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L’intervista

uroscuola

Intervista alla dottoressa Liliana Borrello,  ispettrice tecnica del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca

a cura di Lucia Frigerio

Ispettrice Borrello, quella europea non è la prima unione monetaria della storia per estensione territoriale?

Sì, la storia ha già conosciuto forme di unione monetaria: tuttavia, nel passato, esse trovavano il loro fondamento nelle guerre, nelle conquiste militari o in decisioni imposte unilateralmente dai sovrani. Oggi, invece, l’ Euro è il frutto del dialogo tra le Nazioni, di una condizione duratura di pace e di democrazia, in virtù della quale i popoli di 12 paesi hanno, liberamente, rinunciato a uno dei simboli più importanti della sovranità statuale quale il potere di battere moneta. Va altresì rilevato come la moneta non sia solo un semplice mezzo di scambio, ma rappresenti, in maniera simbolica, la misura delle possibilità di vita, si intrecci con eventi storici e sociali.

“ La storia della moneta riflette la storia civile oltre che la storia economica di un popolo”, scriveva Carlo Maria Cipolla, nell’epilogo del suo celebre libro “Le avventure della lira”.

L’euro è, tra l’altro, una preziosa occasione per passare dallo studio teorico della storia dell’Europa ad esperienze concrete sui cambiamenti, che hanno determinato la caduta di confini e di barriere, la libera circolazione di persone e merci, fino ad arrivare all’introduzione della moneta unica.

La scuola è preparata a questo evento? È in grado di accogliere stimoli e problematiche del mondo economico e politico e di proporre iniziative di approfondimento?

Il grande investimento del Ministero per progetti finalizzati al potenziamento qualitativo e quantitativo nella conoscenza e nell’utilizzazione degli strumenti di dell’Informazione, Comunicazione e Tecnologia, associato al grande impegno nel settore linguistico, rappresentano la base solida su cui poggiare le attività a supporto della formazione del cittadino europeo.

Già nel 1998 era stata avviata la campagna Euro del Ministero della Pubblica Istruzione che aveva consentito la realizzazione di molte attività, tra queste: l’aggiornamento dei docenti in ambito provinciale e il precedente concorso euro nazionale realizzato in collaborazione con il Ministero del Tesoro.

In questo contesto mi sembra opportuno evidenziare le attività realizzate con i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, finalizzate a docenti ed allievi della scuola secondaria superiore del settore economico aziendale e di quello turistico. Obiettivo dei due progetti era il supporto a quei settori che, con l’avvento dell’euro, avrebbero subito variazioni importanti; a tale fine, in collaborazione con la Scuola di Management della LUISS e con il Touring Club, erano stati realizzati due CD destinati all’autoformazione degli utenti.

 In attesa dell’entrata in vigore dell’euro, quali sono state le ultime attività che sono state realizzate?

Con C.M n.280 del 18/12/2000 è stato avviato il Concorso nazionale sulla campagna di informazione/formazione in tema di euro nelle Istituzioni scolastiche (realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Il Concorso è stato articolato in due sezioni.

La prima sezione ha coinvolto 10.434 studenti appartenenti a scuole di ogni ordine e grado, ed ha previsto diversi premi per i tre livelli territoriali: provinciale, regionale e nazionale. I premi previsti :

  • a livello provinciale, per i docenti un computer portatile e per gli allievi uno zaino accessoriato;

  • a livello regionale, per la classe vincitrice una stazione multimediale;

  • a livello nazionale, per la scuola vincitrice un laboratorio linguistico.

La seconda sezione ha coinvolto le classi terminali del settore artistico per l’elaborazione di disegni a mano libera finalizzati ad una emissione filatelica. La selezione è stata vinta da un allievo dell’Istituto d’Arte “U. Boccioni” di Napoli.

I docenti sono stati coinvolti e preparati ad affrontare la sfida del cambiamento?

Ci sono stati molti momenti di aggiornamento, sia deliberati dalle scuole sia proposti dal Ministero. In particolare, il Ministero, in collaborazione con l’Unione Matematica Italiana, ha predisposto il testo intitolato “Facciamo i conti con l’euro - La nuova moneta Europea e i numeri decimali a scuola”. Questo testo è stato inviato a tutte le scuole elementari ed è destinato ai docenti.

La scuola ha ormai inglobato nelle proprie finalità l’ambito dell’educazione degli adulti; anche in questo settore è stato predisposto un percorso formativo specifico?

Il Ministero ha finalizzato agli adulti il progetto “L’Euro: la nuova moneta unica” che ha come destinatari gli utenti dei Centri Territoriali Permanenti. 1Questo progetto ha l’obiettivo di promuovere interventi contestualizzati, che consentano di supportare gli adulti nel delicato passaggio dalla lira all’Euro e si propone di privilegiare la dimensione territoriale per la diffusione capillare degli interventi soprattutto nelle aree più svantaggiate. Altro obiettivo è quello di coinvolgere nella progettazione e realizzazione degli interventi, soggetti pubblici e privati del territorio con particolare attenzione agli Enti Locali.

I Centri Territoriali hanno ricevuto le risorse finanziarie per realizzare il progetto.  

Euro e multimedialità: come si è proceduto per raggiungere tempestivamente tutte la scuole e coinvolgere, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, il numero maggiore di studenti, docenti e adulti che gravitano ancora nel mondo della scuola?

Nel Sito Web istruzione.it vi è uno spazio dedicato all’euro, che è stato realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tale spazio è stato impostato per agevolare la comunicazione sul tema offrendo un’area “dedicata” alle regioni e per supportare l’attività didattica delle scuole dell’autonomia su questo tema.

Il Sito non propone lezioni e contenuti rigidamente definiti, fornisce documenti di base per supportare conoscenze e proposte didattiche da sviluppare; il tutto finalizzato alla promozione della progettualità e dell’iniziativa didattica degli utenti.

Tale impostazione ha guidato l’organizzazione di questo spazio didattico riferito all’Euro ed all’Europa, che è stato così strutturato:

  • documentazione di base articolata nella mappa dei contenuti finalizzata a supportare con testi e dati, sia percorsi didattici proposti nel sito, che specifici interessi di approfondimento degli utenti;

  • sezione denominata “lente di ingrandimento”, che contiene ulteriore documentazione ed indirizzi di siti Internet, che consentono ulteriori approfondimenti sui temi trattati;

  • sezione per esercitarsi con l’Euro in una palestra virtuale;

  • monete presenti nell’Europa dell’Euro;

  • proposte di percorsi didattici riferite rispettivamente agli aspetti storico letterari, sociale ed economici.

Le proposte didattiche hanno l’obiettivo di promuovere la ricerca di nuove fonti e la scrittura di nuovi percorsi, realizzati dagli studenti in relazione all’età, alle motivazioni e agli interessi.

I giovani vivono in un contesto che li pone al centro di una serie di messaggi culturali in cui ai principali strumenti e canali formativi/informativi di tipo tradizionale (la scuola, i libri, i giornali…) se ne aggiungono altri caratterizzati da elementi di ipertestualità, multimedialità ed immediatezza.

Il materiale didattico presentato consente di essere utilizzato con metodologie didattiche diverse, finalizzate agli obiettivi che si vogliono conseguire; lungi dall’essere esaustivo è uno stimolo ad approfondire gli argomenti connessi ai temi trattati, a produrre nuovi percorsi didattici, nuovi giochi, nuove ricerche promuovendo la riorganizzazione delle informazioni possedute e la comprensione delle tematiche trattate.  

Vi sono state attività congiunte realizzate con altri stati dell’Unione Europea?

Le banche centrali dei Paesi dell’area dell’Euro hanno promosso la campagna euro 2002, nel cui ambito è stata avviata l’iniziativa “Diventa superstar dell’euro”, che ha coinvolto gli alunni di quarta e quinta elementare dei rispettivi paesi, Il nostro ministro ed il Governo dell banca d’italia hanno promosso il concorso con l’invio di una lettera a firma congiunta a tutte le scuole interessate. I vincitori del premio, due per ogni paese, accompagnati dai genitori, hanno partecipato a Francoforte, presso la Banca Centrale Europea, alla cerimonia di premiazione che è avvenuta il 31/12/2001.