Istruzione e formazione

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Il nuovo sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore

Percorsi di formazione superiore integrata e potenziamento del tessuto economico e imprenditoriale nazionale

di Liliana Borrello*

 

Senza nulla togliere alla grandi imprese, non si può trascurare che la nostra economia si caratterizza per la sua rete di piccole e medie imprese, che hanno consentito la realizzazione di un tessuto produttivo connesso alle tradizioni locali, che si è evoluto nel tempo coniugando gli antichi segreti degli artigiani con la tecnologia e la comunicazione. Tali aziende hanno, rispetto alle altre, il valore aggiunto prodotto dalle competenze, che sono presenti solo in quel locus e che consentono di ottenere il prodotto genius loci, come scrive Piero Trupia quale alternativa vincente, in termini di mercato, alla massificazione ed omologazione produttiva e insostenibile concorrenza, in termini di costi, che proviene dai paesi emergenti.

Questa rete di piccole e medie imprese partecipa al mercato globale, con un alto indice di flessibilità ed adattabilità alle mutevoli esigenze del mercato e può avvantaggiarsi del nuovo scenario prodotto dal diffondersi delle Information and Communications Technologies. Infatti il nuovo contesto ha favorito, tra l’altro, come effetto indotto, il potenziamento del processo di globalizzazione, con la conseguente produzione di una crescente mobilità dei fattori produttivi ed una intensificazione dei processi di multilocalizzazione produttiva, anche in luoghi molto lontani dal mercato di origine.

Per affermarsi e competere nel mercato globale le imprese hanno bisogno di tecnici superiori con una formazione di base fondata su solide competenze linguistiche, giuridiche- economiche, scientifiche e tecnologiche. In particolare il processo scientifico e tecnologico deve essere la parte fondante dei percorsi IFTS e promuovere nei corsisti il senso critico, quale capacità di ragionare e distinguere, di cogliere le priorità e le contraddizioni, di promuovere le capacità del lavoratore, di gestire e padroneggiare le tecnologie e quindi gli eventi.

I percorsi IFTS debbono contribuire a valorizzare lo sviluppo delle conoscenze scientifiche come progresso, e realizzare quanto è indicato nel Libro Bianco su Istruzione e Formazione della Commissione Europea: La civiltà scientifica e tecnica verrà accettata e potrà meglio diffondere una cultura dell’innovazione se si sarà in grado fino in fondo, di evidenziare il nesso tra scienza e progresso, pur nella consapevolezza dei propri limiti.

I percorsi IFTS fanno riferimento alle nuove componenti di professionalità che la domanda del lavoro nei settori ad elevata trasformazione tecnologica ed organizzativa, esprime come necessarie e strategiche.

Le moderne tecnologie sono “leve efficienziali”, che consentono di potenziare il vantaggio competitivo, non poter utilizzare queste leve significa non essere in grado di competere.

Le aziende hanno bisogno di manager in grado di utilizzare al meglio le “leve” nella stessa misura in cui hanno bisogno di risorse umane professionalmente competenti, knowledge workers. Può sembrare un paradosso, ma al mercato globale possono accedere solo coloro che hanno le competenze, gli altri sono inesorabilmente esclusi.

 

Il modello di rete dell’IFTS

L’ IFTS sviluppa un sistema di offerta formativa articolato secondo un modello di rete che coinvolge i diversi soggetti del mondo della formazione, della produzione, delle professioni, della ricerca; esso è articolato su due livelli:

- figure formative “a larga banda” definite a livello nazionale nel confronto tra le figure professionali rilevate dalle parti sociali e le scelte operate dalle Regioni;

- profili espressi dal territorio per corrispondere ai fabbisogni formativi della dimensione locale, che racchiude la storie e le tradizioni.

La professionalità acquisita nei percorsi IFTS, fortemente centrata sulle nuove competenze professionali, fa esplicito riferimento a figure professionali nazionali corrispondenti al livello del “tecnico superiore ”.

Si realizza così l’obiettivo primario di perseguire una solida cultura di base associata a forti competenze di area professionale contestualizzate; ciò al fine di supportare pienamente lo sviluppo dell’economia locale.

Il nuovo canale integrato fra la scuola, la formazione professionale e l’università, concepito con riferimento alle principali esperienze transnazionali, assume il “territorio”, nel contesto dell’UE, come unità di riferimento dello sviluppo secondo un modello di governo decentrato, che valorizza il ruolo del dialogo sociale.

I percorsi di Istruzione e Formazione Tecnico-professionale Superiore Integrata, pertanto, pur se orientati verso concrete abilità professionali di specifiche figure, da acquisire, anche, con esperienze on the job, sono costruiti tenendo conto di standard minimi di competenza di base e trasversali di livello nazionale e comunitario.

Sviluppo individuale, standard comuni e trasparenza dei percorsi

Il sistema IFTS, per le sue prerogative specifiche, coniuga l’obiettivo di fornire un grado superiore di professionalizzazione con la necessità di garantire e consolidare un’ampia base di risorse culturali, specifiche e tecnologiche fondamentali per lo sviluppo individuale con una forte finalizzazione al contesto in cui i corsisti operano.

La coerenza nazionale dei percorsi è garantita da standard comuni, relativi alle competenze di base e trasversali descrivono per l’intero territorio nazionale, gli obiettivi risultati di minima del percorso formativo in termini di competenze verificabili e certificabili, rappresentano la base minima per lo sviluppo di competenze a livello locale, in grado di offrire la possibilità di costruire un percorso formativo adeguato alle ispirazioni culturali e professionali, capace di tener conto dei livelli formativi di ciascun soggetto.

La definizione degli standard minimi di competenze è oggetto di confronto tra le parti sociali e il sistema formativo ai fini di una validazione congiunta.

Il sistema IFTS consente di realizzare un’offerta flessibile, individualizzata, centrata sugli stili d’apprendimento individuali, su un nuovo approccio di formazione e certificazione delle competenze, coerente con le nuove istanze del dialogo sociale e rispondente ai nuovi fabbisogni di competenze e professionalità espressi dal mondo del lavoro.

Tale sistema è orientato a potenziare il raccordo tra formazione e lavoro in un giusto equilibrio tra teoria e pratica, realizzando una personalizzazione effettiva dell’apprendimento anche attraverso le esperienze realizzate in ambiente lavorativo. Una caratteristica chiave del sistema IFTS è rappresentata dalla grande attenzione dedicata allo sviluppo delle competenze trasversali, che valorizzano la persona, ne agevolano l’inserimento nel mondo del lavoro, lo aiutano ad impostare e scrivere una storia lavorativa consapevole.

La trasparenza dei percorsi è garantita attraverso la definizione dei dispositivi di valutazione e accreditamento, bilancio e certificazione delle competenze comunque acquisite.

·        Ispettrice Tecnica

 

I corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore costituiscono un possibilità di formazione post diploma, che può dare accesso sia al mondo del lavoro sia all’università. Per attivarli è necessario che si costituisca un’associazione di partner tra i quali devono essere comprese istituzioni scolastiche, agenzie di formazione, imprese e università. Per informazioni: il sito del Ministero dell’istruzione, all’indirizzo

http://www.istruzione.it/argomenti/ifts/home.htm

dove è possibile trovare la presentazione dei corsi, delle indicazioni operative, il quadro normativo e l’archivio degli IFTS già attivati; nel sito sono presenti una serie di link utili ad altri indirizzi, tra i quali, particolarmente ricco di informazioni, è il sito

http://www.isfol.it

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