Handicap e scuola:
Le coordinate per l'integrazione
I riferimenti normativi per l'inserimento scolastico degli alunni handicappati
di Gianluigi Cornalba
L'integrazione degli alunni in situazione di handicap nella realtà scolastica, e più in generale nella società, ha oggi un quadro di riferimento ben preciso, costituito dalla Legge n. 104 del 5 febbraio 1992.
La legge-quadro chiude positivamente un percorso di circa vent'anni nell'ambito dell'integrazione e dei diritti delle persone handicappate. L'incognita rimane legata al fatto che la legge, proprio perché legge-quadro, rimanda la propria applicazione ad una serie di provvedimenti che dovranno essere prodotti successivamente.
In ogni caso rimane un riferimento molto significativo e dai forti principi ispiratori.
Questo documento è innanzitutto fondamentale perché raccoglie, ordina e rende fruibili le numerose e disperse norme che sono state emanate dal 1972 in poi, da diversi Ministeri e per le più svariate occasioni, rimediando anche a qualche sovrapposizione e contraddizione.
Altro punto fermo è la collocazione del principio dell'integrazione nell'ambito dei diritti della persona, togliendolo dalla sfera dell'assistenza al cui soddisfacimento la collettività poteva anche sottrarsi.
Vengono infine ipotizzati una ricognizione delle necessità ed un percorso che riguardano l'intera vita della persona handicappata.
A tal proposito, soffermando l'attenzione all'ambito scolastico, la normativa è molto chiara: la programmazione integrata di vari servizi (scuola, USSL, Enti locali) rappresenta uno degli obiettivi portanti. _ previsto infatti un Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale (G.L.I.P.), costituito presso ogni Provveditorato agli studi, con lo scopo fondamentale di promuovere, sollecitare e coordinare accordi di programma, che potranno essere concordati e gestiti dai responsabili dei vari servizi.
E anche a livello di ogni Circolo ed Istituto si dovranno costituire gruppi di studio e di lavoro con il compito di predisporre iniziative educative e didattiche nell'ambito della scuola di appartenenza.
Proprio perché la legge-quadro non rimanga solo un progetto di intenti, ne è già seguito un provvedimento applicativo nel febbraio '94, denominato "Atto di Indirizzo e Coordinamento delle USSL", che delinea il percorso ben definito che parte dalla certificazione medica che individua la persona handicappata, si sviluppa poi nella diagnosi funzionale, dove gli specialisti dei servizi sanitari (unità multidisciplinari) descrivono l'alunno sotto vari aspetti: clinico, cognitivo, affettivo...
Segue quindi il profilo dinamico funzionale, alla cui stesura concorrono medici e insegnanti con la collaborazione dei familiari dell'alunno.
Tutto è così predisposto per il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) che rappresenta lo strumento di lavoro per tutti gli operatori dei servizi sanitari e scolastici, in collaborazione con i genitori.
Va infine sottolineata una sfumatura che solo apparentemente può sembrare superficiale: l'art. 3 della legge-quadro fa chiarezza sull'ambiguità terminologica fra deficit ed handicap.
L'handicap è una conseguenza del deficit (organico, psichico, sensoriale, fisico) ed è determinato dalla condizione personale con cui un soggetto vive tale dimensione. La dizione "portatore di handicap" comunemente usata andrebbe trasformata in "portatore di deficit."
Il deficit è difficilmente annullabile, mentre l'handicap può essere modificato, poiché il soggetto handicappato vive una situazione di sofferenza personale in riferimento alle richieste che gli vengono avanzate dai vari contesti di vita.
Come sostiene Andrea Canevaro, la scuola è chiamata ad accogliere il deficit, ma soprattutto a ridurre l'handicap, garantendo all'alunno le migliori condizioni possibili per il suo benessere fisico e psichico.
E' significativo che la legge non usi più l'espressione "portatore di handicap" quasi a sottolineare esclusivamente i pesi da portare, ma utilizzi la più appropriata espressione di "persona handicappata" che rimanda ad una visione di unità ed integrità.
| C.M. n. 1/1988 | - Continuità e handicap
| | | - Modalità di raccordo
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| C.M. n. 262/1988 | - Scuola secondaria superiore
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| | - Revisione programmi ed esami
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| Legge-quadro n. 104/1992 | - Integrità persona H
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| | - Programmazione integrata dei servizi
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| | - Gruppo Lavoro per Integrazione Scolastica
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| | - Superamento ambiguità deficit/handicap
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| D.P.R. 24/2/94 | - Applicativo legge-quadro
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| (Atto di Indirizzo USSL) | - Atto di Indirizzo e Coordinamento
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| | - Compiti USSL
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| | - Strumenti
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