Articolo precedente | Articolo seguente |
|---|
di Rosa Musto*
E' già da qualche anno che la Direzione generale dellIstruzione professionale del
M.P.I. si è impegnata a livello nazionale, nei suoi istituti, per attuare interventi di
prevenzione/contenimento della dispersione scolastica, che, sulla base dei dati
ISTAT elaborati dal CISEM, si presenta con un tasso del 35,4%,
nellaggiornamento riferito allanno scolastico 1991/92.
Per le regioni del Mezzogiorno poi, il cofinanziamento dellUnione Europea ha
consentito la realizzazione del Sottoprogramma n° 9 che prevede "Interventi di
riduzione della dispersione scolastica tramite strategie di pianificazione ed
individualizzazione dellapprendimento/insegnamento", che sinteticamente viene
denominato "adattamento".
Un progetto per ladattamento
Il termine adattamento indica un concetto di fondamentale importanza nellambito
delle moderne scienze del comportamento, come la psicologia, la pedagogia, la
sociologia, lantropologia culturale ed altre affini.
Gli studiosi funzionalisti e cognitivisti dellapprendimento, riferivano il significato del
termine ad una relazione organismo/ambiente quasi ottimale (o tendenzialmente
ottimale), come frutto del lavoro comportamentale delluomo.
Le attività educative delladattamento che vengono presentate in questa sede si sono
svolte presso lIstituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici
"Vittorio Veneto" di Napoli. Il ritardo dellinizio dei lavori, dovuto a ragioni diverse,
ha comportato una particolare pianificazione delle attività, tale da consentire ai
docenti di operare in tempi brevi selezionando, solo per il secondo quadrimestre,
azioni educative significative, cioè essenziali in un progetto di ricerca-azione mirato al
conseguimento di un minimo garantito incremento degli esiti positivi di fine anno
scolastico.
Si è quindi predisposto un set di interventi formativo/operativi ritenuti rispondenti alle
necessità educative specifiche, reali e ispirate ai principi della discriminazione positiva
e delleducazione compensativa, modulando e tarando le attività sulla specificità dei
bisogni.
Il recupero/sostegno di abilità di base nelle diverse aree disciplinari
linguistico-espressiva e logico-operativa, è stato conseguito utilizzando a pieno i
tempi/spazi previsti nelle ore di lavoro curriculari e dellapprofondimento.
Il programma dei lavori
Il programma dei lavori si è articolato come segue:
FASE I
Formazione docenti
Progettazione di strategie e reperimento materiali di accoglienza
FASE II
Valutazione diagnostica degli allievi
Definizione del Profilo Dinamico dei casi a rischio
FASE III
Attivazione di interventi di riequilibro socio-culturale e misurazione degli esiti
attraverso la realizzazione dei seguenti Progetti multidisciplinari:
1. Progetto "Compravendita" (economia aziendale - inglese) in una classe prima;
2. Progetto "Fusione" (italiano - inglese) in una classe terza;
3. Progetto "Partenope" (economia aziendale - laboratorio trattamento testi) in una
classe terza;
4. Programmazione, realizzazione e valutazione delle attività svolte durante gli stages
aziendali, previsti per gli alunni delle terze classi.
FASE IV
assistenza tutoriale dellesperto alla realizzazione dei suddetti interventi educativi
FASE V
Valutazione dellefficacia delle strategie poste in atto e validazione dei materiali
utilizzati
I progetti educativi realizzati sono stati elaborati dai docenti, selezionando
accuratamente le unità didattiche ritenute essenziali nelle diverse aree disciplinari e su
cui sono state innestate le strategie di didattica individualizzata.
Lefficacia del percorso
Al termine di ogni lavoro gli alunni hanno mostrato di gradire la nuova metodologia di
apprendimento fondata sul "concreto" e attuata con il "gioco" dei lavori di gruppo, di
simulazione, di brainstorming e role plaing. Difatti, associare la dimensione ludica alla
"fatica" dello studio ha consentito di raggiungere in tempi brevi gli obiettivi educativi
prefissati che, con la didattica tradizionale, non si era riusciti ancora a conseguire.
Nei momenti di verifica e di valutazione dellefficacia del percorso di
insegnamento/apprendimento, si è constatato che anche gli allievi a rischio, avendo
vissuto lesperienza educativa con attiva partecipazione, hanno evidenziato dei
miglioramenti nel recupero dello svantaggio culturale iniziale, nellacquisizione di un
metodo di studio efficace e di un buon grado di autonomia nellorganizzare e nel
seguire le attività proposte.
*Rosa Musto è docente distaccata presso lOsservatorio Dispersione scolastica del
Provveditorato agli studi di Salerno.
Articolo precedente | Articolo seguente |
|---|