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di Mauro Riboni
Sono già molte le scuole in Italia che sono presenti e visibili sulla rete Internet, sono
però ancora pochissimi gli insegnanti effettivamente preparati e disponibili ad
utilizzare tale opportunità.
Internet offre certamente una quantità enorme di informazioni che attendono di
essere trasformate in opportunità didattiche, ma proprio tale ricchezza informativa
rischia di essere allo steso tempo il punto debole del sistema: al primo approccio tale
offerta si presenta infatti a tal punto sterminata da apparire caotica e difficilmente
utilizzabile.
È facile che tutto questo sia fonte di non poche delusioni rispetto a ciò che
effettivamente Internet in quanto tale ha da offrire alle esigenze delle singole scuole.
Daltra parte, come ha osservato Nanni Di Mauro - uno dei primi promotori di
progetti telematici tra scuole della realtà bolognese -, Internet ha ben poco da
offrire alle scuole se vista solo come un moderno videotel; ha moltissimo da offrire
invece se utilizzata come strumento di comunicazione e di produzione
dellinformazione tra realtà con finalità omogenee.
Il modo più diretto per avviare una riflessione su quale sia la realtà di Internet nelle
scuole è proprio quello di consultare la rete stessa.
Quasi 800 scuole già in rete
Al 20 marzo 1997 risultano presenti nel circuito Internet 840 scuole superiori.
Alcune hanno la sola casella di posta elettronica, molte altre hanno ormai anche un
proprio sito web, cioè una propria pagina di presentazione direttamente visibile e
consultabile; 229 di queste scuole sono Istituti Professionali. Non si contano gli
indirizzi di scuole mondiali rintracciabili elettronicamente.
Questo è uno dei primi risultati di una ricerca effettuata tramite il motore di ricerca il
ragno italiano sulla base della parola chiave scuole e proviene dalla pagina stessa
di una di queste scuole, lIstituto Tecnico di Chiavari, curata da Roberto Bisceglia.
È peraltro probabile che diverse altre siano le scuole collegate ed il dato è comunque
destinato ad un invecchiamento rapidissimo.
Diversi altri siti riportano elenchi parziali di scuole selezionate secondo svariate
modalità.
La posta elettronica
Già attraverso lutilizzo della sola posta elettronica si rende possibile in modo nuovo
e potente una comunicazione a tutti i livelli tra scuole e tra colleghi di diverse scuole
sia per lo scambio di materiali testuali che per linvio e la ricezione di documenti
informatici che possono essere allegati alla posta.
Tali messaggi raggiungono il destinatario in pochi minuti: è curioso sperimentare,
come a me è successo, che, grazie ai fusi orari, è possibile ricevere un messaggio dal
Giappone addirittura 5 ore prima della sua spedizione formale.
Le pagine web
Con le pagine web molte scuole hanno inteso avviare una prima modalità di
autopresentazione verso lesterno come punto di arrivo di un lavoro di preparazione
e di coinvolgimento degli studenti stessi o almeno di un gruppo di loro che ha così
avuto la possibilità di sperimentare direttamente lutilizzo delle nuove tecnologie
telematiche.
Tali pagine forse non rappresentano ancora - pur avendone tutte le potenzialità - un
interessante punto di partenza per la conoscenza reciproca delle diverse scuole e per
svolgere unimportante funzione di confronto e di stimolo per le sperimentazioni di
progetti e di attività, per lo scambio di materiali didattici e di risorse informative, per
lavvio e la gestione di gemellaggi con lestero.
Oltre alle pagine delle scuole sono presenti sul web le pagine di presentazione di
progetti curati da alcune amministrazioni locali e da alcuni Enti di rilievo nazionale
come la Biblioteca di Documentazione Pedagogica di Firenze.
Significativi sono in proposito appunto i siti del progetto GE-NET di Genova con un
interessante Giornale delle scuole e quello dei servizi per la didattica del Comune di
Torino dove sono reperibili anche i materiali relativi agli accordi e alle convenzioni
stipulate.
La BDP di Firenze
La BDP merita poi un posto speciale. Già da diversi anni infatti, soprattutto per gli
istituti professionali, è stata attivata presso la BDP una rete di collegamento basata su
50 scuole polo che ha portato alla creazione della banca dati VEGA sullistruzione
professionale in Italia. Svariati problemi di natura tecnica e burocratica hanno
rallentato non poco tale progetto ma è indubbio che ha rappresentato un passo
importante nella diffusione della telematica negli istituti professionali e nella scuole in
genere.
Il sito BDP rimane perciò un punto di partenza insostituibile per la ricerca di
documentazione di carattere scolastico nella rete. Da lì si accede infatti a molte
banche dati e a informazioni di carattere normativo oltre che agli indirizzi telematici di
tutti gli IRRSAE e dei primi provveditorati che cominciano ad affacciarsi alla rete.
Nello spazio web è ancora possibile rintracciare interessanti siti di carattere
disciplinare specifico che costituiscono dei veri propri archivi di documentazione per
le più svariate materie.
Non esiste però solo lutilizzo diretto dello spazio web di Internet. Molto materiale di
interesse didattico generale passa attraverso i canali delle conferenze USENET
(newsgroup) e delle mailing lists o liste di distribuzione: attraverso essi è possibile
accedere ad ambiti di discussione sui più svariati temi di interesse didattico, dallarte,
alla tecnologia, alla scienza, allinformatica fino alle curiosità più strane.
Newsgroup e mailing list
Un newsgroup specifico sulla nostra tematica è IT.SCUOLA ed è consultabile
tramite il normale lettore per il Web (Netscape Navigator o Internet Explorer sono i
più comuni) o con altri programmi specifici per la lettura dei gruppi di discussione
come Free agent.
Tra le mailing lists va invece segnalata la lista: scuolait a cui ci si può abbonare
(gratuitamente) inviando un messaggio di posta elettronica che contenga le sole
parole subscribe scuolait allindirizzo listserv@vm.cnuce.cnr.it .
Si tratta in sostanza di una sorta di rivista elettronica che invia automaticamente i vari
articoli o messaggi alla casella del sottoscrittore. Sia attraverso i newsgroups che le
mailing lists è inoltre possibile partecipare attivamente alla discussione inviando
contributi, richieste, proposte che verranno letti automaticamente da tutti i fruitori
della risorsa.
Già prima della recente diffusione dei collegamenti Internet si erano però sviluppati
alcuni interessanti progetti di collegamento tramite le cosiddette BBS o bacheche
elettroniche che rappresentano delle piccole reti locali capaci di mettere in
comunicazione i singoli utenti tramite un sistema di nodi su più livelli.
In alcune scuole è stata anche sperimentata una vera e propria bacheca elettronica
interna per permettere agli studenti di comunicare, sia pure in misura filtrata, con
lesterno.
Tra queste esperienze vale la pena di ricordare:
Le reti di istituti
Il progetto KIDSLINK (1991) si è posto lobiettivo di mettere in contatto i ragazzi
delle scuole di Bologna con gli studenti di altre parti del mondo. Dal 1994 il progetto
bolognese si è collegato con altre esperienze nazionali formando la rete NICOLE
per la sperimentazione di un insieme di servizi di supporto alla didattica in accordo
con altri soggetti come lUniversità di Cesena, la Bocconi e il CNUCE.
Il progetto BELLNET sempre a Bologna è curato da quattro insegnanti con parziale
distacco concesso dal Provveditorato.
Il progetto FAHRENHEIT si proponeva di utilizzare la tecnologia per far crescere la
possibilità di esprimersi e comunicare, contribuendo alla costruzione di un archivio
delle letture fatte: una memoria elettronica che trasmetta il piacere di leggere.
TELEMATICA & DIDATTICA è nato per la sperimentazione della telematica nella
didattica nel 1994 con lobiettivo di stimolare la circolazione di idee e progetti fra
scuole territorialmente e anche culturalmente lontane, nonché di offrire ai giovani uno
strumento di dialogo, di confronto, di socializzazione ed integrazione che favorisse al
contempo lapprendimento delle lingue straniere e delle tecniche informatiche,
TELEMATICA & SCUOLA: presso lItsos di Cernusco sul Naviglio in
collaborazione con la rete civica milanese è stata attivata unarea di discussione
dedicata alla scuola che parte allesigenza di cogliere e condividere fra tutte le scuole
materiali didattici e informatici.
SCUOLANET: è un insieme di conferenze (o aree tematiche) dedicate al mondo
della scuola strutturate al loro interno per vari argomenti e consultabili tramite
collegamento alle diverse BBS del circuito.
Per lo più tali progetti si basano sulla possibilità di far interagire gli studenti e i
docenti di scuole e di paesi diversi realizzando gemellaggi e scambi di posta
elettronica, anche in lingua, finalizzati a favorire un approccio avanzato e un sostegno
alla motivazione scolastica.
Sono queste reti che hanno inoltre permesso di intensificare gli scambi informativi tra
colleghi in ordine a molte di queste nuove metodologie.
BBS o Internet?
Oggi si coglie, a tratti, una certa polemica tra i cultori della tecnologia BBS e i
fautori del passaggio ad Internet : essa tende a evidenziare i pro e i contro delluna e
dellaltra metodologia ma sembra fuor di dubbio che avremo quanto prima la
possibilità di accedere via Internet a tutte queste risorse anche locali; non a caso
Internet è appunto la rete delle reti ed ha basato la sua fortuna sulla capacità di
mettere in comunicazione sistemi del tutto diversi e, fino ad ora, incompatibili tra
loro.
Soprattutto è però auspicabile che si diffonda una maggior conoscenza di tali
tecnologie allinterno della scuola perché la scuola possa avviarsi ad essere non solo
un fruitore passivo ma sempre più gestore diretto di tali sistemi per la produzione di
informazioni dalla scuola e per la scuola.
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