Articolo precedente |
Articolo seguente |
di Chiara Zavarise
Quanto vale un diploma di ragioniere? Siamo sicuri che un ragazzo che esce con 90/100 sappia parlare inglese meglio di uno che esce con 75/100?
Un ragazzo che ha conseguito un First Certificate in English, invece, sa sicuramente l’inglese meglio di uno che ha conseguito un Preliminary English Test, a Milano come a Helsinki.
Le certificazioni internazionali, a cui venivano preparati gli studenti delle scuole private, stanno ormai entrando nelle scuole statali.
I ragazzi sono più motivati sapendo di avere come obiettivo del loro lavoro un certificato internazionale, riconosciuto dai datori di lavoro e nelle università sia in Italia che all’estero, oltre ad avere diritto ad un credito per le certificazioni conseguite. Si rendono anche conto di possedere (capitalizzare) qualcosa che ha valore certo, e da cui potranno partire per acquisire certificazioni più alte (aumentando così il loro capitale di istruzione) nell’educazione permanente.
Per gli insegnanti può anche essere più facile sapere di doversi attenere ad obiettivi linguistici ben definiti, anche se sacrificano gli “aspetti di civiltà” a favore dell’acquisizione di abilità standard valide in tutto il mondo. In alcune scuole l’insegnamento della lingua inglese rivoluzionato mediante la formazione di gruppi di livello omogenei, invece dei soliti gruppi classe, Si tratta di avere due, o meglio tre, classi con insegnanti diversi e lezioni di lingua alla stessa ora così da poter raggruppare tutti gli studenti, dopo un test d’ingresso, in livelli avanzato, intermedio e principianti. Questo comporta anche la semplificazione del passaggio da un anno all’altro, che diventa passaggio ad un livello superiore o ripetizione del livello già fatto e può evitare la bocciatura. I ragazzi che hanno abilità maggiori possono così arrivare alle certificazioni internazionali più velocemente e raggiungere livelli che gli altri non riuscirebbero a conseguire nel corso della scuola superiore.
Nel nostro caso (Istituto professionale per il commercio) prevediamo che il gruppo avanzato possa accedere ad un esame KET all’inizio della seconda, ad un esame BEC 1 all’inizio della quarta, dopo aver seguito circa 30 ore di lezione con un madrelingua al di fuori dell’orario curricolare, e ad un esame BEC 2 alla fine della quinta, dopo circa altre 30 ore di lezione di potenziamento. Il gruppo principianti dovrebbe invece poter accedere ad un esame KET in terza e ad un esame BEC 1 in quinta, sempre dopo un corso di potenziamento con un madrelingua di circa 50 ore.
Il Progetto Lingue 2000 del Ministero ha sponsorizzato queste trasformazioni nella scuola statale, fornendo aggiornamento e finanziando il lavoro di esperti madrelingua o docenti interni su questi progetti, oltre all’iscrizione dei ragazzi agli esami per il conseguimento dei certificati internazionali di lingua. Dall’anno prossimo i progetti dovranno essere gestiti nell’ambito dell’autonomia, reperendo i fondi eventuali necessari all’interno della scuola. La grande scommessa è comunque nell’organizzazione dei diversi percorsi formativi che, a volte, può scontrarsi con l’abitudine dei colleghi a lavorare in classi con abilità miste, oltre che con le difficoltà dei responsabili dell’orario, i quali devono fare salti mortali per garantire l’attuazione del progetto.
Dall’esperienza fatta ci sentiamo di consigliare una strutturazione molto rigida del curricolo, una partecipazione degli studenti alle spese per la certificazione, in modo da rendere loro e le famiglie più responsabili rispetto al lavoro di preparazione (che, in vista degli esami, richiede anche lezioni extra curricolari), di avere delle ore di progettazione in comune fra altri docenti e di utilizzare i tests degli anni precedenti.
Qui di seguito
viene fornito uno specchietto con le principali certificazioni di
francese, tedesco e inglese, che è ovviamente la lingua più richiesta, con il
livello di difficoltà approntato dal Consiglio d’Europa. Oltre alle
certificazioni di lingua generale, esistono certificazioni di lingua
commerciale, sempre più richieste nel mondo del lavoro, quelle che possono
accertare il livello di conoscenza della lingua di un ragioniere: a Milano come
ad Helsinki.
| C d E | FRANCESE | TEDESCO | INGLESE |
| A 1 | Delf A1 | Grundstufe 1 | Starters, Movers, Flyers |
| A 2 | Delf A1-A2 | Grundstufe 2 | Key English Test |
| B 1 | Delf A1-A2-A3-A4 | Zertifikat Deutsch | Preliminary English Test |
| B 2 | Delf A5-A6 | Zertificat Deutsch fur den Beruf | First Certificate in English |
| C 1 | Dalf B1-B2 | Zentrale Mittelstufenprufung Prufung Wirtschaftsdeutsch International | Certificate in Advanced |
| C 2 | Dalf B3-B4 in campo specializzato | Zentrale
Oberstufenprufung
K D S / Z O P |
Certificate of Proficiency |
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere agli
IRRSSAE o agli Enti culturali che
forniscono anche materiale per la preparazione dei ragazzi agli esami.
Nell’area milanese gli indirizzi sono:
Centre
culturalle francaise – Corso Magenta 63 – 0248591930
Goethe Institut – Via San Paolo 10 – 027769171
British
Council – Via Manzoni 38 – 0277222213
Articolo precedente |
Articolo seguente |