

di Daniela Scunza*
L'introduzione della storia settoriale nella
programmazione per il biennio post-qualifica ha rappresentato senza dubbio
un'innovazione molto forte nell'ambito dell'insegnamento della disciplina,
vissuta dai docenti in modo duplice: da una parte come stimolo all'ampliamento
delle proprie conoscenze, per tradizione concentrate sulla storia istituzionale,
attraverso la ricerca individuale; dall'altro come ostacolo e limitazione alla
visione d'insieme dei fenomeni della nostra civiltà. Infatti una delle
obiezioni più ricorrenti che si sentono é quella relativa alla eccessiva
specializzazione dei nuovi programmi che tende ad annullare gli spazi per gli
approfondimenti sulla storia contemporanea che può essere molto interessante e
motivante in giovani quasi ventenni che hanno finalmente le capacità per
cogliere gli aspetti più significativi del nostro tempo.
Per alcuni aspetti ambedue le posizioni hanno un fondo di
verità.
E’ difficile infatti affrontare una programmazione per
il biennio post-qualifica, soprattutto per la classe quarta che dovrebbe
individuare come campo d'intervento spazi e tempi vastissimi. Ed É altrettanto
vero che spesso i docenti sono in qualche modo da soli
nell'"inventare", nell'"assemblare" e nel
"proporre" i temi che ritengono più opportuni nel rispetto
dell'alunno e del programma ministeriale.
Allora che fare?
Certamente la ricetta universale non esiste, ma una
proposta interessante può venire proprio dal dettato ministeriale in cui si
parla di motivazione, di aggancio alla realtà dello studente, di
consapevolezza.
Ci si riferisce all'indicazione di partire dal presente
per stimolare la lettura del passato.
Si tratta veramente di un validissimo punto di partenza
perché gli alunni, in questo caso di una classe quarta, riescono ad avvicinarsi
ad una realtà che vivono tutti i giorni, ma in maniera poco consapevole per la
poca abitudine posseduta ad interrogarsi sui fatti, ancor meno a discutere e
mettersi in discussione, a lavorare in èquipe; nello stesso tempo é possibile
individuare concetti e tematiche già conosciute garantendo una maggiore
partecipazione da parte di tutti.
Nell'affrontare quindi il modulo d'avvio si é cercato di
far leva proprio su concettualizzazioni forti quali "vita materiale",
"dieta alimentare", "fabbisogno alimentare" legate a
tematiche altrettanto forti quali l'alimentazione come bisogno da un lato e come
piacere dall'altro. Questo ha permesso di anticipare rapporti indispensabili in
ambito di storia generale ad esempio quello tra alimentazione e agricoltura o
alimentazione e tecnologia o alimentazione ed economia.
Nello specifico l'argomento trattato verteva sul problema
alimentare nel mondo.
In primo luogo é stata analizzata la situazione mondiale
dell'alimentazione attraverso schemi e tabelle trasformati in testi e testi
storiografici didatticamente trasformati e poi ancora modificati in alcuni casi
in schemi, tabelle o mappe. A questo si é aggiunta la lettura di testi
giornalistici legati ai prodotti transgenici, al "Millennium round",
al dibattito mondiale che ha seguito l'incontro di Seattle e la nuova tecnologia
che ha investito il mondo della ristorazione.
Questo lavoro ha permesso di recuperare l'interesse di
quasi tutta la classe inizialmente scettica nei confronti della materia, anzi
alcuni studenti hanno stimolato, con approfondimenti personali attraverso il
mezzo informatico, la curiosità dei compagni portando tutti alla continua
problematizzazione e alla ricerca di spiegazioni anche per i moduli successivi e
alla consapevolezza dei forti nessi esistenti tra la storia generale e la storia
settoriale.
*docente all'Ipssar "M. Polo" di Genova
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STORIA
DELL'ALIMENTAZIONE |
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MODULO DI AVVIO |
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FINALITA’ |
Motivazione alla storia settoriale |
CONCETTUAL |
schiavitù
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TEMATIZZAZIONE |
alimentazione = bisogno |
STRUMENTI
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testi storiografici |
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OBIETTIVI CONCETTUAL |
potenzialità formativa della storia settoriale |
TEMATICHE TRASV. |
·
ars culinaria ·
cibo e classi sociali ·
cucina attraverso i grandi cuochi |
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STRUMENTI |
raccolta ed elaborazione dei dati |
RAPPORTO ST. GENER.
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·
riferimento storia antica di Egitto ·
Mesopotamia, India, Cina ·
Grecia, Roma |
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TEMATICHE TRASV |
·
storia tecnologica |
MODALITA’ |
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lezioni frontali |
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RAPPORTO ST. GENER |
il mondo d'oggi |
3° MODULO L'alimentazione
nell'Età Moderna (il declino del Mediterraneo) |
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MODALITA’ |
lavoro di gruppo |
TEMATIZZAZIONE
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i nuovi prodotti |
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1° MODULO L'alimentazione nella preistoria (le migrazioni) |
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TEMATIZZAZIONE |
passaggio da crudo a cotto |
OBIETTIVI |
interpretazione e valutazione delle
fonti consolidamento strumenti concett.
interpret. utili all'interpret. e descrizione di mutamenti e persistenze |
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OBIETTIVI |
uso degli strumenti dello storico |
CONCETTUAL.
l
.
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monarchia assoluta |
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CONCETTUAL |
cibo crudo |
STRUMENTI |
grafici testi |
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STRUMENTI |
lettura testi |
TEMATICHE TRASV. |
povertà e ricchezza |
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TEMATICHE TRASV |
storia delle mentalità |
RAPPORTO ST. GENER |
·
le scoperte geografiche |
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RAPPORTO ST. GENER. |
popolamento terra |
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·
4° MODULO Storia
locale |
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MODALITA’ |
lezioni frontali costruzione linee temporali lettura testi |
FINALITA’ |
analisi e valutazione dell'uso sociale e
politico delle conoscenze storiche e memoria collettiva consolidamento dell'abitudine a
problematizzare consapevol. dei nessi molteplici tra
storia generale, ria locale e storia settoriale |
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2° MODULO L'alimentazione
nel mondo antico (cibo e classi sociali) |
TEMATIZZAZIONE |
la via del sale |
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TEMATIZZAZIONE |
spremitura |
OBIETTIVI |
conoscenza territorio e consapevolezza
della dignità della storia
locale |
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OBIETTIVI |
formulazione di problemi |
CONCETTUAL |
mercato |
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STRUMENTI
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carte |
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RAPPORTO ST. GENER.
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le vie di comunicazione romane |
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MODALITA’ |
visite guidate |
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