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di Luisella Grossi*
Se è vero che il Progetto 92 ha portato una ventata di rinnovamento all'interno dell'Istruzione Professionale, è
altrettanto vero che c'è ancora molto da fare per dare contenuto e spessore didattico alle ore di approfondimento,
soprattutto a quelle cosiddette di cattedra del biennio, che comprendono 2 ore di italiano e 1 di matematica. Da
qualche anno all'IPSIA "R. Luxemburg" di Milano, in una prima classe del corso di operatore elettrico, si è utilizzato il
pacchetto orario sopra menzionato per sperimentare il modulo didattico "Laboratorio di scrittura: scrivi il tuo racconto e
stampalo". Programmata dagli insegnanti di italiano e di matematica, l'attività prevede 2 fasi: un lavoro preparatorio nel
primo quadrimestre e quindi l'esplicitazione della parte creativa vera e propria nel secondo. Quest'ultima è la fase più
stimolante e gratificante per i ragazzi: divisi in gruppi, devono progettare e quindi redigere un racconto giallo o
d'avventura, per poi trascriverlo al computer e stamparlo. I risultati conseguiti al termine dell'anno sono stati tangibili e
di grande soddisfazione e si è giunti alla stampa di un volumetto dal titolo Sulle ali della fantasia, antologia di racconti
gialli e d'avventura prodotti dalla classe.
Gli obiettivi raggiunti sono molteplici:
1) avvicinare alla lettura e alla scrittura studenti poco motivati e culturalmente carenti;
2) sviluppare le capacità di progettazione individuali e di gruppo;
3) far conoscere ai ragazzi le nozioni fondamentali d'informatica e il programma Word per applicarli nell'attività di
laboratorio;
4) stimolare gli studenti alla cooperazione e/o all'accettazione di ruoli, compiti e responsabilità.
Fase preparatoria (I quadrimestre)
L'insegnante di lettere svolge in classe con gli studenti la lettura e l'analisi di racconti di diverso genere: storico-realistico
(Verga, Cechov, Maupassant), fantastico-avventuroso (Buzzati, Calvino) e giallo (Poe). L'obiettivo è capire com'è
costruito un racconto, scoprirne la struttura e provare a smontarlo. Successivamente guida gli studenti ad utilizzare
alcuni elementi fondamentali di narratologia: personaggi, tempi, luoghi, punto di vista della narrazione, trama e ordine
cronologico. Durante la lettura, si fa osservare l'equilibrio tra parti descrittive e parti d'azione, l'importanza dei dialoghi
per movimentare la narrazione e darle vigore realistico. I ragazzi imparano a leggere per cercare di comprendere la
struttura che è sottesa alla trovata inventiva dell'autore. Per non rendere troppo pesante e frammentario questo tipo di
lettura guidata è opportuno svolgere l'analisi su racconti, perché più brevi e più immediati rispetto al romanzo. Tra i
preferiti vi sono i Racconti straordinari di Edgard Allan Poe, autore molto apprezzato dai giovani: infatti molti studenti
nella seconda fase, quella creativa, cercheranno di imitarlo, forse perché come afferma Charmet . Gli studenti
vengono così stimolati a leggere a casa, autonomamente, romanzi che destino in loro curiosità e interesse; tra gli scrittori
preferiti vi sono Arthur Conan Doyle e Agatha Christie. Su queste opere devono stilare una relazione seguendo lo
schema preparato in classe.
Durante lo stesso periodo, l'insegnante di matematica dedica le ore di approfondimento alla conoscenza
dell'informatica, portando gli studenti in laboratorio in modo da coniugare teoria e pratica. Per alcuni non è una novità,
mentre per molti si tratta del primo approccio realmente operativo, che va al di là dell'utilizzo di videogiochi. La
scoperta di un uso didattico del computer è sempre molto positiva; i ragazzi infatti sanno che, nell'area
professionalizzante e nel lavoro di domani, il saper operare attraverso il computer è un requisito indispensabile.
L'acquisizione del programma Word è un passaggio successivo, di facile apprendimento, anche perché gli studenti sono
consapevoli che, a racconto ultimato, dovranno trascriverlo al computer e stamparlo.
Fase di progettazione e di redazione (II quadrimestre)
L'insegnante di lettere divide la classe in gruppi, seguendo le preferenze espresse dai ragazzi, intervenendo però nella
formazione per creare gruppi omogenei tra di loro, ma al tempo stesso eterogenei al proprio interno. A ciascuno
studente fornisce la griglia di lavoro di seguito riportata. Il gruppo deve dapprima discutere e poi progettare; al suo
interno viene nominato un coordinatore responsabile. Il progetto, diviso in sequenze, è sottoposto all'insegnante, che
lavora per aiutare, proporre modifiche e convalidare. Quindi si passa alla stesura vera e propria del racconto: ciascun
ragazzo scrive una o più sequenze che gli sono state assegnate. Il lavoro è svolto sia in classe nelle ore di
approfondimento, che a casa. Terminata la stesura su carta delle diverse parti, si passa al "collage" e all'elaborazione
corale del finale. Tutti questi passaggi richiedono la supervisione continua del docente, che lavora col gruppo per
stimolare ciascuno a dare il meglio di sé: c'è il creativo che vuole imporsi ad ogni costo, il ragazzo bravo a scrivere che
cura la forma, quello che ha la battuta facile e sa dare un tocco di humor, il passivo disposto solo a copiare,
l'informatico abilissimo ad usare il computer...
La trascrizione al computer è svolta a turno da ogni membro del gruppo; chi non scrive, detta e propone le ultime
variazioni al testo. Tuttavia la soddisfazione più grande i ragazzi la vivono al momento della stampa, quando devono
ideare la prima pagina, inventare il titolo del racconto e indicare i nomi degli autori. Incredibile: anche uno studente
dell'istituto professionale del corso di operatore elettrico può diventare uno scrittore! E, inoltre, i racconti sono piaciuti
a tutti.
* docente all'Ipsia "Luxemburg" di Milano
LAVORO DI GRUPPO: PROGETTAZIONE E REDAZIONE
DI UN RACCONTO GIALLO O D'AVVENTURA,
SUA TRASCRIZIONE SUL COMPUTER E RELATIVA STAMPA
PROGETTAZIONE E REDAZIONE
Per questo lavoro potete scegliere tra la redazione di un racconto giallo e quella di uno d' avventura. Prima di iniziare,
tenete presenti le seguenti indicazioni.
Il RACCONTO GIALLO è così strutturato:
A) 1) presentazione del mistero (delitto, furto ecc.);
2) presenza di indizi, distribuiti in modo apparentemente casuale e dapprima disorientanti, che contribuiscono a dirigere
i sospetti verso persone non colpevoli;
3) sviluppo dell'inchiesta, attraverso vari colpi di scena (suspense), fino alla determinazione del colpevole e alla
soluzione della vicenda attraverso prove certe e individuazione del movente.
B) Scegliete quindi:
1) il tempo e il luogo (l'ambiente) iniziale e quelli successivi;
2) i personaggi: il detective (o il poliziotto), gli indiziati e il colpevole;
3) il narratore e il punto di vista: 1° persona (autobiografico) o 3° persona (narratore onnisciente)?
C) Fondendo gli elementi A) e B), procedete alla stesura della FABULA, suddividendola in sequenze. Ricordate che:
1) gli avvenimenti vanno progettati in ordine cronologico;
2) il protagonista deve essere definito: il detective? il colpevole?
3) ogni sequenza si caratterizza per l'unitarietà di tempo e/o di luogo;
4) alcuni indizi si rivelano falsi o invece altri possono trasformarsi in prove per la determinazione del movente.
D) Infine, avviate la stesura del RACCONTO , ricordando che:
1) tempi, luoghi e personaggi devono essere descritti in modo oggettivo e/o soggettivo, utilizzando termini appropriati
(aggettivi, verbi ecc.) e figure retoriche adatte (similitudini, metafore), badando a rappresentare tutte le sensazioni
percepibili con i cinque sensi.
2) l'ordine cronologico NON dev'essere necessariamente lo stesso della fabula; meglio se avrà degli anacronismi, cioè
salti avanti o indietro (flash-back o analessi). Ricordate che in questo genere di racconto è importante creare suspense.
Il RACCONTO D'AVVENTURA è così strutturato:
A) 1) non contiene un evento delittuoso, ma comunque il/i protagonista/i ha/hanno uno scopo da raggiungere, una
missione da compiere;
2) tale missione talvolta per essere spiegata richiede la descrizione dell'antefatto, cioè del fatto avvenuto prima, che la
rende necessaria;
3) a fianco dell'eroe o protagonista si devono introdurre un antagonista ed eventuali aiutanti;
4) varie difficoltà e prove incontrate devono essere superate per il raggiungimento dello scopo.
B) Scegliete quindi:
1) il tempo e il luogo (l'ambiente) iniziali e quelli successivi;
2) i personaggi: l'eroe, l'antagonista, gli aiutanti;
3) il narratore e il punto di vista: 1° o 3° persona?
C) Fondendo gli elementi A) e B), procedete poi alla stesura della FABULA, suddividendola in SEQUENZE che
abbiano al proprio interno una unitarietà di tempo e/o di luogo.
Ricordate che:
1) gli avvenimenti sono elencati in ordine cronologico;
2) ogni sequenza ha al proprio interno una sua unità spazio-temporale;
3) la vicenda si conclude a lieto fine, con la sconfitta dell'antagonista.
D) Infine avviate la stesura del RACCONTO, ricordando che:
1) i tempi, i luoghi e i personaggi devono essere descritti in modo oggettivo e/o soggettivo, utilizzando termini
appropriati (aggettivi, verbi ecc.) e figure retoriche adatte (similitudini, metafore), badando a descrivere tutte le
sensazioni percepibili con i cinque sensi.
2) l'ordine cronologico qui non dev'essere necessariamemte lo stesso della fabula; l'avventura per essere tale deve
contenere suspense e anche qui si può utilizzare il flash-back. Ricordate che l'attenzione del lettore si cattura rendendo
possibile l'impossibile!
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