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di Dino Pellizzaro
"E' cosa ben triste, per coloro che passano per le nostre città, vedere le scuole
affollate da studenti nella condizione di imparare poco. Penso che tutti gli insegnanti
siano daccordo sul fatto che tutti questi studenti, in quantità enorme, costituiscono
motivo serio di lamentela, in aggiunta a tanti altri, nelle attuali deplorevoli condizioni
di questa Repubblica. E, quindi, chiunque sapesse trovare un metodo onesto, facile e
poco costoso atto a rendere questi studenti parte sana ed utile della comunità,
acquisterebbe tali meriti presso lintera società, e gli verrebbe innalzato un
monumento come salvatore del paese."
Per parte mia mi sono reso conto che vi sono grossolani errori nella didattica, per cui
espongo alla considerazione dei lettori alcune indicazioni migliorative del nostro
modo di stare in classe, e che Jonathan Swift mi perdoni.
Dettare appunti
Innanzitutto bisogna risolvere drasticamente le questioni disciplinari che, specie nel
professionale, minano qualunque attività di insegnamento. Un modo può essere
quello di dettare allintera classe gli appunti della lezione per ore e ore cosicché lo
studente assorba il verbo senza alterazioni dello stesso.
Il metodo è migliorabile se, invece di appunti personali (personali nel senso del
docente) si detta direttamente il libro di testo, raggiungendo tutta una serie di obiettivi
in un solo momento. Infatti si ha la certezza di comunicare il dogma, senza alcuna
variazione e, in secondo luogo, è possibile fare una didattica uguale su più classi
parallele senza discriminare alcuno.
Un secondo modo è quello di puntare sulla sensibilità degli studenti. Si parla tanto di
patto formativo. Perché non proporre agli studenti lidea per cui se loro non
rompono te allora tu non rompi loro, anzi li promuovi tutti?
Lo scopo raggiunto sarà quello di una classe intenta a fare ciò che vuole, ma nel più
completo silenzio, cosa che consentirà di correggere compiti, leggere il giornale
(bisogna pur essere informati), usare il telefonino per risolvere delicati incarichi
professionali, chiedere, sempre con il telefonino, alla collega della classe accanto,
che usa la stessa logica particolarmente efficace, di uscire alla sera per vedere la
propria collezione di studenti infilzati con qualche necessaria bocciatura.
Se dovessero esistere comunque (si sa, gli studenti del Professionale sono terribili)
problemi disciplinari, è possibile allontanare dallaula uno, due, dieci, quindici
studenti, affinché i pochi rimasti non creino problemi. Gli espulsi possono sempre
essere messi sotto tutela di bidelli, baristi o tutor della stessa specie, tanto per gente
così non cè speranza.
Disegnare alla lavagna
Passando alla spiegazione delle varie materie, lesperienza insegna che il disegno alla
lavagna dellimpianto di una centrale elettrica nei minimi particolari attira lattenzione
degli studenti e permette di continuare largomento per ore e ore con una particolare
attenzione alla legge del rinforzo. Vi permettiamo di dare la stessa indicazione a chi
insegna disegno alle superiori. Quale metodo migliore di insegnare cosa sia il gotico
che quello di disegnare, con i gessetti colorati, alla lavagna la cattedrale di Chartes?
In fondo una trentina di ore dovrebbero bastare.
Se uno studente non capisse un argomento, lo si può ripetere più volte ma badando
di farlo sempre allo stesso modo. Si liquidi il medesimo studente, se dopo tre volte
non dovesse aver capito, con la frase:"ma insomma, ti ho ripetuto tutto alla stessa
maniera per ben tre volte, vuol dire che sei tu che non capisci". Quando ci vuole, ci
vuole.
Anche nella spiegazione della propria materia bisogna fare molta attenzione. Affinché
lo studente impari ad estrapolare prima possibile qualunque concetto gli si diano
esempi il più possibile lontani dalla sua esperienza, dai suoi hobby, insomma dalla
cultura che egli ha.
Inoltre lo studente deve abituarsi ad imparare cose che non piacciono facendo più
fatica possibile. Ciò rappresenta la migliore tempra per la sua vita futura,
caratteristica che lo abituerà a resistere a tutte le difficoltà che lavoro, famiglia, vita
relazionale in genere potranno porgli. Poco utile è la coscienza critica: infatti che
senso ha capire, convincere o farsi, nel modo opportuno, le proprie ragioni se è colui
che ha i soldi che comanda? Lo studente inoltre capirà presto chi è la figura che a
scuola ha sempre ragione.
Lutilità di uno zimbello
Interessante anche lidea di creare allinterno della classe uno zimbello che possa
essere utilizzato per le vostre battute ironiche che sollevino il morale della classe e
che fermentino nel futuro lidea di trovare un capro espiatorio, magari il più debole
del gruppo, per qualunque occasione.
Anche i rapporti con i genitori vanno curati. Bisogna ripristinare la frase "è intelligente
ma potrebbe fare di più" oppure "è intelligente ma non ha voglia di fare". In tal modo
si costruirà lidea ferma di una società immutabile dove il docente ha il compito di
misurare lintelligenza, mentre è il destino che può provvedere ad aumentarla.
Anche il rapporto con la presidenza va curato. Il docente può delegare al preside la
scelta delle punizioni. Nello stesso tempo il preside può rimproverare in pubblico un
docente, ripristinando così il concetto di gerarchia oggi caduto così in basso. Solo in
questo modo si migliora la scuola, ed è necessario: bisogna pur amarli, gli studenti.
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