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SAPERI E DISCIPLINE
MODULAND:
proposte, indicazioni e suggestioni per nuove occasioni di
insegnamento/apprendimento
di Silvana Rizzo
La sfida della “scuola
capace di futuro” si gioca anche sulla capacità di saldare la
concezione della formazione per competenze con la progettazione modulare
dell'insegnamento: ai docenti riuniti nei consigli di classe si
richiede, infatti, di sviluppare negli studenti «l’area della
polivalenza intesa non come somma di competenze specifiche ma come
pluriattivabilità di competenze». In questa prospettiva gli
insegnamenti disciplinari mantengono una loro valenza, sia rispetto
all'incremento di saperi specifici significativi sia rispetto alle
competenze esercitate nel lavorare per progetti, ma per i docenti
assumono un'importanza centrale il saper riconoscere la valenza d'uso di
una disciplina e il
ricomporre saperi riaggregando conoscenze settoriali.
Ai docenti impegnati in
questa sfida si rivolge il CD Cd-rom MODULAND, un prezioso sussidio
didattico che, dallo scorso mese di maggio, è stato distribuito a cura
del MPI - Direzione Generale dell’Istruzione Professionale.
Il CD-rom è organizzato
in cinque sezioni, COMPETENZE, ANTENATI, PARENTI, PROFESSIONE E
SOPRAVVIVENZA e contiene, tra l'altro, un ricco repertorio di esperienze
e lavori prodotti da docenti di Istituti Professionali nei seminari di
Matematica e Fisica promossi dalla DGIP dal 1991. Esso non si rivolge
però, ma fornisce utili spunti per un lavoro collegiale impostato su
basi comuni: il pacchetto didattico, realizzato con il coordinamento
dell’ispettrice Anna Maria Gilberti, può essere infatti un valido
supporto per verificare la condivisione di prospettive educative e di
coordinate teoriche di riferimento in merito alla riflessione sulle
competenze minime da garantire a tutti gli allievi soprattutto in ambito
linguistico, logico e scientifico. A chi si appresta a partire per
esplorare MODULAND non diamo suggerimenti sull'itinerario da seguire
anche perché i passaggi da una sezione all'altra sono facilitati da un
interfaccia amichevole (le “facce del cubo”) e da numerosi rimandi
ipertestuali; speriamo, invece, di fare una cosa utile segnalando
qualche luogo interessante 'da non perdere'
All’origine delle “competenze”
Innanzitutto all'interno
della sezione COMPETENZE una riflessione che parte dalla definizione del
termine di competenza contenuta nei documenti del Consiglio d’Europa,
cioè “dall'insieme di conoscenze teoriche, pratiche e di abilità che
assicurano non un diretto e limitato accesso ad alcune attività, bensì
l'attitudine a svolgere una ampia serie di funzione” e prosegue con un
approfondimento dedicato alle competenze di servizio e a quelle
tecnico-professionali che integrano le disciplinari:
“L’apprendimento risulta facilitato in un ambiente motivante, dove
siano chiari il compito, la tipologia di produzione, le consegne di
lavoro, le scadenze, i risultati attesi e, quindi, l’oggetto della
valutazione è sia l’insieme delle competenze definibili di servizio,
o, secondo la classificazione adottata dall’ISFOL, trasversali, quali
quelle relative a comunicare, documentare, diagnosticare, affrontare
situazioni, relazionarsi, problem solving, lavorare in gruppo, sia le
competenze tecnico professionali.”
Viene quindi proposto
modello di riferimento per la valutazione delle competenze (fig.1) che
lega argomenti, competenze e esiti: “Si assume come riferimento lo
spazio denominato ACE (Argomenti, Competenze, Esiti) con la centratura
sulla prestazione dello studente. La risposta ad un quesito infatti è
un indicatore dello stato di approssimazione rispetto alla competenza in
fieri; più pertinente il quesito, più probabile la possibilità di
attestazione che è in stretta correlazione con la significatività
della richiesta di prestazione formulata.”
A proposito di “modulo”
La formazione per
competenze incentiva il ricorso alla didattica modulare ed è quindi
d’obbligo una sosta nella sezione ANTENATI che contiene una prima
sintesi delle riflessioni sull’impianto modulare (datata dicembre
1992): dalle diverse accezioni che in letteratura ha il termine modulo
si procede verso una definizione: “un segmento di un percorso
formativo che prevede interventi strutturati e opportunamente
organizzati al fine di far conseguire agli allievi specifiche competenze
e che può essere aggregato con altri segmenti.”
Alla progettazione per
moduli viene dedicato, in questa sezione, un ampio spazio: vogliamo
segnalare tra l’altro il format di modulo comune (vedi: finestra 1)
applicabile alle diverse tipologie di modulo (vedi: finestra 2)
A tutti consigliamo di
esplorare questa sezione che contiene specifiche indicazioni di
progettazione disciplinare e un ricco repertorio di proposte didattiche
anche trasversali e/o pre-disciplinari come, ad esempio, “La fisica
nei giochi”. I docenti di Matematica e Fisica potranno trovarvi,
infine, i programmi per il triennio di qualifica -DM 24.4.92 - e per il
biennio post-qualifica - DM 15.4.94)
Saper affrontare questioni reali
Le sezioni SOPRAVVIVENZA e
PROFESSIONE presentano, come scrivono i curatori del CD, “la proposta
di un percorso di formazione esemplificato da alcune situazioni
problematiche (vedi: finestra 3) affrontabili nell’area degli
insegnamenti di Matematica e/o Fisica al fine dell’acquisizione di un
insieme di competenze che permettono al cittadino di
-
usufruire di servizi,
-
partecipare alle scelte di carattere sociale (ad
esempio utilizzo di fonti energetiche, smaltimento e trattamento dei
rifiuti, valutazione dei rischi ambientali e sanitari….),
-
effettuare scelte personali,
-
avere coscienza del coinvolgimento di altri per
le proprie azioni (ad esempio uso dei fuochi d’artificio, uso del
fuoco, esercizio di guida pericolosa…)
La strategia sottesa si
fonda sulla valorizzazione sia del recuperare la curiosità degli
studenti sugli eventi quotidiani e anche, ove possibile, ludici, sia del
fornire gli strumenti conoscitivi ed operativi essenziali.’
Segnaliamo anche qui
alcuni moduli particolarmente interessanti per la valenza
pre-disciplinare e/o trasversale e/o interdisciplinare: “Le
elezioni”, “Giochi per la matematica”, “Sudare caldo… sudare
freddo”, “L’ha detto la TV!”.
Al lettore che ci ha
seguito fin qui consigliamo un’ultima sosta nella sezione PARENTI che
contiene indicazioni su altri pacchetti didattici (sempre a cura della
DGIP), come “La marganemone è un fiore” riflessioni teoriche,
ricostruzioni storiche e possibili itinerari di didattica scientifica
offrendo pari opportunità di apprendimento a soggetti di sesso diverso
e, all’interno dello stesso sesso, ad attitudini e interessi
diversificati), “La cerchiatura del quadrato” (sviluppo di proposte
didattiche riferite all’esercizio/consolidamento di abilità logico-
matematiche con fine di facilitare il superamento di gap culturali nella
scuola dell’obbligo nell’approccio degli apprendimenti scientifici)
o “Il gioco della scienza” (viaggi attraverso i principali musei
scientifici interattivi con esemplificazioni didattiche, anche
pluridisciplinari finalizzate ad un orientamento scientifico giocoso,
che sviluppano tematiche affini a quelle fin qui illustrate e che sono
reperibili presso i Centri di Documentazione a livello territoriale.
FINESTRA
1
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FORMAT MODULO
·
Titolo
·
Presentazione
·
Esiti
formativi
·
Livello
( alfabetizzazione, sviluppo, approfondimento, servizio, recupero,
sintesi, ricerca applicata )
·
Collocazione
temporale ( anno di corso )
·
Durata
( monte ore )
·
Competenze
·
Situazioni
( di lavoro ) : nuclei operativi / fenomeni in studio / situazioni
problematiche / questioni aperte
·
Relazioni
tra situazioni e concetti ( di base / organizzatori )
·
Relazione
tra situazioni e competenze
·
Strategie
didattiche
·
Verifica
/ Certificazione
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FINESTRA
2
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TIPOLOGIA
DI MODULI
·
moduli
di sviluppo
sono indirizzati a fare acquisire le conoscenze e le abilità di
base e riguardano l'addestramento e l'elaborazione di procedure,
tecniche, metodi, ecc.
·
moduli
di approfondimento
consentono di indagare e riconoscere le articolazioni, le
relazioni e le connessioni relative alle conoscenze ed alle
competenze acquisite.
·
moduli
di servizio
riguardano l' acquisizione di conoscenze e di competenze che
possono essere utilizzate in vari ambiti del sapere e dei settori
applicativi.
·
moduli
di sintesi
caratterizzati da ampie riflessioni ed approfondimenti sulle
operatività acquisite ed esercitate e fondati su
sistematizzazioni concettuali forti individuate mediante analogie
e ricerche di invarianze.
·
moduli
di ricerca applicata
riguardano l'esercizio di competenze, sia di base che a vari
livelli avanzati, in situazioni problematiche di interesse sociale
e applicativo, negli specifici ambiti di intervento
·
moduli
di recupero
sono
indirizzati a colmare lacune conoscitive, a rinforzare competenze
acquisite in modo incompleto o esercitate ed utilizzate con esiti
deboli.
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Finestra
3
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QUESTIONI
Lo
studente si esercita ad affrontare questioni reali, quali ad
esempio:
·
Come
informarsi sulla distanza tra due luoghi individuandoli su una
cartina stradale riconoscendo la scala utilizzata nella
rappresentazione?
·
Quali
sono gli elementi di una guida sicura?
·
Come
si confrontano due offerte di assicurazione relative
all’autovettura? E nel caso dei rischi da incendio?
·
Come
si passa da una percentuale ad un numero?
·
Come
procedere nella stipula di un contratto di telefonia?
·
Come
effettuare la scelta per il contratto di fornitura di energia
elettrica ad uso domestico?
·
Perché
in casa è previsto che l’impianto di messa a terra e
l’impianto di riscaldamento debbano essere certificati ogni anno
da un tecnico autorizzato?
·
E’
dannoso guardare da vicino la televisione?
·
Perché
passando sotto i cavi dell’alta tensione non si sente più la
radio?
·
Quali
sono i vantaggi e i rischi di una esposizione al sole?
·
Ci
sono avvertenze nel sottoporsi ad una radiografia?
·
Che
cosa si intende per "illusione ottica"?
·
Che
cosa significa a proposito di un gioco, o più in generale,
strategia vincente?
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