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La parola ai presidi

La scadenza del 17 ottobre é stata rispettata: la riforma del secondo ciclo, quella dell’Università e anche quella della formazione iniziale dei docenti sono state approvate in Parlamento. A questo punto, quindi, se ne può parlare in concreto, e non solo ipotizzare o criticare in astratto, né tanto meno in modo pregiudiziale.

PRAGMA ha deciso di dare la parola, e non solo in questo numero, agli “attori” che in prima persona si troveranno ad attuare la riforma: presidi, insegnanti, operatori della formazione, studenti, genitori. Questa volta a dire la loro sono alcuni dirigenti scolastici, che già da tempo hanno incominciato a rifletterci e a pensare come coniugare autonomia e nuove indicazioni.

La scelta degli interlocutori non é del tutto intenzionale, nel senso che é dipesa dalla disponibilità di coloro che sono stati interpellati, ma anche dai contatti, per motivi diversi, più immediatamente attivabili da parte della redazione. Nei numeri successivi speriamo di poter ospitare altre voci, sia dei presidi sia degli altri coprotagonisti della scuola. Per questo invitiamo tutti a contattarci fin da subito, in modo da poter predisporre adeguatamente il menabò successivo.

Fernando D’Alfonso dirigente scolastico all’Ipsia di via Monte Grappa, Monza

Raffaele Ciuffreda dirigente scolastico all’IPSAR “A. Vespucci”, Milano

Claudio Merletti dirigente scolastico all’Ipsct “ G. Falcone ”, Gallarate VA