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di Vittoria Bellini e Mauro Riboni
Nei primi mesi del 2000 si è svolta un'attività di formazione metodologico-disciplinare a carattere nazionale, riguardante l'insegnamento del diritto e dell'economia negli Istituti Professionali . Tale iniziativa si è conclusa con l’effettuazione di 18 microseminari rivolti a circa 400 docenti in 16 regioni italiane, aventi ad oggetto la presentazione di un pacchetto di moduli. Tale materiale era stato creato e validato da un équipe di docenti che ha lavorato a più riprese, dal 1994, presso l'Ipsscts “Paolo Frisi” di Milano, sotto la direzione delle ispettrici Lidia Torghele e, successivamente, Antonia Borrello e Gabriella Ansaldi.
Distribuzione dei corsisitiE’ stato costituito
uno staff di formatori per
la disseminazione di tali moduli, raccolti in un volume, corredato da un CD -
ROM per il migliore utilizzo del materiale; tale staff
è stato successivamente integrato da un gruppo di docenti appositamente
formato a Senigallia in un corso nazionale tenutosi nell'aprile 1999.
Gli
interventi di formazione sono stati realizzati in tutta l’Italia, distribuiti
secondo il seguente schema
Milano
35 docenti
21-22 febbraio
Reggio nell'Emilia 19
14-15
febbraio
Reggio nell'Emilia 22
25-26
febbraio
Pordenone
23
13-14 marzo
Cagliari
17
17-18 febbraio
Catanzaro
18
2-3 marzo
Prato
20
28-29 febbraio
Torino
22
15-16 marzo
Chiavari
6
25-26
febbraio
Lodi
40
10-11 marzo
Senigallia
20
13-14 marzo
Messina
22 13-14 marzo
Palermo
28
15-16 marzo
Sciacca
18
17-18 marzo
Campobasso
29
2-3 marzo
Lecce
21
2-3 marzo
Roma
12
15-16 febbraio
Umbria
16
24-25febbraio
Questo lavoro è stato
lo sbocco naturale di una più
ampia attività di produzione e di validazione della documentazione, che negli
anni è stata predisposta e che consiste in
•
una prima serie di moduli per il biennio
• alcuni moduli per il post –
qualifica corredati di ampio materiale illustrativo e di valutazione
• una serie completa di prove
strutturate per gli esami di qualifica
Da
un incontro successivo tra i docenti che in modo più continuativo hanno preso
parte a tutte le fasi dell'attività descritta, sono emerse le seguenti
riflessioni che è
opportuno riportare perché rappresentano, nel complesso, una notevole
esperienza di monitoraggio del processo e degli atteggiamenti di un campione non
irrilevante di docenti di una stessa disciplina.
Va
sicuramente segnalato l'elevato gradimento che si è potuto riscontrare
in ordine alla proposta di formazione così come è stata presentata ed
impostata. L'età media dei partecipanti ai microseminari, relativamente bassa,
ha fortemente inciso sulla disponibilità
alla formazione e sulla motivazione. Elementi di un certo rilievo, perché
condivisi da tutti i partecipanti, sono
stati:
q
una forte esigenza di
informazione, di confronto e di aggiornamento
q
una disponibilità al lavoro di
sperimentazione, proiettato nel contesto dell'autonomia, come necessità
ineludibile di avviare e perfezionare capacità progettuali, anche
disciplinari, del singolo docente
q una richiesta di formazione a carattere prevalentemente laboratoriale, in funzione del miglioramento del lavoro collegiale e di équipe.
Una
tale esperienza, maturata nell'ambito dell'Istruzione Professionale, come
diretta conseguenza e come naturale
sviluppo dell'innovazione da tempo
introdotta, può essere un modello trasferibile, nell’ottica della
valorizzazione delle buone pratiche. Sicuramente
è un'esperienza che mette in pratica quanto indicato nell’art.
3 della direttiva 210 laddove
si dice, a chiare lettere, che le scuole dovranno diventare laboratori di
sviluppo professionale, tramite l'adesione
a progetti di formazione, locali, regionali, nazionali riconosciuti
dall'amministrazione scolastica, e tramite la collaborazione di insegnanti a
ricerche metodologiche.
La necessità di approfondire i temi legati alla progettazione curricolare riferita alle discipline di insegnamento è risultata essere una delle domande prevalenti da parte dei partecipanti, così come la ricerca e la definizione delle competenze da certificare nei curricola locali. L'esperienza maturata sia nella fase di progettazione della documentazione dei moduli e, da ultimo, in quella di disseminazione degli stessi, evidenzia la strutturazione di una valida risorsa umana ,il gruppo dei formatori, che risulta i in linea con i nuovi orientamenti per la formazione in servizio e che ha acquisito competenze ed abilità che non possono essere perse . Lo sviluppo sinergico di tutte le risorse deve essere una strategia per il supporto e il sostegno all'innovazione sia del sistema in generale sia della didattica in senso stretto.
Il lavoro sviluppato si compone
di otto moduli così organizzati :
Il territorio e la sua organizzazione economica
Il territorio e la sua organizzazione amministrativa
Cittadini d’Europa
Educare all’euro
Conoscere l’economia
Conoscere il mercato
Educare il cittadino
Educare alla costituzione
Tutti
i moduli sono ampiamente corredati di schede illustrative e riassuntive dei
contenuti, oltre che di un ampio materiale di valutazione formativa e sommativi.
Essi sono stati sviluppati a partire da un serrato confronto, volto alla ricerca
degli elementi essenziali della
disciplina nell’ambito delle
finalità che ad essa sono date.
Occorre
quindi tenere presenti le finalità dell’insegnamento del diritto e
dell’economia nel biennio degli istituti professionali che, come è ampiamente
ribadito in tutti i documenti dall’introduzione del Progetto’92 in poi, ha
una valenza prettamente formativa. Tale insegnamento nasce per rispondere alle
esigenze di una moderna società in cui un'educazione
economica e giuridica generalizzata possa
consentire agli allievi di comprendere i meccanismi e i processi di cui
anche essi sono parte e che incidono sulla loro vita. Le finalità più
declinate sono quelle di facilitare la comprensione della realtà quotidiana,
promuovere la capacità di operare
scelte ragionate nel campo individuale e in quello sociale, sviluppare e
arricchire la maturazione socio-politica, fornire strumenti scientifici di base
per interpretare correttamente l'informazione, talora confusa se non
strumentale, diffusa dai mezzi di comunicazione di massa in materia economico-
sociale.
Se tali sono le finalità, è soprattutto sul piano metodologico che si
gioca la capacità, da parte dell’insegnante, di proporre percorsi di
apprendimento non demotivanti in partenza. Per questo, l’approccio scelto
nella progettazione dei moduli è stato quello il più possibile induttivo, in
modo da portare gli allievi, attraverso uno stimolo iniziale, a cogliere la
problematica sottesa all’argomento centrale, a cui far seguire un percorso di
approfondimento guidato e sostenuto dall’uso di materiali e di documenti. La
sistematizzazione dei concetti essenziali viene elaborata durante
la discussione in classe senza trascurare, anzi ricercando e valorizzando
tutti gli spunti a collegamenti interdisciplinari, da destinare anche ad
aree curricolari specifiche dei corsi professionali, quali l’area di
approfondimento e quella dell’integrazione.
In questo senso tutti i moduli individuati si pongono in una ben precisa
collocazione dimensionale, come parte di un tutto, utilizzabile anche in
curricoli diversi.
Gli indirizzi dell’Istituto a cui richiedere i materiali sono:
Ipsscts “Paolo Frisi”, via Otranto 1 (angolo v. Cittadini), 20157
Milano
tel 02-3575716/18 fax
02-39001523 e-mail
frisimi@tes.mi.it; paolofrisi@tin.it
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