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di Vittoria Bellini
Le figure di sistema: un discorso difficile in un contesto sociale, politico ed economico complesso e, per quanto attiene al mondo della scuola, problematico; è importante ora prendere la parola e cercare di fare chiarezza su alcuni punti focali della querelle e avanzare proposte che si sostanziano sicuramente di "sensate esperienze".
I più immediati riferimenti normativi di pertinenza sono:
L'attenzione rivolta allanalisi delle figure di sistema non può prescindere dal considerare il "sistema" scolastico: quale struttura, quale gestione per quale scuola?
Tale interrogativo spinge la scuola ad uscire dal proprio castello e a porsi in una logica di scuola aperta attraverso una rete di collegamento i cui punti forti siano le figure di sistema: esse agiscono, infatti, sia in un ambito territoriale e provinciale, esterno alla scuola, sia in quello prettamente interno all istituzione scolastica.
Elementi trainanti di un tale progetto sono la dimensione di un istituto, la differenziazione e l ampliamento dei servizi al territorio, lintroduzione di nuove tecnologie, lo sviluppo di relazioni con gli enti locali e con il mondo delle imprese.
Le figure di sistema, già operativamente presenti nellattuale contesto scolastico sono definite da tre articoli. Lex art.2 precisa una figura che svolge, a livello provinciale e di Provveditorato, un lavoro didattico-amministrativo e si occupa di aggiornamento, di formazione, di sperimentazione, di handicap, ecc. Lex art. 6 fa riferimento ad una figura che svolge a livello provinciale e di area un lavoro di coordinamento progettuale e di rete tra le scuole, tra le scuole ed il territorio e per il Provveditorato sulle tematiche della prevenzione della dispersione scolastica e la formazione del successo formativo. Lex art. 4, lOperatore Tecnologico e lOperatore Psicopedagogico lavorano ad un progetto di scuola su varie tematiche di ordine didattico, centrate sugli studenti.
Si avvalora lesigenza di unautonomia scolastica che sia insieme amministrativa, didattica, organizzativa e gestionale. Ogni ambito indicato fa riferimento allutilizzo delle risorse finanziarie, alla programmazione dei "curricula", allorganizzazione interna della scuola o allelaborazione del progetto educativo, alla determinazione dei programmi, al contatto con il territorio che coinvolga tutti gli enti istituzionali (lo Stato, le Regioni, la Provincia, il Comune) a livello di progettazione e di programmazione integrata e di formazione dei vari operatori. Tale modello è profondamente diverso da quello attuale, che è centrato sulla classe, sullunità oraria, sulla programmazione di materia.
È allora necessario individuare:
Quali, allora, gli ambiti di azione delle figure di sistema così delineate?
Per le figure operanti allinterno delle istituzioni scolastiche, in stretta collaborazione con il dirigente scolastico, si pensa a:
Per le figure operanti soprattutto sul territorio si pensa a compiti di raccordo interistituzionale e intraistituzionale, ambiti che richiedono una forte capacità relazionale, competenze di coordinamento tra le varie figure di sistema, competenze di promozione di azioni e coordinamento di progetti e accordi con gli altri soggetti istituzionali.
Viene così a delinearsi un sistema organizzativo complesso articolato sul territorio che vede coinvolti la scuola e le istituzioni in un comune tentativo di uscire dalla propria autoreferenzialità.
Tale rete prevede che le figure di sistema debbano operare in modo integrato sia allinterno dellistituto sia in collegamento con le reti di scuole presenti sul territorio; il profilo professionale richiesto deve essere flessibile su progetti, incentrato sullorganizzazione del lavoro, sulla comunicazione integrata e sulla progettazione.
Ogni ambito di intervento, comunque, può prevedere la costituzione di uno staff di lavoro che operi in sinergia; pertanto si possono individuare le seguenti figure:
La figura dellex art. 6 deve essere necessariamente riferita a due distinte realtà territoriali che sono:
La Rete Territoriale è composta da figure di sistema, unità scolastiche, istituzioni territoriali, famiglie, privato sociale, associazioni.
Le funzioni svolte e linterazione tra i vari soggetti, la conseguente operatività integrata e la trasferibilità dellintero progetto danno luogo al modello integrato.
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