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PRAGMA anno V
di Lucia Frigerio

Nel momento in cui arrivano, a tamburo battente, le novità della scuola che cambia (il regolamento sugli esami di stato, di recente) ed altre se ne preannunciano in tempi brevi (l'elevamento dell'obbligo ed il riordino dei cicli), PRAGMA avverte l’esigenza di collocarsi all'interno del dibattito in corso in modo attento e propositivo.

PRAGMA è stata fondata, tra il 1993 e il 1994, da un gruppo di insegnanti del Professionale che avvertivano l’esigenza di approfondire, discutere e confrontarsi, di comunicare e interagire insomma, su tutto ciò che è e che comporta l'innovazione a scuola. Il Progetto ‘92 era andato ad ordinamento, le scuole avevano acquisito un buon bagaglio di esperienze al riguardo, si avvertiva la necessità di ottimizzarlo e di proseguire il cammino.

Era iniziata una prima riflessione sulle discipline e sui programmi, con l'intento di farne emergere i nuclei fondanti, cioè i saperi essenziali, e le valenze formative; si era evidenziato un curriculum strutturato per aree e scandito in momenti di scelta e di riorientamento; le scuole avevano sperimentato l’autonomia nelle prime progettazioni delle quattro ore settimanali di approfondimento; era stato avviato il cammino verso l’integrazione con la formazione professionale.

Successivamente ne era venuta l’organizzazione modulare della didattica, quale prima tappa verso quella certificazione dei crediti che oggi tutti avvertiamo come indispensabile ad una scuola dinamica e ricca di offerte formative.

PRAGMA ha promosso, con le pagine della rivista, con incontri e con convegni, momenti di confronto e di riflessione sui punti nodali di Progetto ‘92, che forse hanno contribuito ad alcuni dei cambiamenti di Progetto 2002.

Forse proprio per questo non ci spaventa, anche se non ci fa stare passivamente tranquilli, l'attuale fase di mutamento che alcuni avvertono come destabilizzante ed ansiogena. Per l’Istruzione professionale, i nuovi esami di qualifica di fine monoennio sono stati la prima occasione in cui avviare una programmazione anche interdisciplinare mirata ad un profilo professionale finale, e una ricerca di valutazione trasparente e il più possibile oggettiva. Su questa strada oggi tutti dovremo camminare, e il regolamento degli esami di stato lo chiede in modo esplicito.

Nell’area di approfondimento, che Progetto 2002 scandisce in approfondimento ed integrazione per sottolineare una maggiore apertura al territorio, sono state sperimentate per la prima volta quelle attività di rimotivazione, di insegnamento individualizzato e di recupero, che la proposta di riforma prevede in tutti gli ordini di scuola superiore.

I progetti Intesa per il biennio post - qualifica hanno dato il via alla collaborazione fra istruzione e formazione, integrazione in cui il sistema scolastico italiano è stato sempre piuttosto carente, mentre lo sforzo di scandire la programmazione in moduli ha creato un terreno favorevole e propizio alla definizione di obiettivi e di crediti accertabili e certificabili.

Infine, la consapevolezza di rivolgersi ad un’utenza meno avvantaggiata dal punto di vista culturale ha, almeno in parte, smussato alcuni pregiudizi e rigidità che non avrebbero mai potuto consentire un elevamento dell’obbligo scolastico.

Per questo PRAGMA continua a navigare e si offre come uno strumento nel mare agitato della scuola; in questi anni, infatti, gli insegnanti degli istituti professionali hanno modellato una nuova professionalità che li ha resi capaci di orientarsi e di governare i cambiamenti. Le proposte che PRAGMA oggi lancia sono aperte a tutti gli insegnanti, del professionale e non (e il supplemento ne è la prova, perché nella nuova scuola dei cicli non avranno importanza le etichette, ma si lavorerà in modo integrato, tra i vari livelli e i vari ordini, per aiutare i giovani ad orientarsi nella scuola, nel lavoro e nella vita.

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