per la promozione della cultura della valutazione.


 

1 L’Istituto Cesare Pesenti ha curato la trasmissione alle scuole dei documenti di rilevazione e la successiva raccolta dei dati (Dirigente scolastico, Prof. G. Amato).

 

2 I criteri e le modalità di elaborazione dei dati sono stati preventivamente esaminati con la consulenza della prof. F. Luscia del dipartimento di Statistica dell’Università Bocconi di Milano; il lavoro di elaborazione è stato svolto dal dott. G. Galliani (con utilizzo del pacchetto SPSS) che ha curato la ricerca delle dipendenze significative e prodotto, oltre alle rappresentazioni grafiche, alcuni elementi di divulgazione scientifica.

Bibliografia

Per la costruzione di prove oggettive di comprensione della lettura

Materiali per l’area di approfondimento a cura della Direzione Generale Istruzione Professionale, 1994

Prove strutturate e di verifica finale dell’apprendimento per il biennio della scuola secondaria superiore a cura dell’Università di Roma Tre - MPI – IP DATINI di Prato, 1997

Non uno di meno – strategie didattiche per leggere e comprendere Quaderno del Giscel - a cura di S. Ferreri - La Nuova Italia, Firenze, 2002

Misurare e valutare le competenze linguistiche a cura di M. Corda Costa e A. Visalberghi - La Nuova Italia, Firenze, 1995

 

Per una riflessione sulle competenze linguistiche e logico-cognitive nella lettura e nella scrittura

Capire le parole di Tullio De Mauro – Laterza Editore, Bari, 1994

Il lettore che capisce di R. Schank, Firenze, La Nuova Italia, 1992

Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica a cura del GISCEL

Progetto ‘Saper scrivere’ Progetto interdirezionale a cura del Ministero MPI e del Dipartimento di Linguistica della Terza Università di Roma, 1993

Psicologia della composizione scritta di C. Bereiter e M. Scardamalia, La Nuova Italia, Firenze, 1995