Articolo precedente |
Articolo seguente |
|---|
E' risaputo che gli studenti migliorano il proprio grado di apprendimento se si trovano inseriti in un ambiente favorevole. La formazione delle classi prime si presenta quindi come una delle operazioni più delicate, perché da essa dipendono l'impatto con la scuola da parte dei nuovi allievi e l'attività didattica del consiglio di classe.
Proponiamo un'esperienza in parte già attuata a partire dallo scorso anno all'IPSSC "Oriani" di Milano e scaturita dalla constatazione che la scheda personale compilata dai docenti della scuola media contiene osservazioni circa il livello di apprendimento e il percorso formativo, mentre mancano notizie sui contenuti acquisiti e sull'ambiente dal quale proviene l'alunno.
E' stato così approntato un pre-test d'ingresso per ovviare alle carenze informative e per fornire dati in tempi utili. Per somministrare tale test gli iscritti alla prima classe sono
stati convocati agli inizi
di settembre.
Strutturazione del test
Il test proposto è stato suddiviso in due parti tra loro distinte. Una prima, composta di circa cinquanta domande, mira a reperire informazioni relative alla motivazione, alla partecipazione in classe, al metodo di studio, all'atteggiamento nei confronti della famiglia e degli amici, alla gestione del tempo libero. Una seconda, di tipo contenutistico, è volta ad evidenziare il possesso di abilità trasversali. In questo caso è stata proposta una prova linguistica di comprensione e sintesi di un testo e di evidenziazione di elementi morfosintattici. Poi è stata assegnata una prova logico-matematica, relativa alla conoscenza e al riconoscimento di termini significativi, nonché alla loro collocazione in un contesto logico-matematico, accanto al riconoscimento e all'uso di connessioni logiche.
Uso dei dati
La commissione formazione classi, composta anche dagli insegnanti di Italiano e Matematica, tabula i dati ottenuti dalla lettura del test e li integra immediatamente a quelli della scheda personale, suddividendo gli allievi in base a quattro parametri:
a) strategie di apprendimento
b) capacità di comprensione ed espressione
c) capacità logico-matematiche
d) atteggiamento verso la scuola e lo studio
In tal modo si ottiene una buona omogeneità del gruppo classe che consente, tra l'altro, di integrare più facilmente gli eventuali allievi portatori di handicap. I materiali raccolti servono a costituire un vero identikit degli studenti che consente di programmare per tempo le strategie volte al recupero dello svantaggio.
Modalità
Perché gli allievi non subiscano la prova come un ulteriore esame è essenziale inserirla in una giornata dedicata all'accoglienza. All'atto dell'iscrizione si comunica il giorno dell'incontro, comunque entro la prima settimana di settembre, proponendolo come un momento irrinunciabile di presa di contatto e di conoscenza con gli insegnanti e i nuovi compagni.
Nel giorno stabilito i docenti distribuiscono gli allievi in più aule, leggono con loro la prima parte del test, ne illustrano le modalità di compilazione e li assistono. Nel corso dell'intervallo tra prima e seconda sezione della prova i nuovi iscritti visitano la scuola e incontrano nel corso di un piccolo rinfresco alcuni allievi delle classi terze che svolgeranno la funzione di tutors (vedi articolo "Una proposta accogliente" apparso sul numero 1). Si dà poi avvio alla seconda sezione della prova e si conclude la giornata con un ulteriore momento di incontro e di colloquio con gli insegnanti.
Articolo precedente |
Articolo seguente |
|---|