
 |
|
|
|
Articolo precedente |
Articolo seguente |
Le tematiche dei corsi
La fantasia e il dovere
Corsi di aggiornamento approvati dal Provveditorato di Milano per il Piano pluriennale Provinciale 1995/96
di Cristina De Amicis
Il Provveditorato di Milano ha approvato 357 corsi di aggiornamento proposti da 93 scuole superiori di Milano e provincia. Le proposte sono arrivate da tutte le tipologie di scuole superiori; la maggior parte ha proposto più corsi.
Vince per il maggior numero di corsi approvati l'ITCG "Dell'Acqua" di Legnano con 12 corsi, seguono con 10 l'ITIS "Einstein" di Vimercate, con 9 gli ITIS di Milano "Giorgi" e "Galvani", e poi: 3 scuole con 8 corsi, 2 scuole con 7, 4 scuole con 6, 8 scuole con 5, 6 scuole con 4; le rimanenti 64 scuole propongono da 1 a 3 corsi.
I corsi riguardano le tematiche più diverse e all'interno di ognuna vengono spesso proposte tutte le possibili declinazioni.
Per analizzare e capire cosa bolle nelle pentole dei nostri istituti i corsi sono stati raggruppati secondo tematiche generiche:
¤ Informatica (88 corsi): strumenti per operare, didattica informatizzata, ipertesti, e soprattutto utilizzo di Windows 95, AutoCad12, Internet;
¤ Progetti educativi trasversali (34 corsi): progetti rivolti agli studenti e alla caratterizzazione degli Istituti: metodo di studio, accoglienza, tutor, Idei (2), dispersione, recupero, inserimento alunni con handicap (3);
¤ Argomenti riguardanti l'insegnamento dell'Italiano (18 corsi): la maggior parte propone temi letterari a confronto con il cinema e/o il teatro;
¤ Apprendimento (24): riguardano tematiche inerenti agli stili cognitivi di apprendimento, le relazioni tra docenti e alunni, considerate sotto il punto di vista delle dinamiche psicologiche, la comunicazione verbale e non in classe;
¤ Percorsi di formazione per i docenti (19): affrontano temi generali miranti a fornire maggiore professionalità. Molto sentito, anche se con connotazioni differenti dai precedenti il problema di come comunicare con gli alunni;
¤ Didattica (39): strumenti di verifica e valutazione e problematiche connesse, il lavoro collegiale dei Consigli di Classe circa la programmazione. Alcuni vogliono analizzare le necessità scolastiche specifiche, altri invece desiderano affrontare le tematiche in modo molto generale
¤ Aggiornamento disciplinare (91): si trova nel maggior numero di corsi e comprende tutte le specifiche proposte disciplinari che risultano essere prevalentemente di carattere scientifico e tecnico. Sono pochi i corsi che propongono una riflessione sulle caratteristiche del curriculum e di conseguenza le sue possibili trasformazioni;
¤ Temi sociali (21): comprendono tematiche quali Aids, la cura dell'ambiente, le politiche educative Comunitarie, l'intercultura, l'integrazione delle diversità, tossicodipendenze. Dai titoli non è chiaro il loro fine, ovvero in quale modo l'acquisizione di queste conoscenze abbia ricadute sugli studenti;
¤ Funzione docenti (4): riflessioni sul contratto e sulle nuove figure professionali nella scuola;
¤ Vari (19): in questo gruppo sono stati inseriti quei corsi che per la loro natura non potevano essere compresi nei precedenti. Il titolo, a volte un po' estraneo al mondo della scuola, rivela l'esigenza di nuove informazioni al personale docente per intervenire sugli alunni con stimoli e competenze diverse da quelle curricolari.
Le scuole che hanno richiesto e ottenuto corsi di aggiornamento sono circa il 90% delle scuole della Provincia, con una media di 4 corsi cadauna: ciò esprime una forte richiesta di aggiornamento da parte dei docenti rispetto alle tematiche, anche generali, ma rispecchianti le diverse realtà al fine di dare risposte a temi specifici.
Viene di conseguenza la considerazione rispetto ai corsi proposti da enti privati e a pagamento: fino allo scorso anno questi erano gratuiti o con una quota di partecipazione bassa; da quest'anno dopo il Contratto Nazionale di Lavoro, si sono moltiplicate sia le proposte da parte di questi enti sia le quote di adesione, ma non altrettanto l'affluenza, nonostante l'obbligo del monte ore di aggiornamento per le accelerazioni di carriera.
I docenti, scoperto l'inganno, non sono rimasti alla finestra, ma hanno trovato la giusta via prevista dalla legge, per aggirare l'ostacolo del denaro non avuto.
Il genere dei corsi e le loro modalità di attuazione dovrebbero essere la base di osservazione per il nostro Provveditorato e IRRSAE, al fine di fornire adeguate risposte sia in termini di proposte proprie di aggiornamento sia per sostenere lo stimolo innovativo che essi contengono.
I risultati dei corsi, se documentati e raccolti dal nostro Provveditorato, magari con i mezzi informatici disponibili, potrebbero diventare un inizio importante nella socializzazione delle esperienze scolastiche dei docenti ed essere quindi fonte sia di autoaggiornamento che poi di innovazione più ampia del sistema scolastico. Sempre che lo si voglia!
... e intanto, Colleghi, aggiorniamoci come vogliamo noi!
 |
|
|
|
Articolo precedente |
Articolo seguente |