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Messaggi in bottiglia

di Antonio Corò

Vi ricordate del nostro Robinson rifugiato per sua scelta su una isola deserta e incontaminata? Ancora una volta la corrente marina ha trasportato sulle sue rive materiali e scritti di vario genere. Tra questi egli ha trovato tre lettere che lo hanno lasciato più basito che mai. Forse qualcuno dei lettori di PRAGMA sarà in grado di fornirgli qualche delucidazione o, per lo meno, delle ipotesi di interpretazione.

 

Gentile ministro,

mi permetto di disturbarLa per una questione mia privata ma che attiene alle recenti sue disposizioni in materia di scuola.

Innanzitutto mi presento, sono XY e tengo una bancarella alla fiera che si svolge nei pressi della darsena di Milano ogni sabato. Anche se Lei sta a Roma, sono certo che, per i suoi trascorsi lombardi, la conosce; in ogni caso è come l'omologa Porta Portese della capitale (si può dire ancora così, vista la presenza nel governo di un partito poco interessato a ritenerla tale?)

Nella mia bancarella fanno bella mostra di s‚ alcune pagelle di qualche anno fa. Hanno un certo mercato e comunque suscitano interesse tra coloro che si avvicinano, memori della loro infanzia. Credo di avere una raccolta completa dall'unificazione d'Italia in poi e ciò consente di verificare come il nostro paese abbia avuto la possibilità di essere riunito, oltre che da Garibaldi e dal linguaggio televisivo, proprio dal modello unico di questo documento che i più anziani tra noi tengono gelosamente nel cassetto. Per una pagella dello stesso anno, se non di decenni, le varie materie, scritte in bella copia, sono le stesse, da Aosta a Marsala, da Trento a Bari, ad indicare in maniera forte l'esigenza di unità, e di formazione comune, del paese. Credo che, del resto, la logica sia quella per cui Napoleone Bonaparte che, al di là di altri giudizi storici, la Francia-Paese l'ha costruita, diceva che in ogni scuola, nello stesso momento, i docenti stavano spiegando la stessa cosa.

C'è un però. Mi è bastato un numero ridotto di pagelle, più diverse tra loro per i voti che per l'impostazione, per non poter valorizzare appieno la mia collezione. Ho saputo però che oggi ogni scuola ha la facoltà di stilare una "pagella" originale e questo mi fa pensare che, come per i francobolli, potrei aumentare "ad libitum" la collezione ed il suo valore monetario. Mi chiedo se potrebbe concedermi un favore fornendomi un elenco delle varie versioni decise dai singoli istituti, in modo da consentirmi una ricerca più approfondita dei vari modelli. In caso positivo mi permetterò di citarLa nella prefazione di un eventuale catalogo. Mi permetta di chiederLe però un'altra cortesia: a Suo parere è necessario anche realizzare un'edizione in dialetto (e in quale) per gli  eventuali interessati alle versioni regionali delle pagelle? Può mandarmi l'elenco via e-mail e se, come credo, il file sarà maggiore di 10 mega, faccia pure due invii.

La ringrazio per l'attenzione

XY

All'associazione Idraulici Italiani

Ho un problema ma, almeno credo, anche la soluzione.

Visto l'estendersi dei casi di allagamento delle scuole da parte di studenti terribilmente impauriti da verifiche impossibili, vorrei proporvi quanto segue.

Una volta trovati i responsabili del grave atto vandalico, il consiglio di classe o di istituto potrebbe affidarli a voi per un breve corso di rieducazione. In questo modo si raggiungerebbero vari obiettivi. Innanzitutto, alle prese con tubi filettati, rubinetti e sifoni, gli studenti forse potrebbero arrivare alla conclusione che stare a scuola può essere utile e perfino interessante e piacevole. La rieducazione presso i vostri associati consentirebbe loro anche di imparare una professione e, nel caso, di trasferirla direttamente nelle scuole per una pianificazione diretta ed immediata dell'intervento qualora fossero in atto eventuali emulazioni. Infine permetterebbe a me e a molti come me di poter avere a disposizione un idraulico in tempi più brevi di quanto avvenga ora. Che ne dite? Mi rispondete?

YJ

 

Gentile Sig. Preside

Sono il direttore di una serie di negozi di videogiochi e vorrei offrirle la mia collaborazione.

Mi pare che i ragazzi abbiano bisogno all'inizio dell'anno scolastico di un periodo per la socializzazione a cui la scuola, con metodi arretrati, risponde con viaggi a Praga o a Parigi solo nella seconda parte dell'anno. Mi propongo per fornirle, a prezzi modici, una serie di videogiochi che potrebbero essere utili allo scopo qualora si prevedesse nel quadro orario almeno un ora di Playstation o di Xcube alla settimana o, negli ultimi anni del professionale, un corso completo sulle strategie dei giochi. In caso positivo mi offro per realizzare una serie di stage agli allievi più meritori. Spero che l'autonomia di bilancio delle scuole possa offrire una piena possibilità di collaborazione. Sono disponibile infine a fornire, alla fine del corso, una valutazione sul credito e sul debito formativo per ogni studente. Da questo punto di vista posso offrire le massime garanzie: in fondo, il termine "credits" compare in un gioco su due.

In attesa di una sua risposta, un cordiale saluto