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Collegate la citazione con l'autore. Al prossimo numero la soluzione
1) Se ne stanno nelle loro scuole, e le ho chiamate scuole, ma avrei dovuto dire luoghi dove si lavora come schiavi, camere di tortura; fra turbe di ragazzi invecchiano nella fatica; assordati dagli schiamazzi, imputridiscono nel puzzo e nel sudiciume; tuttavia, per mio beneficio, avviene che si ritengano i primi tra gli uomini.
2) Quando crescemmo e andammo a scuola c'erano insegnanti che avrebbero fatto del male a noi bambini in tutti i modi, riversando il loro scherno su qualsiasi cosa facessimo e smascherando ogni nostra debolezza.
3) Lo sfruttamento quasi sistematico di questi anni ad opera dello Stato, che vuole allevarsi quanto prima è possibile utili impiegati, e assicurarsi della loro incondizionata arrendevolezza, con esami oltremodo faticosi, tutto ciò era rimasto mille miglia lontano dalla nostra formazione.
4) Voi sapete benissimo che con gli analfabeti non si arriverà all'elettrificazione, e che non basta soltanto leggere e scrivere: Non basta capire cos'è l'elettricità. Bisogna sapere come applicarla... Bisogna che lo impariamo noi stessi.
5) Si è andato creando tutto un sistema di scuole particolari di vario grado, per intere branche professionali o per professioni già specializzate... La crisi scolastica che oggi imperversa è legata al fatto che questo processo di formazione e particolarizzazione avviene caoticamente, senza principi chiari e precisi, senza un piano ben congegnato e consapevolmente fissato.
6) Poveri insegnanti. E notorio che l'opinione pubblica li ami pochissimo; che cerchi di strapazzarli tutte le volte che può.
7) La vera scienza non cade dalle pagine giù nello stomaco.
8) Ma cosa hanno fatto mai i ragazzi, gli adolescenti.....che chiudete tante ore al giorno nelle vostre bianche galere per far patire il loro corpo e il loro cervello?
9) La cultura, questa lieve corrente invisibile e ininterrotta di vita cosciente, in cui Dante e Donatello non sono che spirali, è l'eternità. Questa è l'eternità! Sei tu, mia bella musa!
10) Ehi, professore! Non ti sembra di rompere un po' troppo le scatole?
11) Sono così contenti di sé, quando col volto truce e con la voce minacciosa atterriscono la tremebonda folla degli alunni.
12) Oggi la tendenza è di abolire ogni tipo di scuola "disinteressata" (non immediatamente interessata) e "formativa" o di lasciarne solo un esemplare ridotto per una piccola élite di signori o di donne che non devono pensare a prepararsi un avvenire professionale e di diffondere sempre più le scuole professionali specializzate in cui il destino dell'allievo e la sua futura attività sono predeterminati.
13) Ma se si perde loro, la scuola non è più scuola. E un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile.
14) Le scuole non sono altro che reclusori per minorenni istituiti per soddisfare bisogni pratici e prettamente borghesi.
15) Riconosciamo le conseguenze infauste del nostro attuale liceo: dal fatto che esso non è in grado di inculcare la cultura vera e rigorosa, la quale innanzitutto è obbedienza e assuefazione.
Autori (in ordine alfabetico) Don Milani ¤ Erasmo ¤ Erasmo ¤ Gramsci ¤ Gramsci ¤ Hesse ¤ Lenin ¤ Nietzsche ¤ Nietzsche ¤ Pacchiano ¤ Papini ¤ Papini ¤ Pink Floyd ¤ Pound ¤ Stan Laurel
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