Grammatica omogeneizzata o modulata
I perché di una scelta per il biennio dell'istruzione professionale
di Angelo Aloisi e Pietro Nicolaci
È ormai prossima la scelta dei libri di testo: operazione di non facile soluzione. Insegnanti sempre scontenti, alunni che richiedono obiettivi minimi (sempre di più), difficoltà metodologico-didattiche, apatia degli studenti...
Per l'insegnante di italiano del biennio degli istitutti professionali il libro di grammatica costituisce un nodo assai problematico: cosa dovrà contenere una grammatica per essere fruibile dagli studenti? E soprattutto, conterrà quel piano strategico capace di rendere efficace l'intervento di formazione in rapporto alle caratteristiche dei singoli alunni, al materiale d'apprendimento, ai mezzi e alle risorse didattiche utilizzabili e agli obiettivi immediati, intermedi e finali del processo di istruzione?
L'ipotesi che avanziamo tiene conto di due elementi cardine: gli insegnanti e gli alunni.
Per i primi, una grammatica organizzata secondo le fasi della programmazione modulare è da ritenersi uno strumento operativo moderno ed essenziale in quanto prevede:
- ¤ organizzazione degli obiettivi e dei contenuti;
- ¤ visualizzazione, analisi e applicazione delle regole;
- ¤ operatività sulle regole;
- ¤ esercitazioni graduate per la padronanza delle regole;
- ¤ verifica individualizzata per l'eventuale recupero, consolidamento e potenziamento.
A livello empirico, quindi, la progettazione modulare può essere strutturata in quattro fasi: analisi dei prerequisiti, progettazione, verifica, avanzamento.
Questo piano strategico d'intervento garantisce all'insegnante il saldo attivo del contratto stabilito con l'alunno, perché egli avrà fatto tutto il possibile rispetto alle esigenze di ciascuno.
Partendo da questi presupposti, si può capire come la grammatica modulare debba strutturare il suo percorso in modo flessibile rispetto alle diverse situazioni scolastiche.
L'organizzazione modulare flessibile della didattica «è una vera e propria strategia formativa che prevede l'impiego di sezioni di programma annuale ad alta omogeneità interna (definiti moduli) in grado di far perseguire precisi obiettivi cognitivi.
Ciascun modulo viene a costituire così una parte significativa di un più esteso percorso formativo (disciplinare o pluridisciplinare) formalmente definito, perciò verificabile, documentabile e capitalizzabile.»
I moduli, a loro volta, potranno essere costituiti da ulteriori segmenti unitari (le unità didattiche) che permettono di verificare nello specifico l'attività di insegnamento-apprendimento, partendo dai quali il docente potrà verificare la programmazione iniziale, adattandola alla situazione della propria classe.
Il percorso programmatico proposto è una risposta concreta alle esigenze degli insegnanti, perché è fattibile, ragionato e legato alla realtà della scuola odierna.
Una grammatica, altresì, deve essere fondamentalmente uno strumento per gli alunni. Ciò vuol dire che non deve dare nulla di scontato, che non deve presupporre conoscenze consolidate, ma passo dopo passo dovrà mirare a formare competenze sempre più solide.
Una grammatica che dovrà interagire con l'allievo, attraverso l'uso di un linguaggio chiaro e di facile comprensione, un linguaggio che vorrà rendere accessibile ai ragazzi anche i concetti più complessi.
L'ordine degli argomenti trattati dovrà tener conto del livello di maturità linguistica e della dinamica evolutiva degli studenti: ecco perché gli argomenti dovranno essere disposti secondo un disegno curriculare ragionato che rispetti la gradualità delle competenze richieste, evitando il più possibile intrecci, sovrapposizioni o anticipazioni.
Il numero elevato di esercizi dovrà costituire uno strumento operativo efficace, in quanto la loro gradualità dovrà permettere all'alunno di verificare anche autonomamente le conoscenze acquisite.
Per questi motivi riteniamo che la programmazione modulare in grammatica possa rispondere a tutte quelle esigenze di chiarezza, di progettazione didattica richieste da tanti insegnanti impegnati per un rinnovamento qualitativo del settore linguistico all'interno degli istituti professionali.