Articolo precedente |
Articolo seguente |
|---|
a cura di Daniela Merlo e Margherita Romano
Il nuovo ordinamento dell'Istruzione professionale ha spinto le case editrici ad
adeguarsi ai nuovi programmi e alle nuove esigenze, prestando maggiore attenzione ad un
settore scolastico molto vasto sotto il profilo dell'utenza, ma un po' trascurato in
passato.
Le novità introdotte nei metodi di insegnamento e nell'orario (si pensi alle quattro ore
di approfondimento con tutto ciò che hanno richiesto e prodotto in termini di test,
verifiche e materiale didattico) hanno costretto gli insegnanti impegnati nel progetto a
profonde innovazioni nelle metodologie e nella ricerca di supporti che facilitassero il
lavoro in classe. _ quindi accaduto che la collaborazione tra docenti e case editrici si
facesse più stretta e che dalle esperienze sul campo nascessero, fatto questo molto
positivo, nuovi testi redatti da insegnanti, frutto della riflessione e delle domande che
la nuova esperienza poneva quotidianamente.
E giunto il momento, dunque, di fare una panoramica del materiale esistente per il
primo, secondo e terzo anno degli Istituti Professionali, esplicitando quali siano a
parere dei docenti i punti ancora problematici e i nodi da risolvere.
Per quanto riguarda Italiano e Storia le offerte per il biennio sono piuttosto buone,
generalmente adeguate alle nuove esigenze, diversificate quanto basta perché ognuno possa
trovare ciò che occorre per portare avanti un particolare percorso disciplinare; ai testi
tradizionali si sono aggiunte pubblicazioni organizzate per moduli, in più fascicoli,
accompagnati da un testo base, che consentono di costruire un curricolo per il biennio
secondo una didattica innovativa.
Sono state edite negli ultimi tre anni proposte molto valide per le ore di
approfondimento, utilizzabili anche come strumenti per il recupero disciplinare e
interdisciplinare: si tratta di testi che mirano, tramite esercizi e test di autoverifica,
a rafforzare le fondamentali abilità di lettura, di esposizione orale e scritta e di
ascolto.
Maggiori problemi esistono per il terzo anno, non tanto per Italiano (sono uscite
recentemente numerose antologie in linea con i programmi ministeriali, che prevedono la
disamina approfondita di cinque autori dall'epoca medioevale a quella contemporanea), ma
per Storia. Pare infatti difficile conciliare le esigenze dell'editoria scolastica con
quelle del programma ministeriale che richiede lo studio delle epoche in cui sono vissuti
e hanno operato gli autori presi in esame dal programma di Italiano. E quasi
impossibile trovare un testo di Storia che, partendo dalle lotte all'interno dei Comuni
italiani del 1200, arrivi sino al boom economico e al '68. Si potrebbe ovviare
all'inconveniente prevedendo un testo, come è già avvenuto per Italiano, scomponibile in
fascicoli o dispense acquistabili separatamente.
E però possibile che i programmi di Italiano e Storia del terzo anno subiscano
modifiche nel prossimo futuro: esistono infatti gruppi di studio che, all'interno di
percorsi proposti dal Ministero, stanno verificando e pianificando una nuova impostazione
modulare; dovremo pertanto attendere ancora un poco prima di poter stilare un bilancio
definitivo sulle proposte editoriali per l'anno di qualifica.
Anche per Francese, come per Spagnolo e Tedesco, i testi risultano adeguati ai programmi
del biennio, ricchi di esercizi e di prove strutturate o semi-strutturate, organizzati
già in parte per unità didattiche o moduli. Qualche difficoltà anche in questo campo
nasce per il terzo anno, particolarmente per quanto riguarda l'indirizzo turistico degli
I.P.C. : non esiste ancora, a parere degli insegnanti, un testo adeguato alla specificità
del settore e al collegamento interdisciplinare con le altre materie.
I testi di Matematica non pongono problemi, i programmi non sono sostanzialmente mutati
con l'introduzione del Progetto '92 e per il biennio sono molto simili a quelli delle
altre scuole. L'unico inconveniente, secondo i colleghi intervistati, è che nelle
edizioni per gli Istituti professionali, rispetto a quelle per gli altri indirizzi di
studio, la parte esplicativa è molto opportunamente semplificata, ma non così avviene
per gli esercizi, che risultano uguali a quelli degli altri testi ben più corredati da
nozioni ed esemplificazioni teoriche.
Articolo precedente |
Articolo seguente |
|---|