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Autonomia scolastica

e-school

Progetto di rete telematica per l’obbligo formativo in provincia di Varese

di Mauro Riboni *

 

L’attuale esperienza di obbligo formativo ha visto un forte dispiegamento di risorse con l’attivazione di raccordi a vari livelli. In provincia di Varese è nata l’idea di dare maggiore visibilità e strutturazione a tali raccordi per meglio rispondere all’esigenza di integrazione tra spezzoni significativi dei tre sistemi formativi impegnati: l’istruzione scolastica, la formazione professionale, l’apprendistato. Nasce così e-school, un progetto di sistema finanziato dal Fondo Sociale Europeo, come Associazione Temporanea di Scopo (ATS) tra 16 istituti della provincia (vedi box).

Il progetto, finalizzato alla costituzione di una comunità scolastica on line, punta alla costruzione di una rete telematica per la condivisione e la diffusione delle esperienze, per favorire un migliore accesso a informazioni sul mondo della scuola e a risorse didattiche qualificate. La rete, prevista all’inizio per il ristretto numero di scuole partner, si è già allargata a molte altre scuole della provincia e intende ancora allargarsi a tutte quelle che in un secondo tempo decideranno di aderirvi.

e-school si pone, nel contempo, l’obiettivo di realizzare una vasta gamma di attività di formazione per formatori e, in questo senso, ha dato avvio a ben 19 corsi di formazione con il coinvolgimento di 297 docenti da 42 istituti o scuole della provincia. Per un primo collegamento tra di essi è stata attivata una pagina Web http://www.ipsia.va.it/~e-school dove è possibile ritrovare informazioni di carattere generale e specifico sull’intero progetto e sui suoi settori in attesa della definitiva realizzazione del portale e del relativo avvio della rete complessiva.

L’attività si articola in quattro ambiti o “servizi” principali:

A - Orientamento e fasce deboli

Il primo servizio intende sviluppare e sperimentare metodi, strumenti e modalità organizzative comuni per l’orientamento e il tutoring, con una attenzione prevalente rivolta alle fasce di disagio socio-economico e scolastico. Si vuole arrivare in particolare alla definizione di:

l un modello organizzativo e procedurale dei servizi di orientamento e di tutoring, infatti la condivisione degli approcci e la sinergia fra le azioni messe in atto è un fattore critico di successo; si tratta di tener conto delle differenze per arrivare ad un protocollo consensuale e formalizzato che assicuri una maggiore omogeneità nell’azione concreta sul campo e nella gestione del processo di orientamento della popola-

zione scolastica in obbligo formativo, con particolare attenzione alle fasce deboli e allo snodo cruciale della prevenzione del disagio e per la riduzione del rischio di disorientamento formativo;

l una serie di strumenti strutturati di orientamento e tutoring per il supporto delle attività dei diversi centri (tracce per i colloqui, questionari, test e reattivi, griglie di osservazione, ecc.), che saranno resi disponibili in forma sia cartacea sia informatizzata, corredati da una guida operativa all’uso;

l uno strumento multimediale sull’offerta formativa fruibile on-line, sia da parte degli utenti, per la consultazione, sia da parte degli operatori, per la consultazione e l’aggiornamento;

l un dossier personale, inteso come strumento per la raccolta e la comunicazione di tutte le informazioni relative ai percorsi individuali di formazione, di orientamento e di lavoro dei giovani in obbligo formativo .

L’attività proposta nell’ambito di questo servizio prevede inoltre un laboratorio di formazione per orientatori e tutor, in cui verranno presentati, e discussi sia il modello organizzativo sia gli strumenti realizzati e darà avvio anche ad una sperimentazione locale del servizio stesso.

B - Certificazioni e portfolio

Il secondo servizio si prefigge la raccolta/ricerca delle esperienze in materia di portfolio e certificazione, con particolare attenzione alle esperienze europee già in atto, al fine di elaborare un modello complessivo. Anche in questo caso si tratta di condividere un protocollo comune d’intesa per attivare il riconoscimento reciproco dell’Istituto del Credito Formativo e per organizzarne il percorso di massima; il tutto senza dimenticare le esperienze già in atto, quali ECDL e i vari progetti Lingue, per arrivare a individuare percorsi analoghi su discipline di area comune e di almeno due discipline dell’area professionalizzante.

Nell’ambito del secondo servizio saranno tre i prodotti a cui si punta:

l definizione generale di un modello di portfolio nel quale inserire anche la modulistica delle altre azioni del progetto (le certificazioni delle azioni orientamento, stage/tirocini ecc.) e le certificazioni standard UE. Tale modello intende definire gli standard, i tempi e i termini generali di utilizzo della certificazione, vincolandone i sottoscrittori e facendo riferimento ai diversi percorsi e  relativi crediti;

l un modello generale misto per le certificazioni reciproche per l’assolvimento sia dell’obbligo scolastico sia dell’obbligo formativo, a partire dai profili in uscita e previa verifica delle intersezioni comuni;

l una azione di formazione degli insegnanti, cioè di docenti esperti in certificazione che, al tempo stesso, verifichi e proponga alcuni elementi di intersezione comune sui profili in uscita, per la predisposizione di un manuale d’uso per certificatori e per la diffusione in rete del servizio proposto.

C - Stage e tirocini 

Il terzo versante del progetto si occupa dei modelli di pianificazione e gestione delle esperienze di stage formativo al fine di uniformare alcuni criteri generali d’azione dei vari enti coinvolti nella rete. Partendo dalle esperienze operative di ciascun partner, si punta a predisporre modelli e strumenti generali fruibili con facilità da tutti gli enti costituenti la rete. Nel concreto si prevede la realizzazione di un manuale dello stage in grado di riassumere modelli operativi, valutativi e di analisi inerenti tutte le fasi del processo, dalla ricerca delle aziende al monitoraggio delle attività svolte.

In aggiunta il progetto intende sviluppare un efficace canale di comunicazione e interazione con le realtà produttive e aziendali del territorio per arrivare ad una sorta di borsino provinciale dello stage, che consenta un incontro tra la domanda e l’offerta nell’ambito dei tirocini.

Anche in questo caso, è stato avviato uno specifico percorso formativo per gli operatori interni al sistema e verrà predisposto del materiale informativo per gli operatori esterni (tutor aziendali).

D - E-Learning

L’e-learning è un’attività già sperimentata, anche in Italia, sul piano dell’addestramento e dell’istruzione professionale, rivelatasi insostituibile nella didattica a grandi distanze e con molti utenti. Più innovativa è la sua sperimentazione nei contesti tipici della nostra istruzione scolastica secondaria e nella formazione professionale.

Nell’ambito di questo servizio si vogliono sviluppare e sperimentare metodi, strumenti e modalità organizzative per l’apprendimento a distanza, utilizzando la rete.

In particolare, si intende portare tutti gli istituti e le agenzie partners del progetto ad attivare e consolidare la cultura professionale e la opportuna metodologia operativa per l’effettivo uso della rete e delle nuove tecnologie.

Lo scopo è la realizzazione di un modello didattico applicato, con tutte le possibili varianti, a differenti contesti dell’istruzione scolastica e della formazione professionale e rivolto ad utenti non più in regime di obbligo scolastico.

Materiale multimediale di interesse generale, eventualmente prodotto dai docenti e dalle classi, sarà condiviso nello spazio idoneo del portale di progetto “e-school” (centro di documentazione).

Nello specifico si prevede sia una formazione sull’uso della piattaforma software sia una formazione specifica sul processo di e-l e quindi sulle dinamiche proprie della comunicazione e della didattica a distanza.

 

* coordinatore dei servizi del progetto e addetto alle comunicazioni

 

Le scuole partner del progetto e-school:

  IPSC “G. Falcone” di Gallarate, istituto capofila
  IPIA di Varese
  ITC “Tosi” di Busto A., (sede di nodo territoriale sub provinciale delle scuole)
  Liceo Scientifico “Ferraris” di Varese, (sede di nodo territoriale sub provinciale delle scuole)
  IC di Luino, (sede di nodo territoriale sub provinciale delle scuole)
  Istituto superiore di Gavirate, (sede di nodo territoriale sub provinciale delle scuole)
  IPIA “A. Ponti” di Gallarate, (sede di nodo territoriale sub provinciale delle scuole)
  ITC “Zappa” di Saronno, (sede di nodo territoriale sub provinciale delle scuole)
  CFP regionale di Luino
10°  CFP regionale di Gallarate
11°  CFP regionale di Tradate
12°  CFP Enaip di Varese
13°  CFP Enaip di Busto A.
14°  IPIA “Olga Fiorini” di Busto A.
15°  CFP IAL di Saronno
16°  CFP “Padre Monti” di Saronno