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Di...battiamo la riforma?

di Lucia Frigerio

PRAGMA ha posticipato il suo appuntamento di inizio d’anno scolastico per aspettare il fatidico 17 ottobre, data in cui scadeva la delega del governo al ministro dell’Istruzione, infatti il dossier di questo numero é dedicato alla riforma delle superiori e ha l’intento di fare un primo punto sulla situazione. L’attuazione della riforma é rimandata al prossimo anno e può  darsi che nel frattempo intervengano modificazioni, ma intanto, visto che non c’é stata mai molta discussione, anche PRAGMA ha deciso di avviare un suo dibattito.

Ci sembra che favorire la comunicazione e la circolazione delle idee nel momento in cui si avvia un rinnovamento in un ambito così socialmente rilevante e nevralgico come la scuola, sia doveroso ed indispensabile. Tra l’altro ci risulta che, dopo l’indagine pubblicata nel 2002, commissionata nel 1999 e relativa agli anni 1999/20001, nessun’altra ricerca sia stata più effettuata ai fini di conoscere il punto di vista di studenti, insegnanti e genitori sulle innovazioni che si andavano realizzando. Tutto ciò con buona pace di quanti forse un po’ troppo superficialmente prendono in mano ed agitano la bandiera del ruolo prioritario delle famiglie nell’educazione dei figli.

Indipendentemente dai decreti che nel corso del tempo si fossero aggiunti, gli articoli di questo numero presentano riflessioni puntuali, stimolanti e sempre valide sul sistema scuola nel suo complesso. Il sistema scuola non può essere riformato una volta per tutte, quindi ogni contributo critico potrà sempre ritornare utile nel futuro.

In apertura del dossier abbiamo chiesto il contributo di uno dei protagonisti del mondo scolastico italiano fin dagli anni ’80, l’ispettore Maurizio Tiriticco che, basandosi sulla sua grande e variegata esperienza, prende in esame le “parole” più importanti della riforma e le analizza in profondità. La sua é una posizione molto schietta e priva di pregiudizi, proprio perchè consapevole delle necessità di rinnovamento non più rinviabili per il mondo della scuola. Ma é anche una posizione preoccupata, e come non esserlo? Quelli di noi che in questi mesi hanno incontrato famiglie, insegnanti e studenti della scuola media nelle consuete attività di informazione ed aiuto all’orientamento, hanno potuto toccare con mano l’ansia di chi ha sempre meno chiaro dove sta andando la scuola e deve fare la scelta più adatta, ma anche meno penalizzante per il futuro. Quando poi leggiamo i dati – senz’altro provvisori - che evidenziano in grande aumento le iscrizioni ai licei, e a quello classico in particolare, non possiamo non nutrire una qualche perplessità sull’efficacia dell’informazione che viene dall’alto. Ma davvero si può pensare che siano tanti i ragazzini di 14 anni che decidono consapevolmente di intraprendere uno studio impegnativo e oneroso come quello, tra l’altro, del greco antico e del latino? Non lo pensano certamente i presidi e gli insegnanti liceali tra i quali fa capolino anche l’ipotesi di una qualche forma di numero chiuso.

Abbiamo poi voluto dare la voce ad alcuni presidi, a quelli che volentieri ci hanno accordato subito la loro disponibilità. Non lo abbiamo fatto secondo un’ottica gerarchica, ma abbiamo pensato che in questa prima fase di riflessione occorresse partire dagli “specialisti” in organizzazione e gestione delle risorse. é nostra intenzione – lo ribadiamo e lanciamo fin d’ora un invito a tutti – quella di dedicare anche nei prossimi numeri ampio spazio alla discussione sulla riforma, facendo intervenire tutti i principali co-protagonisti del mondo della scuola. Raccoglieremo e pubblicheremo le riflessioni e le impressioni non solo degli insegnanti e degli studenti, ma anche quelle di famiglie, di esponenti del mondo esterno e, ci auguriamo, anche di qualcuno di coloro che a questa riforma hanno dato direttamente il loro contributo. 

Ma PRAGMA, che é una rivista degli insegnanti per gli insegnanti, vuole fare informazione anche in altri ambiti che coinvolgono la loro professione. In quest’ottica sono stati pubblicati due articoli: il primo riguarda la formazione iniziale degli insegnanti e qui, anche se alcuni dettagli possono non essere aggiornati, rimangono centrali le questioni di fondo sollevate; il secondo invece tratta quel particolare, ma strategico aspetto, della riforma universitaria che sono i ricercatori e la ricerca. Anche questi ci sembrano due snodi di fondamentale importanza nell’impianto generale di un sistema di istruzione e formazione che voglia essere realmente “moderno”.

Nella parte dedicata alla didattica e alle discipline sono presenti alcuni esempi di “buone pratiche” che rivisitano singole materie (Italiano, Latino, Laboratorio di cucina e sala bar, Storia dell’Arte), proponendo punti di vista e applicazioni stimolanti. Cos“ come si potranno trovare articoli che affrontano questioni metodologiche quali la “Lavagna Interattiva Multimediale” e il Costruttivismo della consueta rubrica fissa “Mappe e paradigmi”. Nelle recensioni vengono segnalati due volumi pubblicati dall’associazione TreeLLLe2: uno ha come oggetto la gestione dell’autonomia delle scuole, mentre l’altro presenta un’analisi delle istituzioni scolastiche di due paesi europei, la Finlandia e la Francia. Li illustriamo perchè li consideriamo strumenti molto utili per chi voglia approfondire in spirito di ricerca lo studio e la conoscenza di possibili “ingegnerie” scolastiche.

Ancora una volta quindi PRAGMA vuole riaffermare il suo ruolo di “piattaforma” di incontro e di scambio di riferimenti e di opinioni su tutto ci” che riguarda il fare scuola, quindi scriveteci: su carta oppure on line.

Intanto, da tutta la redazione, i migliori auguri a tutti per l’anno che verrà.

 

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1 Cfr. ISTAT, Il giudizio dei cittadini sulla scuola – Indagine Multiscopo sulle famiglie “Aspetti della vita quotidiana” – Anni 1999-2000

2 “TreeLLLe – per una società dell’apprendimento continuo – é una Associazione non profit e ha come obiettivo il miglioramento della qualità dell’Education (educazione, istruzione, formazione iniziale e permanente) nei vari settori e nelle fasi in cui si articola. Attraverso un’attività di ricerca, analisi, progettazione e diffusione degli elaborati offre un servizio all’opinione pubblica, alle forze sociali, alle istituzioni educative e ai decisori pubblici, a livello nazionale e locale. Inoltre, anche attraverso esperti internazionali, TreeLLLe si impegna a svolgere un’attenta azione di monitoraggio, sui sistemi educativi e sulle esperienze innovative di altri paesi.”

 

 

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