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Una scuola per tutta la vita

Le linee strategiche del progetto ALIFORTI per la riqualificazione degli adulti

di Carlo Corridoni*

Sempre più spesso gli adulti si rivolgono alla scuola: per recuperare gli studi interrotti, per approfondire aspetti culturali della loro formazione, per migliorare.
Nella scuola, l'istruzione agli adulti ha coinciso per molto tempo con l'istruzione dei lavoratori ed è stata pertanto perseguita attraverso l'istituzione di corsi serali, con impianti e percorsi formativi molto simili a quelli dedicati ai giovani nei corsi regolari del mattino, adattati alla fruibilità materiale delle lezioni. Si è agito come se la differenza dirimente fra adulto e giovane fosse nella possibilità di frequentare le lezioni al mattino, e perfino le riduzioni di orario nei corsi serali vengono di regola concesse per condizioni obiettive: o sono collegate alla logica 'corsuale' o risalgono a cause di 'forza maggiore'; nessun riferimento è possibile alla soggettività degli studenti adulti.
In realtà, anche se la corrispondenza puntuale fra i curriculi dei corsi serali con quelli diurni comporta automaticamente l'identità dei titoli di studio relativi, l'erogazione del medesimo servizio scolastico ai giovani e agli adulti non assicura pari efficacia per utenti diversi, anzi, taluni processi di apprendimento si mostrano estranei alla mentalità matura. In ogni caso, lavoratore o non, l'adulto presenta caratteristiche di motivazione all'apprendimento e di mobilitazione intellettuale particolari, le quali, oltre che ad essere ormai radicate nell'esperienza individuale, nello specifico intervento formativo si collocano immancabilmente in un momento di crisi personale. Infatti oggi, per la continua e rapida evoluzione delle dinamiche professionali e il mutamento del mercato del lavoro, che sono strettamente collegati in una spirale cooperativa di causa-effetto, si percepisce la labilità temporale delle competenze professionali e si passa di conseguenza dalla tranquillizzante aspirazione ad un lavoro per tutta la vita all'inquietante bisogno di una scuola per tutta la vita.
Si tratta allora nella scuola di assicurare formazione agli adulti indipendentemente dalla loro condizione lavorativa, di erogare un servizio di istruzione mirata che sia in grado di raggiungere soggetti diversi dai giovani e per certi aspetti anche più complessi.
Così, come nella scuola per i giovani occorre conoscere i principi della pedagogia, nella formazione permanente degli adulti è necessario osservare quelli dell'androgogia, che si rivolge a persone i cui apprendimenti siano già strutturati ed i cui connotati di maturità siano consolidati.
Non solo i corsi per gli adulti devono tenere conto delle esperienze maturate, ma l'intera organizzazione scolastica dovrebbe farsi carico delle reali condizioni di vita e delle necessità di questi utenti: l'adulto non richiede solo il corso serale per poter eventualmente continuare la sua attività lavorativa, egli potrebbe avere bisogno di corsi estivi e di durata non annuale e non collegati con il tradizionale inizio autunnale delle lezioni, egli potrebbe non essere interessato ad usufruire delle normali vacanze natalizie o pasquali.
Lo stesso orario delle lezioni potrebbe non essere impostato con cadenza settimanali e le ore di insegnamento di alcune materie potrebbero essere concentrate in un particolare periodo a causa della loro propedeucità.
Gli obiettivi di formazione degli adulti possono non coincidere con quelli che si propongono per i giovani e anche quelli comuni necessitano di metodologie specifiche.
E’ infine prevedibile che l'istruzione per gli adulti, ricorrente o permanente, debba in futuro essere sempre più curata per i grandi numeri e occorre per questo attrezzare la scuola.

Il progetto
Nel gennaio del 1995 è stato stipulato, fra la Direzione generale dell'Istruzione professionale, la Società generale per le partecipazioni statali (GEPI) ed il Consorzio formazione professionale riconversione, un patto di collaborazione per interventi di istruzione professionale rivolti ad adulti.
A seguito di tale protocollo è stato messo a punto il progetto di un sistema di istruzione che, dedicato inizialmente a lavoratori in mobilità o in cassa integrazione guadagni, e successivamente esteso ad utenti comunque non in condizione di poter seguire i corsi ordinari, consente la riprofessionalizzazione di adulti che, pur usciti dal circuito scolastico con deficit di preparazione, possono vantare crediti formativi per procedere a 'percorsi di formazione abbreviati'.
Il progetto è stato denominato ALIFORTI, dalle iniziali di 'Alternanza Lavoro Istruzione - Formazione Totalmente Integrata'. Seguendo le procedure previste nel progetto, le quali attuano la normativa prevista fin dal 1990 per i corsi serali dell'Istruzione professionale, nell'anno scolastico 1995-1996 sono state accolte iscrizioni di adulti presso otto Istituti professionali, tutti situati in aree di crisi occupazionale, che salgono a dodici nell'anno in corso.
Gli Istituti si trovano a Cagliari, Caserta, Grosseto, Livorno, Napoli, Palermo, Roma e Venezia ed accolgono complessivamente ottocento iscritti.
Le qualifiche per le quali è stato varato il progetto sono quelle attualmente più richieste dal mercato del lavoro e cioè quelle del settore elettrico e, con prevalenza si iscritti, del settore economico-aziendale. Non si esclude però di approfondire lo studio del progetto per estendere l'offerta formativa anche ad altri settori dell'Istruzione professionale.

Le metodologie
L'individualizzazione dei percorsi formativi, che già offre i migliori risultati nell'istruzione dei giovani, vale ancor più per gli adulti; per questo nella programmazione dei corsi ALIFORTI l'offerta formativa della scuola viene ad essere il più possibile adattata alla domanda reale di istruzione che proviene dai singoli. Tale domanda di formazione tuttavia non sempre emerge esplicitamente o con chiarezza, neanche in presenza di titoli di studio posseduti dagli studenti, specialmente quanto questi titoli siano stati conseguiti in periodi lontani nel tempo o in ambiti disciplinari poi trascurati.
Il processo che permette la definizione della domanda formativa viene identificato nella fase dell'accoglienza a scuola, attraverso la quale viene acquisita la conoscenza approfondita delle risorse cognitive, concettuali ed esperienziali, di ciascuno studente.
La caratteristica dei corsi ALIFORTI consiste quindi nel riconoscimento dei crediti formativi posseduti da ogni allievo, che possono essere stati acquisiti nella carriera scolastica o durante le esperienze di lavoro, i quali vengono valutati dal consiglio di classe e consentono un bonus di frequenza per le discipline relative. A fronte di questi crediti possono esistere anche debiti formativi, che ciascuno deve recuperare con interventi sostitutivi e/o aggiuntivi, assicurati dalla scuola, od anche attraverso procedimenti di autoistruzione, in ogni caso accertati tramite opportune verifiche.
La metodologia di insegnamento che consente questa flessibilità consiste nella didattica modulare progettata e programmata dal consiglio di classe. Lo sviluppo modulare dei curricoli, fondato sulla sequenza degli obiettivi di formazione piuttosto che sulla successione degli argomenti disciplinari, consente anche una pratica della valutazione degli apprendimenti che è condivisa dagli allievi e conduce all'identificazione delle più attendibili procedure di certificazione delle competenze acquisite.
Questo particolare aspetto della certificazione in uscita, che si ricollega alla valutazione dei crediti formativi attuata nella fase di accoglienza, è di portata molto vasta e necessita di approfondimenti anche nel campo delle normative, per gli aspetti contrattuali che comporta.
E’ forse superfluo aggiungere che alle attività di aula e di laboratorio succedono periodi di stage, tarati anch'essi sulle caratteristiche degli studenti.
Va infine ricordato che il progetto ALIFORTI per l'istruzione degli adulti ha avuto un ulteriore sviluppo essendo collegato al progetto LEONARDO che, nell'ambito dell'Unione Europea, viene svolto in collaborazione con la Finlandia ed i Paesi Bassi.

* della Direzione generale per l'Istruzione professionale


 
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