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L'interrogativo ricorrente riguardo alla validità del libro di testo si pone in maniera pressante a proposito del
progetto ALIFORTI. L'utenza dei corsi di riqualificazione per adulti è formata, infatti, da studenti che rientrano
nel circuito scolastico, avendo a monte esperienza e conoscenze.
Per quanto a volte obsoleto e logoro, il loro patrimonio di nozioni riaffiora non appena si suggerisce loro un
aggancio: la frase più ricorrente che risuona nell'aula da parte dei corsisti , insieme ad una piega dolce-amara
che si disegna a virgola sul loro viso, è "mi ricordo..." e poi, alla fine della trattazione, "però, adesso ho
capito". Due frasi illuminanti che chiariscono, in maniera sintetica, quanto sia cambiata la relazione didattica e
quanto diverso sia il metodo di apprendimento; diventa davvero importante capire più che immagazzinare
nozioni.
In 'didattichese' si dice che la finalità che la scuola si propone non è una mole di conoscenze fini a se stesse, ma
il conseguimento di obiettivi, sia specifici per ciascuna materia sia trasversali, attuato mediante la scelta di
contenuti ritenuti imprescindibili e funzionali. Perché questo avvenga e perché l'offerta formativa sia di
qualità, è necessario non confondere, a causa dei tempi accelerati previsti dal progetto ALIFORTI, l'esigenza di
scegliere i contenuti indispensabili nell'ottica della didattica essenziale, con un'operazione raffazzonata ed
artigianale di tagli, così come è necessario non spacciare la non semplicistica semplicità (si conceda il bisticcio
di parole) della proposta didattica con la banale semplificazione.
Per questo contesto, ma anche a tutta l'ampia e variegata realtà dell'istruzione professionale seppure con una
diversa scansione del 'tempo didattico', si pensa ad un libro di testo dove il contenuto sia finalizzato a far
compiere operazioni utili all'obiettivo di strutturare competenze ed abilità: quello che nelle nostre
programmazioni è esplicitato come "saper fare" .
Si pensa ad un libro strumento, corredato da un eserciziario con schede attive attraverso le quali l'alunno possa
anche autovalutarsi ed essere protagonista del suo percorso formativo; un libro che sia per lui un prezioso
alleato invece che una realtà comunicativa ostile e che non passa perché troppo complessa e lontana. Un libro
che sostenga la finalità dell'operazione 'chiavi in mano' per accedere ad un'istruzione che dia abilità e
competenze culturali e professionali.
Dell'imponente monolite del sapere (vien da pensare, non a caso, al film "2001, Odissea nello spazio") potremo
mai avere e dare una conoscenza esaustiva? Ed allora perché non fornire ai nostri alunni, attraverso contenuti
ritenuti imprescindibili dopo una seria ed accurata analisi disciplinare, le strutture fondanti per un sapere
esperto che li renda autonomi e motivati, felici di aprirsi nuovi spazi culturali?
In assenza di questo libro, gli insegnanti del "Salvemini" di Palermo preparano, in itinere e a conclusione dei
moduli, schede operative e tavole sinottiche: le prime per sviluppare operatività attraverso il metodo induttivo,
le seconde come supporto al processo di apprendimento. Questo materiale, acquisita la disponibilità del
FOPRI, sarà pubblicato per costituire un supporto al progetto ALIFORTI ed avviare un costruttivo confronto
con le scuole che lo attuano.
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