RICEVIAMO e segnaliamo
a cura di Anna Carletti*
L'apprendimento scolastico è un processo complesso,
multiforme, il cui esito è una risultante, non completamente
prevedibile, di molti fattori interagenti. Entrano in gioco, infatti,
non solo elementi cognitivi ma anche affettivi, socio-culturali,
esperienziali, didattici, organizzativi, che possono influenzarsi
reciprocamente in modo sinergico o frenante.
Il limite di molte delle metodologie didattiche che
in questi ultimi decenni hanno attraversato la scuola è, invece, la
settorialità, l'eccessiva focalizzazione e centratura su un solo
fattore, che di volta in volta è stato visto come elemento fondamentale
e risolutivo, unica leva su cui agire. L'apprendimento per scoperta, la
didattica attiva, la didattica breve, il problem solving, la didattica
metacognitiva, l'apprendimento collaborativo, l'uso delle tecnologie
informatiche e altri ancora sono tutti approcci didattici estremamente
interessanti e validi ma, presi singolarmente e usati come unica
metodologia, rischiano di ridursi a semplici tecniche che non solo non
riescono a scalfire l'insieme del clima scolastico, ma ne vengono
velocemente fagocitate e ricollocate dentro una logica complessiva che,
di fatto, ne annulla il potenziale innovativo.
Con questo volume vogliamo sostenere che l'approccio
didattico costruttivista ha le potenzialità per superare questo limite,
mettendo nelle condizioni di agire consapevolmente e contemporaneamente
su molti dei fattori che interessano il processo di apprendimento,
assumendone e gestendone la complessità, non solo introducendo nuove
forme didattiche ma, soprattutto, ponendosi come elemento aggregatore e
integratore di metodologie preesistenti, ricollocandole e
riqualificandole all'interno di una visione epistemica che ne valorizza
ulteriormente l'uso e ne costituisce la legittimazione e il fondamento.
Questo libro nasce dalla volontà di raccogliere e
sistematizzare i risultati di un lungo percorso di studio e
sperimentazione su questi temi, di analisi e riflessione sulle
esperienze condotte a scuola e nella formazione dei docenti, di
confronto sui testi degli autori di riferimento, che ha condotto la
nostra Equipe (www.oppi.mi.it/equipe/iad) ad approfondire gradualmente e
ricorsivamente i molteplici aspetti e la complessità di un approccio
didattico costruttivista.
La nostra azione vuole trarre il massimo vantaggio
dall'essere allo stesso tempo insegnanti, in costante contatto con i
problemi della scuola, e formatori, capaci di uno sguardo più distaccato
e globale, per collocarsi in uno spazio intermedio tra la ricerca
accademica e la pura applicazione di repertori metodologici derivati
dalle scienze dell'educazione. Uno spazio di riflessione che connetta i
paradigmi epistemici e pedagogici con la specifica azione didattica,
attraverso la consapevolezza degli elementi teorici che entrano in gioco
nel processo, la capacità di controllo degli stessi, la loro traduzione
in precise modalità di intervento.
Ciascun capitolo affronta uno degli elementi
costitutivi della didattica costruttivista ed è diviso in tre sezioni:
una prima parte di ricognizione teorica, una seconda parte che raccoglie
le esperienze svolte nei diversi ordini di scuola ed infine una terza
parte che propone alcuni esempi di schede, griglie e strumenti di lavoro
che possono essere fotocopiati ed utilizzati per il lavoro in classe.
Ogni capitolo costituisce un "mattone" indispensabile
per la costruzione di un ambiente di apprendimento; la disaggregazione
della complessità didattica in singole tematiche e la linearizzazione
del discorso rispondono alla necessità di focalizzare meglio teorie e
pratiche, ma, evidentemente, nell'azione quotidiana tutti i piani devono
essere compresenti ed interconnessi. Nella loro modulazione consiste
appunto la professionalità del docente che non si affida a "ricette" ma,
all'interno di un quadro di riferimento, quale abbiamo cercato di
fornire, consapevolmente sceglie, ristruttura, assembla ed adatta gli
elementi all'unicità della propria situazione.
Il primo capitolo presenta una breve introduzione di
inquadramento storico al costruttivismo, che ha lo scopo di ricordare i
principali autori attraverso i quali si è giunti al cambiamento di
paradigma che è alla radice delle più recenti metodologie didattiche.
Vedremo come l'introduzione del costruttivismo nella scuola sia passata
fondamentalmente attraverso la sua corrente socio-culturale, a nostro
avviso lasciando in secondo piano l'attenzione che alcune correnti
costruttiviste pongono alle attività mentali del soggetto che apprende.
Questo secondo aspetto, fortemente presente in Piaget, Vygotskji e Von
Glasersfeld, costituisce le premesse per una didattica capace di
monitorare i processi di costruzione cognitiva.
Proprio in questa direzione, nel secondo capitolo si
presentano alcune strategie per la rappresentazione delle conoscenze (frames,
script e mappe concettuali) che, lungamente utilizzate dal nostro gruppo
con una modalità metacognitiva e cooperativa, si pongono come strumenti
per analizzare e governare i processi cognitivi.
Il terzo capitolo riguarda il gruppo come ambiente
per la costruzione di conoscenza, le sue caratteristiche,
l'organizzazione dei compiti e del setting, i problemi connessi alla
valutazione ed il delicato lavoro dell'insegnante come osservatore e
facilitatore. Nel presentare le più note correnti di Cooperative
Learning abbiamo cercato di privilegiare gli approcci da noi
sperimentati e che riteniamo applicabili alla realtà italiana, a volte
rielaborandone ed adattandone alcuni aspetti specifici; l'apprendimento
cooperativo nasce infatti prevalentemente nel contesto delle scuole
statunitensi e soffre a volte di un'eccessiva rigidità di modelli
operativi e metodologici.
Il volume si conclude con il capitolo sulla
metacognizione, atteggiamento che dovrebbe pervadere tutto l'agire
scolastico e che risulta strettamente intrecciato con l'educazione alle
emozioni, all'interazione con gli altri ed all'utilizzo delle strategie
cognitive.
* Docente all'IC "R. Massa" di Milano
1. Anna Carletti, Andrea Varani, Didattica
costruttivista: Dalle teorie alla pratica in classe Erickson 2005
Con i contributi di tutta l'Equipe IAD di OPPI-Milano
e del Prof. J. Novak, Cornell University
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