Testasinv.gif (1569 byte)

tri-upv.gif (1047 byte)

tri-dwv.gif (1032 byte)

Articolo precedente
Articolo seguente

Uscire dalla palude

Istituto Tecnico: riflessioni passate e analisi future Resoconto del 1° Collegio Docenti dell’anno scolastico

di Angelo Aloisi

Dopo le vacanze si ritorna a scuola: giorno di convenevoli, di saluti, di ostentazione di tintarelle per gli insegnanti e di riflessioni passate e analisi future per il dirigente scolastico. Io, Cammeo, Pisani e Bramanti, sebbene di etnie e di religioni diverse, ci incamminavamo verso l’aula magna appagati dalla nuova amicizia venuta fuori dal nuovo esame di stato: per ironia della sorte eravamo stati nominati nella stessa commissione, come esterni, insieme al nostro...caro ed....amato Preside. Avevamo costituito un nucleo abbastanza solido, più per le notti passate insonni a far quadrare i conti per non bocciare tanti ragazzi e per riparare ai tanti sbagli commessi dal Nostro, che per sentimento autentico.

Giunti in aula, il vicepreside ci consegna numero venti pagine di riflessioni dattiloscritte dal Nostro per discutere del piano dell’offerta formativa del nuovo anno scolastico. Pisani borbotta: “Ha già preparato tutti i collegi fino a Giugno...ha diluito nel tempo tutti i nostri impegni...! Ha fatto incetta di tutti i nostri suggerimenti...”

Alle nove in punto, sempre come un demiurgo, arriva Lui. “Pugno di fannulloni (anche il linguaggio non era cambiato) finalmente si ritorna a scuola! I tre mesi di vacanze sono finiti ... Ormai si ricomincia ... dovete essere subito pronti ... abbiamo tante cose da fare in questo anno ... bisogna iniziare subito a lavorare! Per questo motivo, mentre voi eravate al mare, Io ho preparato delle riflessioni sia sugli esami di stato, sia sull’offerta formativa. Su quest’ultima, come avete avuto modo di vedere, ho preparato venti pagine come premessa metodologica per i lavori dell’odierna giornata”.

Ruppemi l’alto sonno ne la testa un greve truono, sì ch’io mi riscossi come persona ch’é per forza desta; e l’occhio riposato intorno mossi, dritto levato, e fiso riguardai per conoscere lo loco dov’io fossi.. Ci eravamo ritrovati nella valle d’abisso dolorosa che Ôntrono accoglie d’infiniti guai.

La stragrande maggioranza dei colleghi era abituata al massimo a cinque pagine al giorno di lettura estiva per rilassarsi mentalmente. Il divario sembrava troppo. Come dirglielo? Come iniziare un nuovo anno scolastico nella maniera più soft possibile, senza patemi d’animo e senza inquietudini esistenziali e deontologiche da spendere subito? Tutti cercavamo con gli occhi le ultime sedie dell’aula per poter fare finta di ascoltare...niente...i posti erano già stati occupati da colleghi arrivati alle otto del mattino! Che fare?L’interrogativo leninista serpeggiava nell’aula. Mi alzai e cercando di interpretare le preoccupazioni di tutti dissi: “Mi scusi, dirigente scolastico, credo che il lavoro debba essere centellinato, non ci può far salire le montagne subito...andiamo per colline: faccia il punto sulla situazione degli esami di stato nel nostro istituto e poi discutiamo le prime cinque pagine del documento per poterle sviscerare ulteriormente.” Il Collegio si infiammò.  Battimani.

Paonazzo in viso, tremante per la rabbia, il dirigente scolastico sentenziò: “Professor Stadera, lei non ha capito niente: noi siamo già sul posto di lavoro, nessuna gita in collina, nessuno mi può dire cosa devo fare (e il Collegio ripensava alle richieste di collaborazione, di democrazia, di aiuto reciproco formulate dal Preside in tempi non sospetti) si comincia”.

“Ho saputo - continua - che in qualche Commissione, quest’anno, qualche Preside ha avuto qualche problema ad interpretare correttamente il regolamento del nuovo esame di stato...certo quando il lavoro richiede un’analisi matematica quelli che fanno poesie si trovano male ... ma avranno modo di riprendersi ... Io da matematico ho analizzato le cose che potrebbero migliorare questo già ottimo esame ... infatti ora ve le leggo ...”

“Secondo me bisognerebbe valorizzare di più il curriculum scolastico aumentandolo ad almeno 25 punti,

bisognerebbe diminuire di 5 punti il punteggio del colloquio e uniformare la sufficienza alla stessa proporzione (2/3) delle prove scritte: si otterrebbero 4 punti in più a favore del candidato a parità di sufficienza”

Mentre il Collegio ormai pendeva dalle sue labbra, io, Cammeo, Pisani e Bramanti ci guardammo allibiti: aveva fatto sue tutte le nostre riflessioni. E neanche una parola di ringraziamento!

“Dopo questa diagnosi matematica, continua il Nostro, passiamo al documento che vi ho fotocopiato”. Inizia a leggere: l’organico e gli spazi...il calendario e l’orario ... la dispersione e il successo formativo ... Alla sesta pagina, metà del Collegio dorme..., qulcuno sussurra: “Basta...non ce la faccio più ... tengo figli ...”.

Dalla lettura del POF in avanti il Collegio ammutolisce ... non si sente fiatare ... tutti hanno la mano sulle tempie come se volessero valutare con maggiore attenzione le parole del Nostro. Macché é solo una finzione: si coprono il viso per non farsi scoprire che dormono! Lui intanto legge che le sperimentazioni per il 2000 non dovranno più incentivare la produzione di una diaspora di “mini-progetti”, ma aiutare le scuole a sviluppare un proprio disegno curriculare ed organizzativo unitario e stabile.

In quel momento, mentre Lui si soffia il naso, un alito di vento gira piano piano una decina di pagine del documento. “Speriamo che non se ne accorga” pensai. Lui riprende a leggere con noncuranza. “Dio esiste”

sentenziai, mettendomi alle spalle trent’anni di agnosticismo.

Quando il dirigente scolastico, nelle ultime due pagine, richiama l’attenzione del Collegio sulle pause didattiche, quest’ultimo, come d’incanto, si desta dal letargo e ascolta con molta attenzione le proposte della dirigenza.

“Siamo già alle vacanze? mi chiede Bramanti e applaude esaltato proprio mentre il dirigente sta chiedendo l’approvazione del POF. Naturalmente quest’ultimo viene approvato. Con particolare entusiasmo da Bramanti.


tri-upv.gif (1047 byte)

tri-dwv.gif (1032 byte)

HOME.GIF (399 byte)

 

Torna