Articolo precedente
Articolo seguente

CORSO INTEGRATO OPZIONE SURROGATORIA
ATTIVAZIONE E ORGANIZZAZIONE E' affidato dalla Regione ad un Centro di Formazione Professionale che definisce specifiche intese con gli Istituti Professionali per attuare l'integrazione e l'ottimizzazione delle risorse; è inoltre promosso solamente per alcune figure professionali. L'organizzazione è compito specifico del Preside coadiuvato da docenti che abbiano particolari esperienze in ambito produttivo; presuppone una programmazione attenta alle offerte occupazionali del territorio, alle strutture e al personale a disposizione.
STRUMENTI E METODI Il Direttore del Centro di Formazione è responsabile dell'attuazione dei percorsi di Formazione Professionale, a prescindere dalle sedi o dai luoghi di svolgimento delle attività. Il piano di attività è definito attraverso una microprogettazione che presenta obiettivi, contenuti e metodi di realizzazione dello stesso. Verrà utilizzata prevalentemente la metodologia attiva: il metodo dei casi, la simulazione di situazioni reali, l'utilizzo di documenti il più possibile originale, lezioni frontali, esercitazioni individuali e collettive. Si richiede l'intervento di consulenti esterni, escludendo le persone in possesso del solo titolo di studio e non inserite concretamente in attività di lavoro; è possibile ricorrere a docenti particolarmente competenti, ma in ogni caso a personale di ruolo che abbia esperienza significativa nel mondo della produzione. Il piano di attività dovrà prevedere diverse tipologie di intervento: esperienze di scuola-lavoro, simulazione aziendale, lezioni frontali ecc.; ogni attività va programmata e quantificata in un monte ore definito.
FINANZIAMENTO La copertura dei costi rientra nell'ambito del finanziamento del piano annuale di Formazione Professionale e, in parte, nell'ambito del finanziamento delle iniziative con il contributo dei Fondi Speciali Europei. La spesa graverà sul capitolo 2481 del Ministero e quindi sul capitolo 11 del bilancio di ciascun Istituto.
COORDINAMENTO Per il coordinamento viene previsto: a) un gruppo di coordinamento costituito da funzionari del Ministero e dell'Assessorato all'Istruzione Formazione professionale; b) gruppi di progetto per ogni area d'intervento, costituiti da due docenti per ogni Istituto Professionale, docenti della formazione professionale per ciascuna area formativa, un esperto nelle metodologie di progettazione e di valutazione, un esperto del Ministero con funzione di coordinatore per gli aspetti di raccordo tra il percorso scolastico e il percorso di formazione professionale. Inoltre, la Regione Lombardia, nella scheda informativa sull'attuazione del Progetto Intesa, specifica che, data la complessità dell'intervento formativo, è prevista la presenza di due coordinatori (uno dell'Istituto e uno del Centro di Formazione professionale) che devono garantire l'integrazione fra le Competenze Integrate e le Competenze Specifiche. Nella convenzione fra il singolo Istituto Professionale e il Centro di Formazione professionale a cui la Regione lo abbina, viene definito il numero delle ore da dedicarsi al coordinamento e anche la retribuzione delle stesse Non è prevista alcuna forma di coordinamento né di retribuzione per questa attività, ma soltanto contratti di prestazione d'opera di diritto privato per il consulente e compensi come da articolo 3 comma 10, DPR 399/88 per le prestazioni del personale di ruolo incaricato di svolgere attività delimitate e saltuarie di insegnamento.
VALUTAZIONE Ne è responsabile la Regione. Peraltro, essendo il curricolo integrato, il DM del 15/4/94 stabilisce che i risultati finali o intermedi della III Area debbano concorrere alla valutazione degli alunni in sede di scrutinio di ammissione agli esami di Maturità. Il Progetto Intesa della Regione Lombardia prevede: la valutazione d'ingresso dei prerequisiti e delle competenze della qualifica professionale; la valutazione formativa in itinere; la valutazione di fine primo ciclo di formazione (fine 4° anno); la valutazione formativa in itinere durante il 5° anno; la valutazione alla fine del 5° anno per esprimere un giudizio sulla professionalità raggiunta ai fini della valutazione per l'ammissione all'esame di maturità; una prova finale di qualifica , secondo la L.R. 95/80, che potrà svolgersi anche dopo la maturità, alla presenza di una commissione esterna. E' operata di concerto fra consulenti esterni, Preside o un suo rappresentante e un docente della classe appartenente all'area di indirizzo. Non si esprime in un voto, ma in un giudizio di fine anno sulle abilità operative e le attitudini professionali maturate. Può essere formulata su apposite schede proposte dal Ministero e allegate alla C.M. 11803/B/1/H del 31.12.92. Per la classe V il giudizio sulla terza area è uno degli elementi per l'ammissione alla maturità. Alla fine del percorso di formazione può essere fatta svolgere, contemporaneamente alla maturità o prima di questa, una prova d'esame con una commissione eterogenea composta dal consiglio di classe, dagli esperti esterni e da non meglio precisati rappresentanti delle categorie produttive.
CERTIFICAZIONE Dopo il superamento della prova finale verrà rilasciato un diploma di qualifica professionale della Regione Lombardia, valido in tutto il territorio nazionale. Attestato di professionalità.


Articolo precedente
Articolo seguente