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La scuola accogliente offre, recupera e restituisce autostima, motivazione ed interesse a quegli allievi che rifiutano listruzione o la percepiscono come meta irraggiungibile. Laccoglienza rappresenta quindi il fulcro attorno al quale far ruotare lintera programmazione delle classi prime. Per la complessità della sua articolazione necessita di un lavoro di équipe e va strutturata in fasi e livelli diversi.
Per prima cosa occorre individuare nei consigli di classe un docente referente; e linsieme di questi costituisce la commissione orientamento e accoglienza. Instaurare fin dallinizio del percorso dei rapporti stretti con le scuole medie permette una migliore conoscenza reciproca anche sotto il profilo degli obiettivi raggiunti che sono i prerequisiti necessari per affrontare il nuovo corso di studi. Solo con un progetto così complesso si può parlare di vera accoglienza e di esplicitazione di un contratto formativo in cui lo studente sia il centro di un progetto educativo e non una variabile indipendente.
Se progettare lorientamento distingue lattività di una scuola nella fase di ampliamento delle iscrizioni, riuscire a pianificare laccoglienza diventa il punto qualificante dellintero progetto, in quanto facilita lingresso dellalunno nella nuova istituzione e lo pone nella condizione migliore per cominciare il nuovo curriculum in modo positivo.
Si propone qui un modulo accoglienza sotto forma di piano annuale di attività.
NOVEMBRE
La commissione individua le strategie per i rapporti con le scuole medie; per esempio:
incontri nelle scuole medie con gli insegnanti delle classi terze per illustrare le caratteristiche del
proprio istituto, gli obiettivi, il profilo professionale e per raccogliere gli obiettivi prefissati dai
Consigli di Classe delle medie;
incontri nelle scuole medie con gli alunni e con i genitori per illustrare le caratteristiche della
scuola;
incontri nella propria scuola con gli alunni interessati e i loro insegnanti;
scuola aperta, ovvero per un giorno la scuola è aperta al territorio e presenta le sue attività.
DICEMBRE-GENNAIO
Si attuano gli incontri programmati nel mese di novembre in vista delle preiscrizioni.
FEBBRAIO-MARZO
Incontri assembleari nellistituto superiore con gli alunni preiscritti e loro famiglie per presentare
lattività didattica e gli obiettivi della scuola;
settimana dellintegrazione degli alunni preiscritti nelle classi prime, seconde e terze per
provare la nuova scuola.
MARZO-APRILE
Incontri con i docenti delle classi della scuola media degli alunni preiscritti per il passaggio di
informazioni sugli alunni.
LUGLIO
Iscrizioni alla nuova scuola.
SETTEMBRE
Rilevamento prerequisiti attraverso test di ingresso che evidenzino il raggiungimento degli
obiettivi della scuola media, da effettuare nei primi quindici giorni dellanno scolastico;
elaborazione dati dei test, individuazione delle fasce di livello e delle lacune riscontrate, e
programmazione delle modalità di recupero;
il primo giorno di scuola: cocktail di benvenuto offerto dalle classi alte, visita guidata
dellistituto, conoscenza del suo regolamento ecc.
da SETTEMBRE a DICEMBRE
Tutoring, ovvero attribuzione ad ogni alunno di prima di un alunno di terza come tutor, con un
docente coordinatore e responsabile.
da OTTOBRE a GENNAIO
Consolidamento delle abilità di base da attuare nellarea di approfondimento;
attività programmate dal Consiglio di Classe per lomogeneizzazione dei livelli.
FEBBRAIO
Valutazione quadrimestrale:
valutazione del lavoro svolto dalla classe;
valutazione del profitto raggiunto dagli alunni;
individuazione dei casi problematici;
colloqui con gli alunni problematici e le loro famiglie per valutare insieme le cause e le strategie
di recupero.
Nel mese di settembre i Consigli di Classe delle prime designano un docente coordinatore del progetto: ad ogni classe prima viene abbinata una classe terza, in modo che il rapporto tra gli alunni sia al massimo uno a due. è bene che labbinamento venga fatto dai docenti, per evitare situazioni di emarginazione dovute ad esclusioni da parte di compagni.
Allinizio dellanno, in un momento formale, si spiegherà alle classi abbinate la funzione dellattività e dei ruoli degli alunni e del docente coordinatore. Si daranno inoltre degli spunti su possibili contenuti da sviluppare e si prenderà atto dei bisogni degli alunni di prima. Gli studenti di terza potranno esporre, in modo generico, la propria esperienza scolastica e presentare le tematiche che vorranno sviluppare con i nuovi compagni in momenti informali o programmati.
Oggetto di informazione possono essere:
i Decreti Delegati per quanto concerne lorganizzazione della scuola e i diritti-doveri degli alunni;
lorganizzazione dello studio individuale e del tempo extra-scolastico;
la conoscenza degli spazi esistenti nella scuola e la regolamentazione per la loro fruizione;
le strategie per superare eventuali difficoltà scolastiche;
i consigli per diminuire il disorientamento iniziale e le incertezze nelle relazioni con le
componenti adulte della scuola;
la ricerca di spunti per la motivazione allo studio.
Il passaggio delle informazioni avverrà prevalentemente con modalità informali e con tempi stabiliti dagli alunni stessi.
Il docente coordinatore si occuperà dei seguenti aspetti:
verificare che avvenga la comunicazione tra gli allievi;
fornire ulteriori indicazioni, qualora gli siano richieste, sia individualmente che alla classe;
raccogliere gli eventuali problemi emersi per prospettare poi una soluzione specifica o collettiva e
quindi organizzata;
contenere e risolvere, facendosene carico, eventuali situazioni difficili;
tenere sotto controllo il percorso.
Gli alunni tutor relazioneranno, per iscritto, circa i loro assistiti e circa landamento dellesperienza; evidenzieranno gli aspetti significativi, positivi e negativi. I docenti coordinatori relazioneranno in modo critico sullo svolgimento del progetto. Al termine del periodo, nel mese di dicembre, il tutoring si concluderà con una festa volta a sottolineare lappartenenza al nuovo gruppo scolastico e a congedare il periodo di adattamento.
Prendendo spunto da questo modello noi lo riproponiamo centrandolo maggiormente sulla figura dello studente.
Il tutoring permette ai nuovi alunni di avere dei punti di riferimento, a cui rivolgersi in caso di bisogno e da cui ricevere tutte le informazioni sulle modalità di comportamento allinterno della nuova scuola.
Il modello qui proposto attribuisce il ruolo di tutor agli alunni delle classi terze, con una duplice
motivazione:
gli alunni delle classe terze si responsabilizzano verso il curricolo di studio e attuano una
trasposizione su altri delle problematiche che potranno emergere al momento dellinserimento nel
mondo del lavoro, si abituano ad analizzare le proprie attività, a rilevare gli errori procedurali e a
trovare immediata soluzione; ciò consente un migliore approccio comunicativo e il raggiungimento
di una capacità propositiva e critica;
lopportunità di avere come tutor un compagno più esperto facilita agli alunni lapertura verso
il nuovo ambiente e la comunicazione delle proprie difficoltà.
Il tutor adulto costituisce il referente per la classe prima e ha il compito di coordinare gli interventi qualora ne veda la necessità, di farsi carico di situazioni non risolvibili tra gli alunni, di tenere sotto controllo il percorso.
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