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Autonomia scolastica

Verso una scuola per i genitori: le buone pratiche dell’autonomia

di Vittoria Bellini

La legge 59/97 ha inaugurato, mediante l’introduzione del principio del decentramento amministrativo, una nuova stagione nei rapporti tra enti locali e scuole: per le autonomie locali la scuola non rappresenta più solo un capitolo di spesa ma diventa anche una risorsa e, soprattutto, un partner, con una sua identità ed una più forte capacità di interazione infatti all’amministrazione scolastica periferica è attribuito il compito di garantire servizi professionali di supporto alla progettualità delle scuole, azioni perequative e interventi legati a specificità territoriali.

Nell’intento di coniugare le istanze sopra espresse, il Centro scolastico amministrativo e l’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Lodi hanno avviato con successo nell’anno scolastico 2002/2003 un progetto dedicato ai genitori e alla scuola, cercando di rispondere ad alcune esigenze di informazione e di approfondimento relative ai rapporti che si creano tra genitori, scuola, istituzioni.

In particolare, nel progetto sono state affrontate alcune problematiche che riguardano il ruolo di genitori in una società complessa come quella attuale, anche alla luce degli avvenimenti più recenti nonché dei cambiamenti introdotti dalle nuove disposizioni quali la legge 58 del 1999, art. 21, che ha dato l’avvio all’autonomia delle istituzioni scolastiche, e la modifica dell’art. 5 della Costituzione che, tra le altre cose, ha conferito maggiori poteri alle istituzioni locali anche per quanto riguarda la scuola.

Così è nato il progetto “Verso una scuola per Genitori” che si propone di diffondere la cultura della collaborazione fra scuola, famiglia, istituzioni; di discutere del significato di essere genitori oggi; di fornire un supporto per organizzare sul territorio un punto stabile di incontro e di eventi culturali riguardanti l’educazione.

Alla realizzazione del progetto hanno contribuito, con ruoli rispettivamente di supervisione e di collaborazione, il Dipartimento di Pedagogia dell’Università statale Bicocca – facoltà di Scienze della Formazione di Milano - e l’università Cattolica di Brescia.

Negli ultimi tempi, il rapporto genitori-scuola, genitori-figli è al centro delle cronache per motivi di estrema gravità, ma troppo spesso si tralascia l’importanza della cura quotidiana di queste relazioni, che hanno bisogno di supporto, di approfondimento, e comunque di un confronto dialettico.

Il progetto “Verso una scuola per genitori” è stato ideato con l’intento di sensibilizzare e di coinvolgere genitori, docenti, operatori di settore, tutti i soggetti insomma che, a diverso titolo, sono investiti istituzionalmente di un ruolo educativo forte e significativo.

La finalità prioritaria è quella di costituire un Centro risorse territoriale per realizzare eventi di informazione e formazione, e per dare vita a forme di ascolto e di consulenza in merito alle tematiche emergenti. Infatti la partecipazione complessiva al progetto di cento cinquanta persone suddivise tra genitori e docenti e la successiva costituzione di un gruppo di 50 persone che con continuità ha seguito il corso di formazione producendo una relazione finale, hanno permesso al gruppo di progettazione di ridefinire chiaramente le linee di fondo del “CRT Genitori” e di proporre un ampliamento dell’iniziativa agli altri comuni della provincia di Lodi. Poiché sono numerosi gli Enti che sul territorio predispongono interventi sui giovani e, spesso indirettamente, sui loro genitori, queste iniziative vanno il più possibile coordinate creando sinergie istituzionali e culturali. Devono prevalere la cooperazione e la massima valorizzazione delle risorse territoriali: l’immagine di Enti che offrono servizi in modo coordinato è un primo segnale forte contro il disagio sociale e per la promozione di azioni positive, per la costruzione di percorsi come testimonianza di cittadinanza attiva. Ciò serve ad abbassare il senso di confusione e di “rumore” istituzionale, primo fattore di ansia e di malessere psico-sociale.

Un primo bilancio dei risultati raggiunti consente di evidenziare la formazione di gruppi di genitori seriamente motivati ed attivi, oltre che la preparazione di un gruppo misto (genitori e docenti) formato e motivato. Punti di forza particolarmente rilevanti sono stati quiandi la motivazione dei soggetti in formazione, la coesione e il coinvolgimento dello staff di progetto e le sinergie interistituzionali messe in atto.

Per quanto riguarda i punti critici, le difficoltà maggiori sono state riscontrate riguardo all’orario dei corsi (è necessario effettuarli di sera e ciò a volte è un ostacolo), alle modalità per raggiungere i diversi genitori nel caso di comunicazioni urgenti, al fare formazione in comune a persone così eterogenee per storia personale e contestuale.

Si tratta comunque di un’esperienza arricchente, non facile ma estremamente positiva: il confronto fra le parti coinvolte (docenti/istituzioni/genitori) è immediato, dialettico e costruttivo, anche se non sempre di facile gestione. Il rapporto di relazione che emerge costituisce un’opportunità di ascolto e di dialogo fra “le parti” perché riesce a dare voce ed espressione compiuta alle difficoltà dei diversi soggetti che, in questo modo, iniziano a comunicare e a capirsi.

PROGETTO “VERSO UNA SCUOLA PER GENITORI”

Finalità

Creare un gruppo di lavoro interistituzionale tra adulti, docenti, genitori, rappresentanti di associazioni, comitato di genitori per dar vita ad un Centro risorse territoriale

Obiettivi

  • diffondere la cultura di collaborazione fra scuola, famiglia, istituzioni

  • fornire supporto e consulenza per una scuola aperta

Destinatari

Genitori :150 nella prima parte della formazione, 50 nella seconda parte della formazione

Docenti: 30

Operatori di settore (assistenti sociali, psicologi, psicopedagogisti…): 20

Durata

Progetto pluriennale:

– Prima Fase, di formazione, da febbraio 2003 a maggio 2003

– Seconda fase, di realizzazione di un Centro risorse territoriale, a partire da settembre 2003

Azioni realizzate

Seminario di apertura corso e di sensibilizzazione (8 febbraio 2003)

“Le istituzioni scuola-famiglia nell’autonomia”, a cura di Angelo Rovetta – Università Cattolica di Brescia

“Essere genitori, essere figli: l’impegno di crescere insieme” a cura di Anna Rezzara  Università di Milano Bicocca

Laboratori: “La normativa come Vademecum”, “La costruzione del ruolo di genitori”

“Pensare la scuola: rapporto scuola famiglia”, “Le situazioni di criticità / disagio / difficoltà / crescita / benessere / tra scuola e famiglia”, “Verso la creazione di un centro territoriale”

Strumenti e metodologia di lavoro

  • “diario di bordo”,

  • lettura di brani con problematizzazione

  • discussione di un caso (in gruppo e sottogruppi)o sul rapporto scuola /famiglia

  • un caso autocostruito o di autodenuncia il cui “focus” è sempre il rapporto scuola/famiglia (ad esempio, colloquio individuale, consiglio di classe, sospensione, consegna pagella)

  • “cartellone di gruppo“ sul Centro territoriale: “nel centro vorrei che ci fosse…”; “nel centro vorrei fare…”; “vorrei che il centro si occupasse di….”

  • materiali di documentazione consegnati ad ogni incontro

  • ogni incontro è di due ore circa, per un totale di 12 ore.

Figure professionali coinvolte

Staff di progetto:

– docente comandato CSA, con funzioni di responsabile di progetto e responsabile dei contatti interistituzionali, docenti delle scuole del territorio con funzioni di coordinamento di gruppi,

– docenti universitari con compiti di supervisione e coordinamento gruppi

Risultati attesi

  • Costituzione di un gruppo permanente che promuova un centro territoriale per genitori

  • Costituzione di un Centro Territoriale Risorse come centro di promozione di eventi, di diffusione della cultura della partecipazione.

  • Documentazione dell’esperienza: prodotto (libro), che riporti i vari momenti di ricerca-azione

  • Costruzione di canali di comunicazione che permettano e rendano concretamente più facile il dialogo tra scuola e famiglia