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PROFESSIONALI E RIFORMA
Segnali e proposte dal Ministero della Pubblica Istruzione
La valutazione al bivio
Come sta cambiando o potrebbe cambiare la valutazione nella
Secondaria Superiore
di Chiara Zavarise
Da qualche anno il Ministero della Pubblica Istruzione (MPI) sta mandando materiali, richiedendo statistiche, apportando cambiamenti, che apparentemente non hanno legame tra di loro, ma forse sono segnali di più grandi cambiamenti nella scuola. Alcune scuole hanno ricevuto dei test strutturati di uscita dal biennio con la richiesta di somministrarli e restituirli al ministero; prevalentemente di italiano e matematica presentano livelli piuttosto alti di abilità richieste, quasi improponibili nei professionali, e danno anche dei tempi massimi di esecuzione.
Per alcune materie sono arrivati alle scuole anche dei test strutturati di ingresso con preghiera di somministrarli e restituirli. Tutti questi test richiedono un certo numero di ore di esecuzione e ciò ha provocato qualche problema nella programmazione. Con quest'anno l'abolizione degli esami di riparazione ha raggiunto tutti gli ordini di scuola, rendendo le superiori più simili alle medie e sarebbe forse opportuno sapere quali miglioramenti o problemi questo cambiamento ha prodotto e come è stato superato alla scuola media. E i fantomatici corsi di recupero che stanno provocando il mal di mare a più di una presidenza?
Nel frattempo è stato cambiato il sistema di valutazione e misurazione nelle elementari con notevole stress per gli insegnanti (la cosa si sta estendendo alle medie inferiori). L'ordinamento del Progetto '92 presenta inoltre altre novità come l'area di approfondimento, i test strutturati e multidisciplinari di fine ciclo.
Peraltro alcune scuole hanno ricevuto dal MPI test già fatti per le varie materie come modello a cui adeguarsi.
Tutte queste innovazioni hanno delle spiegazioni razionali e valide e mostrano un Ministero attento ed attivo come non abbiamo mai visto prima. Mettendo assieme i vari frammenti, però, il disegno si fa più complesso. Si intravvedono delle linee di tendenza e gli istituti professionali sembrano un laboratorio dove far passare riforme che coinvolgeranno tutta la scuola italiana.
E' evidente la presa di posizione del MPI a favore dei test strutturati che permettono un'analisi più dettagliata delle abilità degli studenti ed anche una maggiore obiettività nella misurazione delle stesse. Considerato l'impegno e il tempo che richiede la preparazione di un test strutturato, è probabile che ogni test venga usato per più classi parallele favorendo la standardizzazione delle abilità richieste e la misurazione e comparazione dei risultati ottenuti.
Questi test di fine biennio che appaiono e scompaiono in diverse scuole sono probabilmente dei tentativi per costruire il test mirato con cui il MPI potrebbe valutare la preparazione degli studenti alla fine del biennio che conclude la scuola dell'obbligo nelle previsioni della riforma. _ un monitoraggio o l'esame finale del biennio? Se l'area di approfondimento viene organizzata come da regolamento con moduli di accoglienza, moduli sul metodo di studio e recuperi strumentali e se i recuperi disciplinari vengono pianificati accuratamente ed attuati tempestivamente, come si può poi bocciare uno studente?
Il sistema di misurazione introdotto nelle elementari, ed esteso alle medie inferiori, è decisamente un adeguamento al sistema inglese e americano (qui illustrati). Forse il MPI sta guardando ai sistemi GB o USA, o a tutti e due insieme, come ad un modello verso cui portare la struttura stessa della scuola italiana: con una scuola dell'obbligo a 16 anni senza bocciature; con una valutazione fatta prevalentemente su test strutturati; con uno o più esami finali gestiti centralmente. Ma se la valutazione viene rivalutata nel processo educativo con l'introduzione di schede e griglie che dovrebbero guidare e migliorare l'apprendimento, d'altra parte la standardizzazione dei test o l'ipotesi di test ministeriali di fine ciclo rischiano di cambiare la funzione insegnante sempre più verso quella di istruttore, valutato sulle performances dei suoi allievi, come nei modelli anglosassoni. Resta da decidere quale dei due sistemi fa più "tendenza".
Nell'attesa di segnali più precisi dal MPI, si accettano scommesse... e anche commenti.
IL SISTEMA AMERICANO
Il SISTEMA BRITANNICO
UN MODELLO DI VALUTAZIONE FINALE
L'abolizione degli esami di riparazione ha creato dei problemi anche per quanto riguarda la valutazione di fine anno e parecchie scuole stanno cercando di darsi criteri omogenei per la valutazione finale degli studenti, il limite tra promosso e respinto.
All'IPSIA "Cesare Correnti" di Milano è allo studio una proposta di un modello matematico che possa applicarsi a qualsiasi situazione. L'ipotesi considera l'importanza delle materie nella preparazione globale dello studente in base al peso orario che esse hanno nel curricolo scolastico.
Si dà ad ogni voto un coefficiente (peso) per una più netta distinzione tra voto e voto. Moltiplicando il numero delle ore per il coefficiente di voto si ha un punteggio per materia che va a formare un punteggio globale.
Questioni aperte: definire un punteggio globale minimo per la promozione, dare un valore orario alla condotta, uniformare la valutazione per materia riducendo la gamma dei coefficienti. Per una più chiara comprensione presentiamo questa esemplificazione.
voto 8 coefficiente 1
" 7 " 0,75
" 6 " 0,50
" 5 " 0,25
" 4 " 0
condotta: voto 10 coefficiente 1
" 9 " 0,75
" 8 " 0,50
" 7 " 0,25
" 6 " 0
| ORE | VOTI | PUNT. | VOTI | PUNT. |
| ITALIANO | 5 | 6 | 2,50 | 6 | 2,50
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| STORIA | 2 | 6 | 1,00 | 6 | 1,00
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| INGLESE | 3 | 5 | 0,75 | 5 | 0,75
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| DIRITTO | 2 | 6 | 1,00 | 5 | 0,50
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| MATEMATICA | 4 | 5 | 1,00 | 5 | 1,00
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| SCIENZE | 3 | 6 | 1,50 | 6 | 1,50
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| ED. FISICA | 2 | 7 | 1,50 | 7 | 1,50
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| FISICA | 3 | 4 | | 6 | 1,50
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| ANATOMIA | 2 | 6 | 1,00 | 6 | 1,00
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| DISEGNO | 3 | 7 | 2,25 | 5 | 0,75
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| LABORATORIO | 6 | 6 | 3,00 | 6 | 3,00
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| CONDOTTA | (3) | 9 | 2,25 | 8 | 1,50
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| | | 17,75 | | 16,50
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Secondo questa ipotesi, i 7 e gli 8 in alcune materie vanno a coprire le eventuali insufficienze in altre; questo dovrebbe essere di stimolo a non studiare "per il 6". Inoltre viene rivalutata la condotta (partecipazione, comportamento ecc.), che al momento non incide nella valutazione, se non in casi eccezionali.
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