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di Elsa Cirlini
Il DL 607 del 29.10.94, integrato con l'OM 313/94 e la CM 314/94, ha abolito gli esami
di riparazione istituendo interventi integrativi.
Ma quali motivazioni hanno condotto il governo a scegliere e mantenere questa linea di
intervento? Nei testi che si sono succeduti dal 9.11.94 al 4.8.95 si possono cogliere le
seguenti dinamiche:
a) punti di premessa:
b) motivazioni esterne:
c) obiettivo interno:
L'obiettivo reale della legge è quindi la responsabilizzazione della scuola nei
confronti di ciò che produce.
Vale la pena allora porsi alcune domande.
Quanti allievi si avvalgono di aiuti extra (spesso taciuti) e che risultati si sono
ottenuti con i primi interventi generalizzati? A questo proposito manca purtroppo ogni
tipo di documentazione e nessun istituto potrà effettuare, per legge, rilevazioni di dati
anamnestici e personali che aiutino a capire meglio alcuni fenomeni.
E quanti allievi incontrano difficoltà nella ricezione della comunicazione? Bisognerebbe
a questo punto domandarsi se i docenti riescono a proporre il proprio messaggio entro un
orizzonte di utilità e di piacere, senza lo spettro reale o immaginario del fallimento,
come rileva con chiarezza S. Marsicano (Verso Itaca, Guerini ed., Milano, 1991, p. 16).
A quali criteri dovrà allora rispondere l'intervento integrativo? Dopo quanto prima
osservato mi sembra si debba mirare a rendere efficace il lavoro di formazione delle
singole scuole attraverso:
a) rilevazione del progetto educativo specifico;
b) analisi delle competenze già maturate e delle eventuali carenze da sanare per
disciplina/allievo;
c) suddivisione del tipo di intervento:
Per i primi due tipi di intervento possono essere sufficienti gruppi di ore mirati; per
gli altri due sono necessari interventi continuativi generalizzati come anche interventi
singoli di ripetizione, svolti da docenti esterni che siano meglio in grado di utilizzare
codici di comunicazione diversi.
Per un'operazione positiva a questo livello occorre una documentazione non banale, che
permetta di avere dati significativi sia di autovalutazione che di controllo esterno: la
scuola non è né deve essere esperta di tutto, e gli strumenti di rilevazione di questo
tipo vanno forniti dal centro utilizzando serie agenzie in grado di preparare griglie di
rilevazione agili e di facile lettura.
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