Lo stage negli Istituti professionali per il commercio
Organizzare uno stage...
Il primo contatto con il mondo del lavoro: organizzazione, realizzazione,
verifica e suggerimenti per migliorare o potenziare l'attività
di Giuseppina Casto
L'esperienza dello stage durante la classe terza del nuovo ordinamento è molto motivante per gli allievi che spesso, per la prima volta, hanno così la possibilità di venire a contatto con la realtà del mondo del lavoro, inoltre rappresenta uno dei moduli da svolgere durante le ore dell'Area di Approfondimento in cui sono coinvolte tanto le discipline dell'area d'indirizzo che culturale. Lo stage indubbiamente richiede una complessa fase preparatoria da gestire in stretta collaborazione tra consiglio di classe, allievi, che devono operare attivamente sia per quanto riguarda la ricerca delle aziende sia per la stesura e trasmissione delle lettere di richiesta, e famiglie, infatti queste possono essere utili nel sostenere la motivazione degli allievi e nell'aiutare a costituire o arricchire l'elenco degli uffici presso cui verrà svolta l'attività.
In realtà è proprio la fase dell'individuazione delle aziende e degli uffici pubblici quella che richiede più impegno per quanto riguarda i primi contatti, poiché spesso ci si scontra con i problemi di immagine dei nostri istituti. Ciò non è da sottovalutare in quanto ormai l'esperienza di alternanza scuola-lavoro è molto diffusa negli Istituti tecnici ed è inevitabile la confusione.
Certamente, il contatto diretto tra il coordinatore della classe o il tutor scolastico ed il titolare dell'azienda o il responsabile dell'ufficio permette di fugare perplessità e dubbi che spesso ancora rendono restii alcuni a collaborare allo stage. La resistenza è più forte in alcuni uffici pubblici come, ad esempio, quelli finanziari dove il problema del segreto d'ufficio è un vincolo che preclude ogni apertura all'esperienza, mentre l'INPS, l'INAIL e soprattutto i Comuni, le Province e le USSL sono molto più disponibili. L'accoglienza degli allievi in queste realtà è molto curata, sono sempre seguiti e vengono inseriti nell'ambito lavorativo già fin dal primo giorno, inoltre le attività svolte in alcuni settori di queste aziende sono quelle tipiche del profilo professionale dell'operatore della gestione aziendale e ciò assicura la buona riuscita dell'esperienza, oltre a facilitare l'inserimento degli allievi nell'ambiente di lavoro.
Per quanto riguarda le aziende private, bisogna sottolineare che spesso sono quelle piccole o medio-grandi ad essere disponibili alla collaborazione, permettendo agli allievi di vivere una esperienza più ricca poiché sovente il tutor aziendale svolge tante attività e collabora continuamente con il dirigente. Questo consente all'allievo di rendersi conto di quanto sia importante essere flessibili e capaci di gestire autonomamente le fasi di lavoro utilizzando gli strumenti informatici più innovativi.
Per costituire un ricco elenco di aziende ed uffici interessati e far svolgere lo stage a tutti gli allievi della classe è poi necessario che la richiesta di collaborazione inviata dalla presidenza sia molto convincente e chiara, espliciti gli obiettivi che si intendono raggiungere e verificare, definisca le competenze e le abilità di cui gli allievi sono in possesso ed indichi correttamente gli estremi della normativa vigente relativa all'attività. Inoltre, è molto importante fornire i dati relativi alle forme di assicurazioni che tutelano gli allievi e le prestazioni o gli interventi da attivare durante lo stage. A questo proposito, per la buona riuscita dell'esperienza è necessario che la convenzione che verrà sottoscritta tra il rappresentante dell'azienda e quello dell'Istituto contenga l'indicazione del nominativo del tutor scolastico e di quello aziendale cosicchè gli allievi abbiano precisi punti di riferimento.
In questo modo si potranno fornire loro indicazioni su come comportarsi durante i colloqui preliminari e durante l'attività lavorativa. Tutto ciò eviterà momenti di difficoltà e di demotivazione consentendo anche un'azione di intervento coordinato scuola-azienda. Inoltre, è necessario che il consiglio di classe nel progettare questo modulo, espliciti tanto le varie fasi e gli interventi dei singoli docenti quanto l'attività di rientro nelle ore di lezione del sabato; infatti lo stage si svolge dal lunedì al venerdì poiché gli allievi devono adeguarsi a quelli che sono gli orari aziendali. Dopo la prima settimana di stage viene proposto un questionario a risposte chiuse che permetterà poi al coordinatore di classe di verificare con i docenti dell'area d'indirizzo le attività svolte in azienda, le difficoltà incontrate, gli eventuali interventi da attivare per permettere all'allievo di potenziare certe abilità professionali.
La raccolta di dati e informazioni prosegue attraverso l'esposizione delle esperienze individuali; il docente annota su una griglia le osservazioni fatte da ogni allievo e ciò permette di verificare lo svolgimento dell'attività al consiglio di classe e di effettuare lo scambio delle esperienze ed impressioni fra gli allievi.
Il secondo sabato, invece, viene proposto un questionario più particolareggiato così da poter raccogliere tutte le informazioni possibili. Poi, dopo aver esposto brevemente la seconda fase della loro esperienza, gli allievi, divisi in gruppi, analizzano i questionari. Alla fine della giornata elaborano una tabella che presenta le percentuali relative ai seguenti dati: abilità e competenze utilizzate durante lo stage, difficoltà incontrate sia a livello operativo che comportamentale, e giudizio di gradimento dell'esperienza. Il resto dei dati presenti nei questionari verrà poi utilizzato dal consiglio di classe per il monitoraggio dell'attività.
Si è ritenuto necessario il rientro settimanale perché permette ai docenti di verificare subito la motivazione a proseguire l'attività dopo la prima settimana, ciò accade soprattutto per quegli allievi che durante le lezioni apparivano più disinteressati perché grazie allo stage si rendono conto che quello che si studia a scuola non è pura teoria, ma trova un riscontro nella realtà lavorativa.
Durante l'attività dello stage è quindi utile far riflettere gli alunni su tutti gli aspetti dell'esperienza, così da orientarli sulle eventuali scelte e trasformare la motivazione in un'azione positiva che possa invogliarli ad impegnarsi maggiormente nel portare avanti tanto il progetto educativo quanto la propria crescita personale.
Certamente, un periodo di stage svolto in una azienda in crescita o che propone all'allievo la assunzione quando conseguirà il diploma di qualifica, se da un lato può essere considerato un buon risultato per l'istituto che così verifica gli obiettivi sia culturali che professionali su cui ha basato il processo educativo, dall'altro pone il problema se sia giusto, o meglio, opportuno che un ragazzo a sedici o diciassette anni abbandoni il mondo della scuola, proprio quando con il biennio post-qualifica gli si aprono nuove possibilità di consolidare ed approfondire non solo le conoscenze ma anche le abilità professionali, per essere inserito nella realtà lavorativa.