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FOCUS: VALUTAZIONE E DINTORNI
Maturità o competenze? Esami nel mondo
di Chiara Zavarise
Premessa
Le scuole di pensiero rispetto alla valutazione di un percorso formativo
sembrano partire fondamentalmente da due visioni: valutare le singole
competenze o valutare una preparazione complessiva. E' possibile
integrare una visione con l'altra? In una società sempre più complessa
dobbiamo tendere a specializzarci nelle materie che ci sono più
congeniali od essere (più o meno) in grado di capire e valutare tutto
ciò che ci circonda?
In questo articolo vengono presi in considerazione alcuni sistemi
formativi e i loro metodi di valutazione finale del percorso scolastico.
Il sistema inglese
La scuola è obbligatoria da 5 a 16 anni.
Il Curricolo Nazionale prevede fino a 14 anni dei test sotto forma di
esame per alcune materie (Inglese, Matematica, Scienze) e di valutazioni
dell'insegnante per le altre.
A 14 anni gli studenti scelgono quali materie opzionali studiare e su
quelle a 16 anni sosterranno gli esami finali dell'obbligo; il numero e
la scelta delle materie dipendono dalle capacità degli studenti e
possono arrivare anche a 12 materie.
Il Consiglio nazionale per le qualifiche assiste e omogeneizza i test di
7 Enti d'esame nazionali nominati per approntare i test finali
dell'obbligo scolastico (General Certificate of Education) a livello
base "Ordinary" in ogni materia. Il punteggio per ogni materia va da "A"
a "G", chi non passa un esame prende "U"(unclassified) e può ridarlo
successivamente.
Gli studenti che continuano la scuola scelgono 4 o 5 materie (di cui
hanno la certificazione base) in cui specializzarsi e che portano agli
esami finali "Advanced", che servono anche per l'accesso all'università.
I test sono solamente scritti, durano 1 ora e 1/2 o 2 ore e prevedono
tipologie miste, con prevalenza di risposte aperte; sono sempre
approntati dagli Enti d'esame nazionali, che li correggono e valutano.
Molti studenti prendono tre o quattro "A" e uno o due "AS" (livello che
richiede il 50% delle conoscenze in una materia). La scelta della
facoltà universitaria dipende dalle materie a livello "A" che uno
possiede. Spesso le università richiedono Inglese e Matematica a livello
"A" oppure "AS", oltre alle materie proprie della facoltà scelta.
Il sistema americano
La scuola è obbligatoria, ma il numero di anni obbligatori varia da
Stato a Stato.
La struttura è generalmente: Elementary 6-11 anni, Middle 11-14 e High
School 14-18, ma alcuni Stati permettono agli studenti di lasciare la
scuola a 16 anni.
Gli studenti sono tenuti a seguire corsi di: Inglese, Scienze,
Matematica, Scienze Sociali ed Educazione Fisica a cui vanno aggiunte le
materie scelte dallo studente.
La scuola è gestita dai vari Stati e dagli Enti locali, ma la legge "No
child left behind" (nessun bambino deve essere lasciato indietro) cerca
di uniformare a livello Federale curricoli e standard nei vari Stati
facendo leva sul finanziamento (che per la maggior parte però viene
dagli Stati stessi o dagli Enti locali) o ritiro del finanziamento
Federale a quelle scuole che non si uniformano.
I test finali sono approntati a livello statale, quindi variano da Stato
a Stato.
Da anni sono comunque previsti test per entrare all'università SAT (Scholastic
Assessment Test) che prevedono un test di Inglese (con saggio scritto e
risposte a scelta multipla) e Matematica (a scelta multipla) della
durata di 3 ore, oltre ad altri test per le varie materie studiate (a
scelta dello studente e con risposta a scelta multipla) della durata di
1 ora oltre a materia. I test sono approntati e valutati dal College
Board (Ente per gli esami).
Le risposte giuste valgono 1 punto, per quelle sbagliate si sottrae di
punto.
Il punteggio va da 200 a 800 con una media richiesta per passare di 500
per test.
Il sistema francese
La scuola è obbligatoria da 6 anni fino a 15 anni.
Dopo la scuola elementare (5 anni) e il collège (4 anni) c'è un test "brevet",
che è il primo esame ufficiale della scuola. I voti dell'ultimo anno
valgono metà del punteggio, l'altra metà è data dai risultati dell'esame
stesso, che prevede test di Francese, Matematica, Storia e Geografia.
La scuola continua col lyc‚e, che può durare 3 o 4 anni ed alla fine del
quale gli studenti possono sostenere il baccalaureat, che consente
l'accesso all'università, escluse le Grandes ‚coles, che richiedono
l'ulteriore frequenza di un corso di preparazione, a sigla GPCE.
I tre principali tipi di bac sono: il bac generale, il bac professionale
e il bac tecnologico; ognuno di questi suddiviso in vari indirizzi. Il
più richiesto è il bac scientifico, che fa parte di quello generale e
che offre maggiori possibilità di scegliere una facoltà. L'esame prevede
una dozzina di prove, che durano da 2 a 4 ore l'una. Una o due prove
(per esempio: Francese scritto e orale e un Lavoro di Ricerca
collettivo) vengono sostenute alla fine del penultimo anno. La maggior
parte degli esami sono sia scritti che orali e prevedono la stesura di
un saggio o la risposta motivata ad un quesito: quesiti a scelta
multipla appaiono a volte solo nel test di matematica e comunque devono
essere motivati. Il test di lingua straniera include anche una
traduzione.
I test sono approntati dalle Acad‚mie (distretti universitari).
Agli studenti viene assegnato un numero di identificazione così che i
test non riportino il loro nome e l'insegnante (esterno alla scuola)
corregga e valuti un test anonimo.
A seconda degli indirizzi, le materie hanno un peso diverso nell'esame
generale e gli studenti si concentrano di più sulle materie più pesanti.
Il punteggio massimo è 20 ed è necessario raggiungere 10 per ottenere il
baccalaureat. Nel caso uno studente raggiungesse 8 o 9 può sostenere un
test orale in due materie di sua scelta per alzare la media a 10. Nel
2006 l'82% dei candidati ha ottenuto il baccalaureat.
Il sistema tedesco
L'organizzazione dell'istruzione dipende dai Laender, ma generalmente a
10 anni un bambino decide, su consiglio/valutazione dell'insegnante se
continuare al Hauptshule (professionale) al Realschule (tecnico) o al
Gymnasium (liceo).
Esistono anche delle Gesamtschule che offrono tutte le opzioni.
Alla fine del ciclo di studi che va complessivamente dai 9 ai 13 anni, a
seconda della scuola scelta, si può sostenere un esame finale (4 Laender
hanno ridotto gli anni di studio a 12). Mediamente il 25% degli studenti
sostengono un Hauptschulabschuss, il 40% un Realschulabschluss, ed il
25% l'Abitur, che è l'esame che dà l'accesso all'università.
L'Abitur consiste generalmente in 3 test scritti di: Tedesco, Matematica
e Lingua Straniera, un test orale su materie a scelta del candidato tra
le materie studiate negli ultimi 2/3 anni del Gymnasium, una discussione
su due altre materie scelte dal candidato che devono essere presentate
con una tesina di 30 pagine. I test scritti durano dalle 3 alle 6 ore e
consistono in un saggio o simile.
La Commissione d'esame è interna.
Il punteggio finale, che va da 280 (per passare) a 840, è composto dai
risultati dei test e dai voti ottenuti negli ultimi 2/3 anni di scuola.
La percentuale di successo è intorno al 97%.
Essendo gli esami preparati dai Laender alcune Abitur (per esempio
quella della Baviera) sono più prestigiose di altre.
Nodi problematici e soluzioni praticate
Si evidenziano dei nodi cruciali che le varie "maturità" risolvono in
modi diversi:
-
chi prepara i test? (se un titolo di studio ha valore nazionale i test
devono essere tutti uguali);
-
chi valuta i test? (i test a risposta chiusa non presentano
difficoltà, i test a risposta aperta in Gran Bretagna sono valutati da
due insegnanti della stessa materia; se il punteggio coincide viene
assegnato, se differisce di più di un punto il test viene valutato da un
terzo insegnante);
-
che tipologia devono avere i test? (i test a scelta multipla
garantiscono le competenze sui contenuti, ma non le abilità di scrittura
ed argomentazione; gli USA hanno dovuto introdurre un test di Inglese a
risposta aperta perché‚ le università si lamentavano che gli studenti
non sapevano più scrivere);
-
chi sceglie su che materie uno studente deve essere testato? le
materie devono essere scelte dallo Stato o lasciate alla libera scelta
dello studente a seconda dei suoi interessi e delle sue capacità? (in
Germania si hanno entrambe le opzioni; in Gran Bretagna le università
migliori richiedono sempre Inglese e Matematica, oltre alle materie di
indirizzo);
-
che relazione c'è tra i test e l'accesso all'università? (l'accesso ad
una facoltà è libero o consentito solo per le materie che sono state
certificate alla fine del percorso formativo; in Gran Bretagna bisogna
avere la certificazione a livello avanzato, che però può essere ottenuta
anche successivamente alla fine della scuola studiando solo quella
materia);
-
come si forma il punteggio finale? (il punteggio
finale deriva solo dall'esame oppure tiene conto anche dei risultati
del/degli anni precedenti).
Come si può notare le percentuali di successo aumentano se l'esame è
tenuto da insegnanti interni alla scuola. L'Esame di Stato più simile
alla maturità italiana sembra essere l'Abitur tedesca. Rimane il
problema della gestione dell'esame. In Italia negli ultimi anni di
commissioni d'esame interne si sono a volte sentite frasi del tipo:
"questo più di così non può fare, è inutile tenerlo un altro anno a
scuola"o "promuoviamoli tutti, perché‚ io non voglio essere richiamato a
scuola se qualcuno fa ricorso". Certamente il nostro Esame di Stato va
rivisto se si vuole mantenerne il valore legale. Lasciare la
preparazione e valutazione di alcuni test agli insegnanti della classe
sul programma che in quella classe si è svolto sembra incongruente con
l'ambizione di chiamarlo "Esame di Stato".
Si ringraziano per la collaborazione: British Council e Erika Mor.
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