Professionali in edicola
di Dino Pellizzaro
Una persona di nostra fiducia ci ha riferito che il modo di dire latino verba volant, scripta manent inizialmente aveva non l'attuale significato favorevole agli scritti, ma proprio il contrario. Stava a significare cioè il fatto che lo scritto rimaneva lì dove era stato scritto, senza diffondersi, come invece fa la parola. Non vorremmo che esistesse una prova provata di tutto ciò, data dalla relativa conoscenza che si ha dei giornali scolastici editi dagli istituti professionali o dagli studenti. Si tratta di esperienze particolarmente interessanti, per chi le fa e per chi ne viene in contatto. Tuttavia la divulgazione è limitata sia come numero di copie che dal punto di vista territoriale. Peccato, perché la lettura di questi giornali offre interessanti e piacevoli spunti di discussione.
Ne citiamo alcuni, sperando di non fare torto a nessuno.
- Cercasi titolo disperatamente
(IPSIA M. Polo di Monterotondo);
- Puzzle (bollettino interistituti di Vicenza);
- Bonvicino detto Moretto (IPSIA Moretto di Brescia);
- Il giornaluno (IPSIA di Ferrara);
- Zuppa d'anatra (IPSIA Fermi di Alessandria);
- PanziniNews (IPPSArt di Senigallia);
- Graffio (IPSIA di Saronno);
- IPSIA Dixit (IPSIA di Iglesias);
- Fuori tema (nato all'ITI Fermi di Desio);
- Spazio Lagrange-Frisi (IPS Frisi di Milano).
Complessivamente i giornali scolastici sono circa 1300; non sappiamo quale percentuale rappresentino i giornali legati alle scuole di cui si occupa Pragma. Intendiamo tuttavia fare un tentativo di pubblicizzazione di tutte queste testate con l'intenzione di metterle tra loro in contatto. Se nella vostra scuola si fa un giornale mandatecene una copia, cercheremo di fare, come s'usa dire, sinergia.
Potremmo catalizzare esperienze, consentire più facili scambi culturali, abbattere quei brutti muri di diffidenza tra giovani di diverse regioni.