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RECENSIONI
Sulle ali della poesia - Premio 8 Marzo "Federica Belardini" - 1986-1996
a cura dell'Ipssct "Luigi Einaudi" di Ferrara
Contenuto:
raccolta di scritti in poesia e in prosa prodotti dalle studentesse dell'Ipssct "L. Einaudi" di Ferrara a dieci anni dall'istituzione del Premio 8 Marzo, dedicato alla memoria di una insegnante "indimenticabile" anche, e forse soprattutto, come figura femminile.
Consigliato
: a tutte e a tutti, come testimonianza della grande capacità di creatività, di profonda umanità e sensibilità di molti giovani di oggi, e in particolare di studentesse del Professionale troppo spesso immaginate per lo più come diligenti ed attente operatrici d'ufficio.
Da richiedersi:
all'Ipssct "L. Einaudi"2, via Savonarola 32, Ferrara, tel. 0532/207419-209798, fax 0532/202472
Il delizioso libretto è arrivato in istituto con un augurio da parte del preside, dott. Adriano Rubini, che si è subito realizzato: "Mi auguro che la lettura di queste poche pagine possa piacevolmente distrarre la S. V. dal quotidiano, gravoso lavoro".
È stato proprio così, e non tanto per il pur condiviso richiamo alla gravosità del lavoro scolastico, quanto per il piacere e per l'emozione che la lettura delle poesie e dei racconti delle ragazze di Ferrara riesce a suscitare: le otto ore sul Pendolino Milano-Roma e ritorno sono volate veloci.
Molte le immagini e i pensieri che rimangono impressi, ma soprattutto forte è la sensazione di ricchezza umana che fa ancora sperare nelle "magnifiche sorti e progressive" che invece tanto facevano disperare Leopardi. E che questa ricchezza provenga da un contesto scolastico professionale e quindi non prettamente umanistico dà ancora più respiro alla fiducia, proprio come recita l'invito di uno dei primi scritti, straordinariamente forte e maturo se si pensa che l'autrice è una ragazzina di seconda: «Cara bambina,/ a te, che sei mia figlia,/ vorrei insegnare,/ a cosa, devi stare attenta./ [...] E soprattutto stai attenta a te stessa./ Non ti dimenticare mai che sei un essere umano,/ che sai giocare,/ parlare,/ pensare,/ gridare e amare./ Ricordati sempre,/ ... te ne prego, ... tesoro mio,/ che tu sei,/ una donna.» Lucia Frigerio
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