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Un’esperienza di approfondimento orientativo

Viaggio tra le cucine del mondo

di Rosa Montesanto*

Gli obiettivi di un progetto

L’esigenza di “riempire” in modo valido, sia sotto il profilo dei contenuti sia sul versante orientativo, le ore dell’area di approfondimento in una seconda classe di Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, ha stimolato alcuni docenti ad elaborare e attuare, durante l’anno scolastico appena trascorso, un progetto che potesse conciliare le varie esigenze dell’area di approfondimento. Nello specifico si trattava di riempire un “contenitore vuoto” con contenuti che si potessero riconoscere per il loro valore di progettualità e trasversalità, ma che possedessero anche un valore orientativo in vista del monoennio di qualifica; rafforzare abilità di base già individuate e stimolate nella classe prima; valorizzare le risorse della classe in cui era presente un consistente gruppo di studenti stranieri.

La prima fase di attuazione

Il progetto è stato realizzato in un’ora di compresenza settimanale di Italiano e Matematica, collocata all’interno dell’orario tradizionale dell’area di approfondimento.

Durante il primo quadrimestre è stata portata avanti la parte relativa all’orientamento: attraverso una serie di letture realizzate in classe si è cercato di recuperare i presupposti culturali (di tipo letterario, artistico, iconografico) e/o i riflessi sociali ed economici delle tre specializzazioni che gli studenti devono scegliere entro il mese di gennaio della classe seconda: operatore di cucina, operatore di sala bar, operatore dei servizi turistici.

Per citare qualche esempio, la scelta delle letture è andata da Federigo degli Alberighi, famosa novella di Giovanni Boccaccio, alla novella di Karen Blixen Il pranzo di Babette, a brani tratti da autori contemporanei quali Alessandro Baricco di City, e Manuel Vasquez Montalban di La solitudine del manager, nel quale la preparazione di un piatto diventa occasione di solidarietà tra due uomini soli. Si è esaminato anche il prologo di Il bar sotto il mare di Stefano Benni, ed ancora il malinconico e suggestivo viaggio di un gruppo di emigranti, descritto da Leonardo Sciascia in Il mare color del vino.

Per quanto riguarda il settore del turismo più in particolare, si è partiti da alcune letture che riguardavano il “Gran Tour”, tipica forma di viaggio intellettuale del ‘700, con brani tipo quello di Camillo Ayerbe Posada, intitolato: Viaggio in Italia, per poi passare ad uno stralcio da Hans Magnus Henzemberger, che propone una teoria critica del turismo moderno in Questioni di dettaglio.

Sono stati proposti, infine, alcuni articoli, tratti da riviste specializzate, che riguardavano la trasformazione di edifici storici in grandi alberghi, come i palazzi dei maharaja in India, i palazzi- fortezza in Portogallo, gli antichi conventi in Italia ed in America Latina, prendendo in esame l’organizzazione e il “target” di questi servizi alberghieri, il loro fascino coniugato al confort moderno.

Si è trattato, quindi, di una carrellata attraverso i modi del viaggiare, dell’ospitalità e dell’ accoglienza, visti attraverso gli occhi e la penna di scrittori e giornalisti, più o meno noti.

La seconda fase

All’inizio del secondo quadrimestre, anche sulla scorta delle scelte compiute, si è deciso di “scandagliare”, in modo approfondito ed a largo raggio, l’universo dell’arte culinaria, ambito privilegiato dal punto di vista delle possibilità di mostrare chiaramente il rapporto che esiste tra la preparazione di un piatto e la terra che lo ha prodotto, la cultura che lo ha nutrito e le eventuali trasformazioni che sono subentrate nel corso del tempo.

È incominciato così quello che si può definire un affascinante viaggio tra le cucine di Asia, America e Medio Oriente, senza dimenticare ovviamente l’Italia che ha costituito la base di partenza. Gli studenti hanno portato in classe le ricette dei loro luoghi d’origine o di quelli delle loro famiglie. Un importante contributo è quindi venuto da coloro che provenivano da altre nazioni e che hanno potuto presentare piatti tipici di paesi lontani, recuperando anche il ricordo dei luoghi, della storia e delle tradizioni a cui sono legati.

Sono stati toccati diversi paesi del mondo: Messico, Giappone, Filippine, Perù, Cile, Turchia, India, Thailandia, Spagna, Marocco. Si è cercato di fare una ricognizione nella storia, nell’ambiente geografico, recuperando le ricette dei piatti tipici più graditi dalla popolazione e legati quasi sempre a feste religiose oppure a cerimonie familiari.

Questo viaggio ideale ha permesso a studenti e docenti - in un fruttuoso rapporto osmotico di interscambio - di fare interessanti scoperte sul versante storico e su quello linguistico, oltre che su quello più specificatamente gastronomico.

Un esempio linguistico fra i tanti: la dominazione spagnola, realizzatasi in epoche ormai lontane anche se per lungo lasso di tempo, ha prodotto consonanze in vari ambiti. In ambito linguistico troviamo, ad esempio, la parola “barrjo” per indicare il quartiere sia in Spagna, che in Portogallo, che nelle Filippine. Anche piatti simili, si possono trovare in paesi lontanissimi tra di loro come il Messico e le Filippine, che hanno però in comune una lunga dominazione spagnola.

Si è studiata, tra le altre, la storia di un piatto unico legato alla tradizione ed alla vita nomade delle popolazioni Tuareg, il cous-cous, oggi divenuto di moda nei ristoranti etnici più frequentati, e la cui funzione era quella di essere fedele compagno di pastori e guerrieri nomadi che conservavano nelle loro bisacce i preziosi granelli prodotti con semola di grano duro ed acqua, e preparavano, una volta giunti nelle oasi, il condimento con le verdure aspre e saporite che in esse venivano coltivate. Si è cercato di esaminare la coltivazione e l’utilizzo di alcuni alimenti che costituiscono la base della dieta di numerosi popoli. Ad esempio il riso che, cucinato in modo diverso, costituisce una costante alimentare dall’Italia, alla Cina e all’India, passando per la Spagna.

La documentazione del lavoro

Tutte queste informazioni sono state trasferite sul computer e tradotte in un CD, attraverso la creazione di un ipertesto. In questa fase gli studenti sono stati guidati dalla docente di Matematica che li aveva gia seguiti nell’anno scolastico precedente, fornendo loro le basi di alfabetizzazione essenziale: così, anche in un corso tradizionale e senza le TIC, gli studenti hanno potuto prendere dimestichezza con le nuove tecnologie, acquisendo competenze anche nell’utilizzo di programmi più evoluti, anche se non complessi, come “power point” Divisi in piccole equipes, sono riusciti alla fine a produrre perfino un CD1 che contiene :

  • 300 ricette di cucina internazionale

  • un dizionario gastronomico

  • un glossario di termini tecnici

  • un ricettario di cocktail internazionali

  • una sezione dedicata alla cucina nell’arte

  • La presentazione del lavoro

Giunti a questa fase di conclusione del Progetto per mezzo della produzione di materiale multimediale fruibile, sono intervenuti i docenti dei tre laboratori dell’area professionalizzante (operatore di cucina, di sala bar e dei servizi turistici) che hanno dato un contributo prezioso ed insostituibile alla realizzazione di un banchetto con menu multietnico, in occasione della presentazione del CD.

In tale occasione si sono riuniti tutti i docenti del consiglio di classe, gli studenti ed i rappresentanti ufficiali della scuola. Gli studenti sono stati i veri attori protagonisti della giornata: divisi nei gruppi della specializzazione che avevano scelto dopo l’attività orientativa, si sono prodigati per la buona riuscita della giornata. Hanno accolto ed accompagnato gli ospiti nel salone dove si sarebbe svolto il banchetto, hanno presentato il Progetto e hanno preparato e servito il banchetto.


*docente all’Ipsar “A. Vespucci” di Milano

 

1 Per informazioni circa la possibilità di avere il CD, rivolgersi a Rosa Montesanto o Silvana Iiritano, presso IPSAR “VESPUCCI”, Via Valvassori Peroni, 8 Milano

indirizzo web: www.ipsarvespucci.it
E mail : ipsarvespucci@netitalia.it