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1. Questioni generali
2. L'area linguistico-espressiva
L'area di approfondimento, spazio curricolare flessibile, destinato a tutti gli studenti, affidato all'autonoma progettazione degli organi collegiali delle scuole, in particolare dei consigli di classe, concorre in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi legati al recupero e alla valorizzazione degli alunni, a seconda delle loro specifiche esigenze formative, debitamente rilevate e analizzate sia all'inizio dell'anno scolastico che nel corso dell'intero processo formativo.
I materiali presentati in questi volumi sono stati elaborati da un gruppo di lavoro di presidi e di docenti di materie letterarie e scientifiche, i quali, nel corso di più seminari di ricerca e di produzione, "rivisitando" esperienze significative già sperimentate con successo negli istituti professionali, hanno elaborato proposte organizzative e percorsi didattici che possono essere utilizzati nella progettazione e nella gestione di questo particolare monte-ore.
Nel primo volume sono affrontate le questioni generali. Un saggio di Gaetano Domenici introduce all'area di approfondimento e dimostra come solo una strategia ispirata alla flessibilità didattica e all'individualizzazione delle procedure di insegnamento-apprendimento può garantire il successo nella lotta contro l'abbandono precoce e la dispersione scolastica. Segue un contributo di Roberto Maragliano, che offre interessanti spunti di riflessione dove sostiene che le difficoltà di apprendimento non dipendono tanto dagli studenti quanto dalla scuola. Essa non è ancora riuscita a far propri e a tradurre in scelte pedagogiche coerenti la complessità e l'(apparente) disordine che le trasformazioni tecnologiche e la rivoluzione informatica hanno prodotto nella società contemporanea, favorendo lo sviluppo, soprattutto nelle nuove generazioni, per effetto della moltiplicazione dei canali comunicativi, di modelli nuovi di acquisizione e di elaborazione dei saperi.
Il contributo successivo presenta alcune ipotesi di modelli organizzativi per la gestione dell'area di approfondimento, che consentono, con risorse limitate, di realizzare una flessibilità didattica sufficientemente ampia per sperimentare percorsi formativi differenziati.
E' stato poi rielaborato, a partire da esperienze già realizzate, un progetto accoglienza, flessibile e facilmente adattabile alle scelte delle singole scuole e alle esigenze degli utenti; il percorso formativo può essere sviluppato tutto o in parte, nella fase di avvio dell'anno scolastico, oppure con modalità gestione più articolata e obiettivi più alti nell'arco dell'intero anno.
Il volume si conclude con una ipotesi di lavoro per le classi prime che fin dai primi giorni di scuola attraverso la simulazione di attività di studio si propone di avvicinare positivamente gli studenti, con un ruolo attivo, ad una riflessione sulle metodologie di studio. La novità più interessante da segnalare è l'attenzione nel testo accuratamente motivata con cui debbono essere selezionate le proposte formative affinché risultino adeguate alle capacità possedute in ingresso dagli allievi; infatti tutti gli studenti devono poter portare a termine i compiti di apprendimento. Se l'esperienza risulta piacevole e gratificante, si incrementa il livello di autostima e la sensazione di adeguatezza alle richieste della (nuova) scuola, con una positiva ricaduta anche sul piano dell'organizzazione degli strumenti cognitivi necessari per svolgere i compiti richiesti.
Il secondo volume riguarda l'area linguistico-espressiva. Dopo alcune indicazioni metodologiche generali sulla progettazione modulare, la programmazione didattica, la misurazione e la valutazione degli apprendimenti, vengono presentati tre moduli finalizzati a potenziare le abilità dell'ascolto, della lettura e della scrittura. I moduli, oltre a contenere le indicazioni di lavoro per l'insegnante e l'alunno, sono corredati dei materiali didattici, delle prove di verifica e relativi correttori e, infine, degli opportuni suggerimenti per la valutazione. La procedura didattica adottata nei tre moduli è simile: si parte da una o più prove oggettive di ingresso che verificano il livello di possesso di determinate capacità; successivamente sulla base di ipotetiche lacune registrate a vari livelli, per un mancato o insoddisfacente raggiungimento dei traguardi formativi attesi vengono presentati itinerari di recupero e/o potenziamento delle medesime capacità. In chiusura dei moduli sono proposte prove di uscita omogenee per tipologia e difficoltà a quelle di ingresso, da utilizzare ai fini della verifica sia dei risultati degli apprendimenti che del processo formativo.
Rossella Mengucci
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