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a cura dellIPSSCT Paolo Frisi - Milano
Contenuto: Larea di approfondimento: esperienze pratiche e riflessioni teoriche
Consigliato: a tutti gli insegnanti impegnati nel Progetto 92 (contiene modelli di attività già sperimentate).
Da richiedersi allIPSSCTPaolo Frisi - Via Otranto 1 - 20157 MILANO Tel. 02 -3575716 / Fax 02 - 39001523
Il testo raccoglie le relazioni presentate da varie scuole di area milanese, coinvolte nel Progetto 92,
ad un convegno tenutosi il 24 ottobre 1991 presso lIPSSCT Paolo Frisi di Milano ed è nato
dallesigenza dei partecipanti al convegno di avere, per poterli meglio studiare e valutare, gli atti ad
esso relativi.
Il tema dibattuto, cioè larea di approfondimento allinterno della sperimentazione, è certamente
uno dei più discussi, ma anche dei meno contestati. Tutte le relazioni concordano, infatti,
sullimportanza di queste quattro ore settimanali, vuote di contenuti predeterminati, a completa
disposizione del Consiglio di classe.: «luogo privilegiato - come scrive la preside Iris Tarter nella
sua prefazione - della progettualità e della trasversalità didattica dei docenti.»
Proprio la collegialità e linterdisciplinarità delle ore di approfondimento possono, però, causare
difficoltà nellorganizzazione del lavoro, dibattiti sulla collocazione oraria dellarea, discussioni
sulle modalità di intervento dei vari docenti nelle diverse classi. La pubblicazione, proponendo
esempi di attività già realizzate, riportando modelli organizzativi sperimentati sia a livello di classi
parallele che a livello di Istituto, può quindi essere uno strumento utile per chi voglia riflettere sulle
proprie esperienze e sui propri problemi alla luce delle esperienze e dei problemi altrui.
I modelli di attività proposti dai vari relatori, corredati da schemi riassuntivi in cui sono indicati
obiettivi, risultati attesi, tempi di realizzazione, si pongono finalità differenti a seconda delle classi
in cui sono sperimentati. Nelle classi prime, in base anche alle indicazioni ministeriali, lobiettivo
precipuo è il riequilibrio culturale attraverso il potenziamento di abilità trasversali (capacità di
lettura attenta, organizzazione di un metodo di studio proficuo, ecc.).
Nelle classi seconde a tali obiettivi si affianca quello dellorientamento professionale in vista della
scelta del monoennio di qualifica, mentre nelle classi terze grande importanza viene data
allinterazione scuola-lavoro e al settore delle materie professionalizzanti (simulazione di attività
aziendali, stages, ricerche di mercato).
Tra le attività proposte per le classi prime, tutte miranti a ridurre lobiettivo svantaggio culturale e
motivazionale degli alunni che frequentano lIstruzione Professionale, interessante per la sua
possibilità di essere ripresa ed applicata in realtà differenti è quella svolta dallIPSSCT Oriani
nella sede di Abbiategrasso: Leggere e imparare a leggere. La scelta di tale microprogetto è
scaturita dalla constatazione che molte difficoltà scolastiche derivano dallincapacità degli alunni di
leggere e sintetizzare le informazioni dei libri di testo. Il microprogetto è corredato dagli obiettivi,
dagli strumenti, dai tempi di realizzazione, e dalle 12 unità didattiche in cui era stato suddiviso,
riportate per esteso in allegato al testo esplicativo.
Altrettanto interessante, anche se di più difficile realizzazione, è lattività presentata dallIPSIA di
Cusano Milanino: Il progetto, lideale, il reale. Dimpianto fortemente interdisciplinare (convolge
infatti insegnati di lettere, elettronica, fisica, matematica e inglese), essa mira, oltre che al recupero
dello svantaggio culturale degli allievi, a far loro comprendere luniversalità di certe nozioni e/o
linguaggi e la loro traducibilità in altri. La terza fase del lavoro, la progettazione dellimpianto
elettrico di un appartamento, oltre ad introdurre elementi pratici in una scuola troppo scolastica,
motiva i ragazzi allo studio, a responsabilizzarsi, a rispettare i tempi in vista di un obiettivo
concreto e preciso; tutto ciò ha permesso, secondo il relatore, di recuperare studenti in difficoltà e
insofferenti nei confronti della lezione frontale.
A nostro avviso, questo è il risultato a cui deve
tendere lapprofondimento.
Daniela Merlo e Margherita Romano
Consigliato: a tutti gli insegnanti del Progetto 92 (contiene riferimenti normativi, articoli apparsi su riviste specializzate, accenno alle iniziative di aggiornamento riservate ai presidi e ai docenti, i dati relativi alla struttura e agli esiti, valutazione del progetto espresso dagli alunni), con lavvertenza che alcuni aspetti normativi hanno subito modifiche ne l corso del tempo.
Da richiedersi allIPSSCT di Bra (CN) - Via Craveri, 8 - Tel. 0172 - 413320 Fax 413106.
Il testo raccoglie e racconta le esperienze degli IPSSCT coinvolti nellanno scolastico 1988/89 nel
Progetto 92, ed evidenzia come scrive il preside Russo «le indicazioni e le esperienze
ministeriali, le difficoltà incontrate ed i risultati ottenuti».
Il libro compendia in un unico volume tutti i riferimenti normativi (documenti, circolari, fonti
ministeriali), anche se a volte superati. Dal documento programmatico ministeriale si possono
ricavare la definizione del progetto formativo, le ragioni del rinnovamento, i soggetti della
sperimentazione assistita, le indicazioni per il recupero delle situazioni di svantaggio.è molto
importante laspetto della programmazione metodologico-didattica, anche se nelle relazioni dei vari
consigli di classe risulta che questultima deve «coniugare le istanze ministeriali con la realtà
fattiva delle singole scuole». Soprattutto per larea di approfondimento (fiore allocchiello del
progetto) si può constatare come questultima offra unampia gamma di soluzioni e possibilità
differenti relative alle varie realtà socio-economiche; ciononostante dalle relazioni si evidenzia lo
sforzo dei vari consigli di classe per appianare una situazione e una realtà degradata attraverso una
programmazione mirata degli stimoli utili ai ragazzi per un buon proseguimento degli studi.
Le 23 scuole presentano una relazione finale del progetto con relativa programmazione dellarea
cognitiva e affettiva, dellutilizzo dellarea di approfondimento, dei test dingresso effettuati,
nonché della valutazione finale degli alunni con relative percentuali; alla fine ogni singola scuola fa
un bilancio degli aspetti positivi e negativi e delle possibili prospettive.Il testo è utile, quindi,
soprattutto per un confronto in itinere del progetto, ma anche per valutare e comprendere come le
aspettative, le pretese, le difficoltà emerse in questo primo anno siano state superate o meno dalla
istituzionalizzazione del progetto.
è presente allinterno del testo un interessante lavoro, realizzato nellarea di approfondimento dagli
studenti dellIPSSCT di Rovereto, relativo alle motivazioni e alle aspettative, alle proposte e alla
valutazione della loro esperienza di sperimentazione.
Per quanto riguarda il primo punto, emerge che la maggior parte degli studenti si è iscritta
allistruzione professionale perché questultima fornisce unimpostazione di studio molto pratica e
operativa, e ha scelto il corso sperimentale perché offre una preparazione più completa rispetto ai
corsi normali. In merito al secondo punto essi ritengono che larea di approfondimento rappresenti
un aggravio di orario, che offre però il vantaggio di poter realizzare attività integrative, soprattutto
leducazione alla salute (sessuale, alimentare).
Per quanto riguarda la valutazione dellesperienza di sperimentazione, la maggioranza ritiene che
solo in parte questultima ha risposto alle loro aspettative, solo in parte è servita alle attività di
recupero (soprattutto per lelevata consistenza dei gruppi); ritiene altresì che si debba migliorare
lorganizzazione delle attività integrative. Questi dubbi riflettono, come sappiamo, le stesse
perplessità presenti allinterno di ogni singola scuola; nel contempo, però, tendono a valorizzare
laspetto di autovalutazione del lavoro da parte dei singoli istituti. Il confronto e il dialogo, quindi,
non sono solo fonte di arricchimento culturale, ma rappresentano anche la base di partenza per una
migliore gestione e articolazione della comunicazione scolastica.
Angelo Aloisi
Contenuto: documentazione di percorsi formativi realizzati in funzione del riequilibrio socio- culturale degli studenti dell IPSS B. Montagnadi Vicenza.
Consigliato: agli insegnanti interessati al problema della dispersione scolastica.
Il testo riferisce sul lavoro e sui risultati relativi ad un percorso del Progetto europeo Petra che
nel 1988/89 venne affidato in Italia ad Istituti Professionali di Stato. AllIstituto Montagna di
Vicenza fu assegnato il tema Percorsi di recupero dello svantaggio; questo progetto fu collocato
allinterno della sperimentazione Progetto 92 e diventò attività dellarea di approfondimento,
soprattutto del primo anno. I consigli di classe furono investiti dellimportanza della formazione
globale degli studenti e della necessità del superamento della vecchia impostazione addestrativa
dellistruzione professionale. Fu affrontata per prima la definizione del problema a partire
dallanalisi dellutenza, delle sue motivazioni e demotivazioni, delle sue aspettative e soprattutto
della sua esposizione a particolari rischi durante il primo anno del ciclo superiore, quando
emergono i problemi rimasti latenti, o quasi, nella scuola dellobbligo. Per questo motivo in ogni
classe prima, nel corso dei primi due mesi dellanno scolastico, si è lavorato per creare un rapporto
positivo dello studente con la scuola, vista come luogo di valorizzazione dellindividuo, di crescita
culturale e di esplicitazione dei bisogni di tutti. I docenti hanno utilizzato la fase dellaccoglienza
per creare questa reciproca conoscenza: è stato usato anche lo strumento della drammatizzazione
per confrontare le precedenti esperienze scolastiche, positive e negative.
Nel corso dellanno
scolastico il lavoro è continuato sul versante della costruzione della stima di sé, valorizzando le
potenzialità degli alunni e sdrammatizzandone i limiti. I consigli di classe hanno poi continuato a
lavorare, anche nel corso del triennio, su altri temi come le pari opportunità nel campo del lavoro
(lutenza dellIstituto è quasi esclusivamente femminile) e le condizioni degli anziani nella città di
Vicenza. Gli spunti che si possono ricavare dalla lettura del volume sono molti e tutti operativi,
anche perché è corredato di materiali esemplificativi riproducibili.
Elena Vassalle
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