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Di Bernardo Draghi*
Nel febbraio del 2002 si terrà a Bellaria (RN) la quarta assemblea nazionale dei soci di Clio ’92 - Associazione di gruppi di ricerca sull’insegnamento della storia. All’assemblea precedente, tenutasi l’8-10 dicembre 2000 e preceduta da un seminario di studio sulla scrittura del testo storico-didattico e sulla formazione dei docenti di storia, hanno partecipato una sessantina di soci, per lo più insegnanti in scuole di ogni ordine e grado.
Clio ’92 è stata ufficialmente fondata nel dicembre 1998, anche se in realtà l’associazione esiste in via informale dall’autunno 1997, e le sue origini risalgono all’inizio degli anni Novanta. Dai 67 soci del primo anno, essa è attualmente giunta a 177 più 12 onorari, provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia: una crescita avvenuta senza alcuna autopromozione o campagna associativa, sia per non sovraccaricare una struttura organizzativa basata esclusivamente sul volontariato, sia soprattutto per salvaguardare la propria natura di associazione di ricerca orientata da alcune precise opzioni di fondo.
Queste sono enunciate dallo Statuto e declinate in maniera argomentata dalle Tesi sulla didattica della storia, un documento “in progress” approvato annualmente dall’Assemblea generale, pubblicato nel primo dei Quaderni di Clio e reperibile in Rete nel sito http://www.cadnet.marche.it/clio92/. Alla base delle Tesi vi sono l’idea di un curricolo verticale di storia fondato sulle operazioni cognitive caratteristiche della disciplina, e una concezione forte della didattica come specifico campo di ricerca ed elaborazione teorica oltre che operativa.
Le finalità specifiche dell’Associazione sono:
• approfondire e dare impulso alla ricerca teorica sui problemi dell’insegnamento/apprendimento della storia;
• estendere e dare impulso alla sperimentazione dell’insegnamento/ apprendimento della storia in relazione ai risultati della ricerca teorica;
• estendere e dare impulso all’aggiornamento e formazione in servizio dei docenti di storia di ogni ordine e grado di scuola;
• promuovere la progettazione, la produzione e la pubblicazione di saggi per la ricerca, di materiale didattico per la sperimentazione, di progettazioni e altro materiale per le attività di aggiornamento e formazione in servizio;
• diffondere l’informazione sullo sviluppo della ricerca, sulla diffusione e l’andamento delle sperimentazioni, sulle attività di formazione e aggiornamento degli insegnanti.
I gruppi di ricerca costituiti all’interno di Clio ‘92 attualmente lavorano da una parte alla elaborazione di modelli di scrittura di testi storico-didattici descrittivi per gli studenti (contesti, periodizzazioni, mutamenti, quadri di civiltà del passato e del presente, strutture ipertestuali); dall’altra, alla riflessione sui profili professionali degli insegnanti di storia e alla messa a punto di modelli di formazione in servizio.
Tra le altre attività dell’Associazione, oltre all’assemblea-seminario annuale, citiamo l’organizzazione di corsi e seminari di formazione come quello che si svolge annualmente ad Arcevia (AN) sull’uso del territorio nell’insegnamento/apprendimento della storia, la partecipazione al Forum delle associazioni disciplinari di Bologna per la discussione dei nuovi curricoli, la pubblicazione dei già citati Quaderni e del volume Oltre la solita storia: nuovi orizzonti curricolari (ed. Polaris), e la diffusione via e-mail di un Bollettino per i soci. Dal marzo 2001, infine, Clio ’92 fa parte di Euroclio, la Conferenza permanente europea delle associazioni degli insegnanti di storia.
Se parliamo su queste pagine di Clio ’92, ciò avviene anche per il particolare rapporto tra l’associazione e l’istruzione professionale. Non solo ben 41 soci insegnano in questo settore della scuola secondaria superiore, ma la vicenda stessa dell’associazione è strettamente intrecciata con quella del Progetto ’92 e dei nuovi ordinamenti del professionale. All’introduzione della storia e dell’italiano come discipline autonome - al posto della “cultura generale” del vecchio ordinamento - seguì a partire dall’anno scolastico 1990-91 l’organizzazione da parte dell’IRRSAE Emilia-Romagna, su incarico della Direzione generale professionale, di corsi residenziali di formazione per insegnanti di storia condotti da un gruppo di lavoro (Clio ’92 appunto) coordinato da Ivo Mattozzi, docente di Metodologia e didattica della storia all’Università di Bologna e oggi presidente dell’associazione. Una parte importante delle radici di Clio ’92 va ricercata proprio in questa esperienza, accompagnata da un seminario di formazione per coordinatori di gruppo e seguita da due corsi interdirezionali di produzione di moduli didattici per il biennio Brocca (1994-95 e 1995-96), da seminari per la messa a punto dei nuovi programmi del professionale e per la produzione di moduli e curricoli esemplificativi per i corsi di qualifica e postqualifica e, più di recente, dai microseminari promossi dalla stessa Direzione generale per la presentazione dei nuovi programmi dell’istruzione professionale, nell’ambito del piano nazionale di formazione sull’insegnamento della storia del Novecento.
Tutto questo porta a una particolare attenzione dell’associazione verso temi di sicuro interesse per gli insegnanti di storia del professionale, quali il consolidamento e il recupero delle competenze di base, lo stretto rapporto presente-passato-presente come chiave per motivare gli studenti al lavoro storico, il rapporto tra la storia e le altre discipline di area comune e di indirizzo, il valore formativo delle storie settoriali e locali e la loro traduzione in percorsi e moduli didattici operativi.
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Indirizzo e-mail dell’Associazione: cliomail@tin.it.
Sito Web: http://www.cadnet.marche.it/clio92/
Indirizzo postale:
Clio ’92, Casella Postale 2189, 40100 Bologna Emilia Levante (BO) Telefono: 051-444552
* docente all’Ipsia “C. Chini” di B. S. Lorenzo (FI), attualmente comandato presso l’IRRE Toscana