PROFESSIONALI E RIFORMA
Qualità nella scuola
Prendiamo esempio?
Moderne tecniche e diversi enti permettono alle aziende di migliorare i modi di lavoro ed il prodotto; e a scuola?
di Dino Pellizzaro
Qualcosa si è mosso, qualcosa si sta muovendo: bisogna quindi parlarne, nonostante critiche apocalittiche e adesioni integrate e acritiche: il problema della qualità è sempre più tenuto in considerazione. Al punto che (certo è una scuola diversa da quelle trattate da Pragma) a Torino è nato un modello di Insegnamento della Protesi Dentaria che mette in primo piano proprio la questione della qualità e la considera importante per risolvere, almeno in parte, i problemi nati dai pochi mezzi messi a disposizione dall'autorità centrale.
Non è questo il luogo e il momento di approfondire il tema: desidero mettere in evidenza solo alcuni punti, perché si tratta di punti che hanno particolari analogie con la possibile ricerca della qualità e il suo controllo anche presso i professionali.
Il gruppo che si è occupato di tale argomento a Torino ha suddiviso i lavori in alcuni punti tra loro integrati (non nel senso usato all'inizio): si tratta dell'analisi dei compiti istituzionali e delle necessità della possibili utenza, della definizione degli obiettivi, del programma di formazione, delle strutture e della definizione dell' iter didattico di primo e secondo livello. Dobbiamo chiederci se è corretto che ogni lavoratore della scuola si occupi di questi temi, se vuole andare incontro alle richieste che egli stesso formula quando ha a che fare con l'istituzione scolastica come utente. Se la risposta è sì, bisogna chiedersi se non è il caso di occuparci di qualità, proprio come fanno le aziende che utilizzano le Norme della serie Uni EN 29000 per certificare la qualità aziendale e i loro prodotti.
Chiariamo subito che il concetto di qualità va applicato in funzione degli obiettivi che un ente si pone: pur essendo diverso ciò che mangiamo in un fast food da ciò che ci propone il miglior ristorante che conosciamo, entrambi possono soddisfare ai requisiti di qualità che essi stessi possono darsi, e che dipendono dagli obiettivi, primo dei quali è il soddisfacimento del cliente.
Tanto per fare un esempio, nelle realtà aziendali può essere applicata la Norma Uni EN 29000 per assicurare la conformità ai requisiti nella progettazione, nello sviluppo, nella produzione, nell'installazione e nell'assistenza dopo la vendita.
La Norma Uni EN 29000 va applicata alle aziende che devono assicurare la conformità ai requisiti specificati mediante prove, controlli e collaudi sui prodotti finiti. Tali procedure sono già state applicate nel settore dei servizi. Citiamo le cento USL che hanno partecipato alle ultime tre edizioni del Premio Italiano ed Europeo sulla Qualità. Ci si chiede se e come tali norme possano essere applicate anche al mondo scolastico.
Ma facciamo un tentativo, mediandolo da alcuni documenti pubblicati dall'Associazione Piemontese per la Qualità e dalle Norme Uni prima citate.
Tanto per cominciare bisogna definire esigenze ed aspettative dei firmatari del contratto, istituzione scolastica e utenti. Questo consente di creare un Sistema di Qualità come (è la norma che lo dice) insieme delle strutture organizzate, responsabilità, procedure e risorse messe in atto per la conduzione (aziendale) per la qualità. Ciò comporta la creazione di un codice di comportamento conosciuto, riconosciuto e condiviso da tutti gli operatori. Inoltre si deve creare un Manuale di Qualità inteso come la documentazione che definisca le varie attività e il loro stato di avanzamento, in modo totalmente comprensibile e trasparente. Tale Manuale deve far riferimento alla politica per la qualità e indicare in modo non sommario le procedure e le istruzioni del Sistema Qualità per ogni attività, e le responsabilità, le autorità e le relative interrelazioni tra tutto il personale.
Interessante anche il punto relativo alle responsabilità della Direzione, che deve definire i compiti all'interno dell'Azienda, perseguire l'aggiornamento del personale, ed effettuare tutte quelle verifiche necessarie per valutare l'effettivo procedere delle varie operazioni secondo i canoni stabiliti.
Il sistema di qualità aziendale è:
- la struttura organizzativa;
- le responsabilità;
- le procedure;
- i procedimenti;
- le risorse messe in atto per la conduzione aziendale per la qualità (Assicurazione della Qualità).
Il sistema di Qualità implica una descrizione dettagliata dei piani per la qualità ed un'altrettanto dettagliata identificazione delle attrezzature esistenti, delle metodologie per la prova, il controllo e il collaudo, e l'assicurazione della compatibilità tra il progetto, la documentazione, le procedure di prova e il prodotto finito (ci si scusi questo termine, certo poco adatto a definire gli studenti alla fine di un anno scolastico).
Particolare importanza ha in tutte queste operazioni l'autovalutazione. Esistono, almeno per le aziende delle "pagelline" nelle quali ci si dà il voto (profilo di idoneità) con una lettera da a ad e, proprio come alle elementari e alle medie, in funzione del raggiungimento di diverse decine di punti, dalla diffusione della politica di qualità alle modalità di imballo.
_ il Sistema di Qualità documentato che permette ad un'azienda di essere certificata da un ente terzo. E che sia tale non va sottovalutato: solo in questa condizione infatti si evitano autoreferenzialità narcisistiche che possono nascondere le contraddizioni tra quanto è stato progettato e quanto si offre in realtà all'utenza.
La validazione del percorso della qualità e la certificazione in ambito aziendale permette di guadagnare la fiducia dei potenziali clienti, garantisce positive modifiche a livello qualitativo dei dipendenti, permette un miglioramento dei servizi offerti. In sostanza mi pare di rilevare che queste sono caratteristiche e finalità che possiamo ritrovare anche in qualunque carta dei servizi.
Tutto ciò può creare imbarazzo, a cominciare dal parallelo tra scuola e fabbrica. Eppure Gian Maria Volonté ne La classe operaia va in paradiso dice: "la scuola è una piccola fabbrica".
E' un bene? è un male? oppure non è così? Parliamone, è una questione di qualità.