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di Elisa Carotti
L'innovazione introdotta nell'Istruzione Professionale con la sperimentazione Progetto '92 si propone Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.: così recita l'Ordinanza Ministeriale n° 99 del 5 aprile 1991.
Apprendiamo inoltre dalla stessa che la valutazione finale deve intervenire dopo che siano state utilizzate, nel periodo terminale delle lezioni oltre che durante l'anno scolastico, prove strutturate di verifica, preferibilmente riferite alle singole discipline. A questo punto si arriva allo scrutinio finale, quindi alla seconda fase della valutazione, cioè l'esame di qualifica che Errore. L'origine riferimento non è stata trovata. linguistico-espressive, di comprensione-valutazione, e pratico-professionali.
Ferma restando la necessità di effettuare la misurazione/valutazione delle abilità sopra enunciate, l'esame di qualifica potrebbe essere utilizzato secondo una modalità che non tenga separati i due momenti, ma li riunisca all'interno di uno sviluppo logico-temporale. In questo modo si consente allo studente di focalizzare e rendere operative le sue risorse mentali e pratiche, senza "interruzioni" e disintegrazioni. Più precisamente: perché non formulare una "prova integrata" coinvolgente l'italiano, la tecnologia professionale e l'esercitazione pratica di laboratorio, e, perché no, la matematica? Nell'Istituto Professionale per l'Industria "C. Correnti" di Milano si è percorsa questa strada.
Agli studenti della 3a Operatori Meccanici, Progetto '92, è stato sottoposto il seguente tema: Sapendo che sull'albero di un motore elettrico che gira a 3000 giri/min (costanti) è montata una puleggia a forma trapezoidale il cui diametro della primitiva è di 56 mm, effettuare gli opportuni calcoli, utilizzando le apposite tabelle, per dimensionare e costruire un cono-puleggia a forma trapezoidale in alluminio che consenta di ottenere le seguenti variazioni di giri su un secondo albero, da collegare al primo mediante cinghia trapezoidale tipo z 34.
Dati:
- 2500 giri/min.;
- 2300 giri/min.;
- 2100 giri/min.
Si richiede inoltre di:
1) compilare il relativo foglio di lavorazione (con fasi, attrezzi, utensili, parametri di taglio, strumenti di musura);
2) approntare la macchina con le opportune attrezzature ed utensili;
3) realizzare l'organo meccanico;
4) presentare una relazione su criterio di progettazione adottato, motivando le scelte fatte e considerando i seguenti aspetti:
Quanto alla valutazione, assegnando per comodità il voto in centesimi, il consiglio di classe si è regolato in modo da attribuire due differenti valutazioni, mostrate in tabella 1.
TABELLA 1
| 1. PROVA TECNICO-PRATICA (totale 100/100) così suddivisa: | |
|---|---|
| 1.1 Progettazione | p. 40 |
| 1.2 Foglio di lavorazione | p. 30 |
| così distribuiti: | |
| disegno con quote | p. 7,5 |
| schizzo dimostrativo | p. 7,5 |
| descrizione delle lavorazioni | p. 7,5 |
| indicazione delle macchine da usare | p. 7,5 |
| 1.3 Prova di laboratorio | p. 30 |
| Totale punti 100 | |
| 2. PROVA DI ITALIANO | |
| (totale 100/100) così suddivisa: | |
| correttezza ortografica | p. 10 |
| correttezza morfo-sintattica | p. 10 |
| proprietà lessicale | p. 20 |
| coerenza dell'argomentazione | p. 20 |
| coesione dell'argomentazione | p. 20 |
| completezza del contenuto | p. 20 |
| Totale punti | 100 |
Nel concreto, la prova è servita a verificare in quale misura sono stati raggiunti i traguardi definiti a monte, in sede di programmazione; in quale misura sono stati efficaci le scelte effettuate e gli strumenti didattici approntati. In altre parole, si è valutato quale incremento di competenze e di abilità professionali è stato conseguito.
La prova ha anche funzionato come un'occasione attendibile per effettuare un bilancio consuntivo dell'attività svolta in precedenza.
Insomma, la "prova integrata" è parsa essere a pieno titolo uno strumento validissimo di valutazione della qualità dell'istruzione.
E gli studenti?
Gli studenti non erano al loro primo "battesimo" interdisciplinare: già durante l'iter scolastico hanno affrontato prove costruite in tal senso. Perciò, e a maggior ragione, lo scopo della prova, è provocare gli studenti perché rivelino ciò che sanno e ciò che sanno fare, e manifestino in un modo osservabile ciò che costituisce il risultato di un'attività interiore, come l'apprendimento. Gli studenti, anche in questa occasione, hanno manifestato quella disponibilità "affettiva" ed effettiva senza la quale sarebbe stato impossibile esercitare un reale controllo sul processo di assimilazione/acquisizione/trasformazione dei contenuti disciplinari.
Effettivamente se gli allievi non collaborano accettando la prova ed impegnandosi in essa, trovandovi un "senso", non si ha alcuna possibilità di stabilire se e che cosa essi abbiano appreso.
I docenti hanno rilevato, da parte degli studenti, un autentico interesse verso le richieste formulate e verso il metodo di valutazione articolato.
Le richieste sono state sentite in piena consonanza sia con le abilità esercitate durante l'iter scolastico, sia con l'opportunità pratica di riunificare all'interno di una logica interazione due ambiti curriculari normalmente mantenuti lontani e separati. Purtroppo molto spesso non viene recepita dagli studenti degli Istituti professionali in maniera adeguata l'importanza di sviluppare una buona capacità di esprimersi e di relazionare in corretto italiano, privilegiando in generale gli aspetti tecnico-pratici della preparazione.
La "prova integrata" non solo favorisce concretamente l'interazione didattica tra due ambiti così diversi fra loro (la pratica e la comunicazione), ma ne sottolinea anche l'utilità e la necessità .
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